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IO SONO L’ALTRA

ANNA CRUDO

Io sono l’altra

Schermata 2014-12-14 alle 15.12.06

S’intitola Io sono l’altra (Edizioni Ensemble) il volume di racconti scritto da Anna Crudo, dedicato ad amanti ed amati, traditori e traditi: attori e spettatori, come si direbbe su facebook, di una relazione complicata. 
Sabato 13 dicembre, alle 17,30, l’Art Forum Würth in Via della Buona Fortuna (Capena, Info artforum@wuerth.it, tel. 06 90779800, ingresso gratuito) ospiterà l’autrice che, con Lidia Ciotta responsabile dell’Art Forum, incontrerà i lettori per raccontare quest’opera prima, delicata quanto sferzante, sull’amore nascosto, negato o dissimulato dietro una realtà apparentemente senza ombre. Undici racconti, in ambientazioni spesso intime e private, in cui la tenerezza si mescola e confonde con la durezza e il disincanto.

Per nulla distanti dal nostro quotidiano, narrano di chi ha amato, o ama, nel momento o nella circostanza sbagliata. Priva di accuse o di difese, ogni storia ci consegna ‘l’altro’ attraverso lo sguardo di chi combatte con se stesso e con il futuro di un sentimento che, per quanto grande e sincero, fatica a vivere in un mondo di incertezze e contraddizioni.

Fra narrazione e introspezione, Io sono l’altra passa con disinvoltura dalla prima alla terza persona per descrivere differenti personaggi e varie psicologie, facilmente identificabili guardandosi intorno, nel proprio quotidiano. C’è Melania, che fa i conti con chi non sa far volare il suo cuore e la rinchiude in un angolo da tanto, troppo tempo. L’occasione gliela fornisce un incidente aereo, che le restituirà il suo amato cieco e indifeso. Ma c’è anche Claudia, moglie tutta d’un pezzo, che difende il suo palazzo dai fantasmi di un desiderio che non può condividere e che minaccia la stabilità familiare. Ci si troverà faccia a faccia, una fredda sera di dicembre che segnerà il suo destino di risolutrice, che gira le spalle alle emozioni e tiene saldo il vincolo matrimoniale. E ancora Mirella, madre single, che asciuga le lacrime e si aggiusta il trucco per l’anno nuovo e per una nuova partenza, lontano dall’ipocrisia e dalle bugie di Tommaso; o Fabio, marito abbandonato, impigliato in un ragnatela di dolore mai sviscerato, che pensa che l’unico amore accettabile sia quello vissuto fuori da ogni quotidiana realtà.
Un libro scorrevole, eppure complesso per il sovrapporsi di differenti emozioni che lo rendono poliedrico e sfaccettato. Un piglio narrativo coinvolgente, che non prende posizione, non giudica o giustifica, ma scava con coltellate verbali sottili e precise l’animo di chi vive quotidianamente il ruolo dell’immagine sbiadita nello specchio, dell’ombra vagamente visibile alle spalle dell’altro, o dell’altra.

 

Anna Crudo, di origini calabresi, è cresciuta tra Piemonte e Veneto, dove vive ancora parte della sua famiglia d‘origine.
Per oltre dieci anni è stata copywriter in campo pubblicitario e conduttrice radiofonica in emittenti della provincia astigiana.




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