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La dea del mare


Chiuso nella sua casa in riva al mare, Max annega la sua vita sul fondo di una bottiglia. È uno scrittore di successo, ma la sua anima è stata spezzata da una perdita dolorosa. Vive come naufrago in cerca di se stesso, il suo talento nella scrittura segue la stessa sorte. A volte, però, il destino offre delle seconde possibilità, assumendo le forme più strane. Come un piccolo fagotto abbandonato fuori la porta di casa. Una dolce bambina. Per Max è l'occasione per tornare a vivere, per ricominciare ad amare. Da lì partirà il suo riscatto, una strada per condurlo alla conoscenza di sé e del mondo. Incontrerà due donne, così diverse tra loro, così uguali nel saper donare un sentimento forte, vero, vitale. La vita continuerà a metterlo alla prova, ma nonostante tutto Max riuscirà a trovare equilibrio, ad afferrare una verità fondamentale: "l'amore è quel niente che basta a percepire che si ha tutto".

Editore:
Albatros

Genere: Romanzo

Estratto:
CAPITOLO I

Erano giorni in cui, saturo di pensieri, barcollavo in preda al dolore di una mente stanca. Non provavo nessuna emozione, pensavo solo alla voglia di morire. Sarebbe stato facile in quel periodo farla finita, ma non avevo fretta di finire di soffrire pensando a quanto fosse stata assurda per me la vita... Sì, penso tutt'oggi che un suicida è solo un impaziente che non riesce a gustarsi nemmeno gli ultimi secondi prima di morire e io, in quel periodo, vivevo per assaporare il gusto della morte, forse sarebbe stato meno amaro della vita, della mia vita. Era passato un anno dal giorno in cui solo io ero uscito illeso dall'incidente automobilistico in cui avevano perso la vita, la mia donna e mia madre. Solo una curva, una semplicissima curva, un semplice ubriaco che sfondava la mia vita ancor prima della mia auto. Il ricordo degli abbaglianti puntati contro... Lo schianto... Il buio... Mi risvegliai un mese dopo, un giorno in cui, oramai, le due persone cui tenevo di più non facevano più parte della vita. Il mio lavoro era soltanto un ricordo, avevo poche pretese, sopravvivevo, i soldi elargiti dall'assicurazione mi sarebbero bastati fino alla fine, anche se pensare alla morte a trentacinque anni era qualcosa di veramente insolito. Non riuscivo nemmeno più a piangere! Sentivo dei morsi allo stomaco, speravo fosse qualcosa di stranamente invadente, magari un carcinoma, ma non fui accontentato. Mi sentivo in colpa, avrei sacrificato la mia vita per salvare le loro, mi sentivo un rifiuto! Mi ero rifugiato in quella che tuttora è la mia dimora: una piccola casa in riva al mare. Scrivo guardando fuori la vetrata, ammirando il mare, in preda agli spasmi di un forte vento di Sud! Di fronte a me solo l'immenso furore di una natura sempre viva... Passavo le giornate fumando senza misura e abbracciato alla mia bottiglia di whisky, passeggiavo ubriaco ma calmo... calmo... aspettando che il cielo mi chiamasse. Non era giorno mai per me e nemmeno notte, non era nulla per me, era solo un modo di occupare spazio e tempo fino alla fine! Cadevo inerme sul divano, poche volte dormivo sul letto, ma ogni qualvolta mi addormentavo le sognavo. Sopravvivevo!

Acquisto:
Possibile prenotarlo in tutte le librerie, oppure acquistarlo on line su www.ibs.it , sul sito dell'autore Albatros e in tutti i siti on line che vendono libri.




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