search
top

LÀ DOVE FINISCONO LE MAGNOLIE di Darcie Maranich

Lui è Ben ed è affetto dalla sindrome di Down. Lei è Rebecca ed è sana.

Sono fratello e sorella, ma ancora non lo sanno.

Il destino sta per farli incontrare.

Darcie Maranich

Là dove fioriscono le magnolie

 Maranich-Dove fioriscono le magnolie-cop

 

«Ben non era per niente come mi aspettavo, tanto che ci volle un po’ prima che svanisse l’immagine che mi ero fatta di lui, lasciando il posto al ragazzino che mi stava davanti. Mio fratello. Appena mi vide volò verso di me a braccia spalancate. Pronunciò ripetutamente il mio nome mentre mi teneva stretta stretta. Incerta sul comportamento da tenere, rimasi ferma nella sua presa, senza cercare di staccarmi da quell’abbraccio.»

 

In un giorno di maggio, mentre il profumo delle magnolie avvolge l’aria, Rebecca impara che la realtà non è mai una sola. A quattordici anni dovrebbe preoccuparsi dei compiti e degli amici, ma la vita ha in serbo altri piani per lei.

Ora che sua madre non c’è più, un’altra persona vuole prendersi cura di lei: suo padre. Proprio quell’uomo che, secondo quello che le hanno sempre raccontato, aveva abbandonato la famiglia quando Rebecca era piccolissima.

Eppure adesso lui le rivela una verità diversa, inimmaginabile: Rebecca non è figlia unica come credeva, ma ha un fratello, Ben. Un bambino Down dai dolcissimi occhi a mandorla.

Affrontare tutto questo non è facile. Ricominciare da zero, in una nuova città e con una famiglia di cui non sapeva l’esistenza. Rebecca non ha più punti di riferimento, si sente sola, smarrita, straniera. Ma a starle accanto c’è Ben. Perché qualunque cosa succeda, lui c’è. Con la sua spontaneità, le sue risate improvvise, il suo affetto incondizionato che non chiede nulla in cambio. All’inizio Rebecca non riesce a sentirsi a suo agio con il fratello. Eppure, giorno dopo giorno, capisce che bisogna andare oltre le apparenze e i pregiudizi. E impara che a volte un abbraccio tanto stretto da togliere il fiato può sciogliere ogni paura, che un sorriso sincero può far guardare il mondo con occhi diversi e una carezza può far riscoprire il valore delle piccole cose. Perché la vita è fatta di tante sfumature. E ci sono mille modi per essere speciali.

Con la sua scrittura delicata e sensibile che l’ha resa una delle autrici più lette del momento, Darcie Maranich ha scritto un romanzo che va dritto al cuore. Là dove fioriscono le magnolie racconta una storia di scoperte inaspettate e scelte difficili, di perdono e redenzione, di amore e di legami indissolubili. Una storia che dimostra che l’amore, quello vero e autentico, va oltre le differenze e sconfigge qualsiasi paura.

Darcie Maranich vive a Tucson, in Arizona, ed è madre di quattro figli, fra cui una bambina con la sindrome di Down. Oltre a fare la mamma a tempo pieno è anche autrice di un blog (suchthespot.com) in cui racconta gli alti e bassi della sua vita quotidiana e scrive delle sue passioni. Là dove fioriscono le magnolie è il suo romanzo d’esordio.

LETTERA DAL BLOG DI DARCIE MARANICH

La mia prima gravidanza è stata una sorpresa. Rimasi incinta a sedici anni.

Per la società le alternative erano tre, tutte uguali: abortire, darlo in adozione e diventare genitori. Non sono d’accordo, che siano tre possibilità uguali per tutti, ma questa è un’altra storia.

Allora decisi di tenerlo e di allevarlo.

Da allora sono rimasta incinta altre tre volte e ogni gravidanza è stata desiderata e voluta con tutta me stessa.

Quando, alla terza gravidanza, mi fu proposto di fare l’amniocentesi per scoprire se il bimbo fosse sano o meno, dissi di no.

Non perché avessi paura di scoprirlo, ma perché quel test ha un rischio piuttosto alto di aborto e non volevo scommettere con la vita.

Nello scegliere di avere un figlio, avevo preso un impegno con il mio bambino non ancora nato: mi sarei occupato di lui/lei per il resto della mia vita.

Partorii una bambina dal bel colorito rosato, con gli occhi a mandorla e dita corte e paffute.

Adesso, quattordici anni dopo, di lei sappiamo molto di più di quello che sapevamo allora.

Sappiamo che ama guardare i film, mangiare il gelato e festeggiare i compleanni.

Sappiamo che non rifiuterà mai un abbraccio né una leccata dal più bavoso dei cani.

Sappiamo che la sua testardaggine corre in profondità e che non conosce vergogna.

Sappiamo che è grata: mi ringrazia per cose- che le rifaccio il letto, che le preparo la colazione, che le preparo il pranzo- per cui nessuno mi ringrazia mai.

Sappiamo che ama fare regali.

Sappiamo che non può sopportare che le porte del suo armadio, o degli armadietti della casa siano aperte. E non sopporta che l’asse del water sia alzata.

Sappiamo che ama scrivere biglietti con i pastelli, ogni lettera di un colore diverso, che rendono la sua scrittura ancora più illeggibile.

Sappiamo che ogni giorno con lei ha il sapore magico del Natale.

Sappiamo che ogni giorno con lei è un regalo inatteso. Perché ogni giorno è una sorpresa.

Sappiamo anche che ha tre cromosomi 21, cioè è affetta dalla sindrome di Down.

Quella terza coppia la rende diversa dalle altre persone. Ma non la rende meno amata.

 

 




Leave a Reply

*

top
Diag| Memory: Current usage: 47548 KB
Diag| Memory: Peak usage: 47714 KB
Better Tag Cloud