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LA FISICA DEI PERPLESSI di Jim Al-Khalili

Jim Al-Khalili
La fisica dei perplessi

 

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collana Nuovi Saggi Bollati Boringhieri

Dopo il grande successo de La fisica del diavolo (5 ed.)
e la magistrale digressione storica sulla scienza araba de La casa della saggezza (2 ed.),
Jim Al-Khalili torna in libreria con la forza unica e contagiosa della sua prosa
 

La meccanica quantistica è doppiamente spiazzante, per due motivi tra loro contraddittori: da un lato è assolutamente necessaria per capire come funziona il mondo (tanto da essere il fondamento teorico e pratico di ogni tecnologia nata negli ultimi cinquant’anni); dall’altro sembra proprio che nessuno sappia con esattezza cosa sia. Letteralmente. La fisica dei quanti non si può «capire» nel senso tradizionale del termine; si può «accettare», «ammirare», magari «intuire», persino «amare», ma non di più. Ed è per questo che lo straripante entusiasmo di Jim Al-Khalili per la stranissima natura dell’universo a livello dei quanti risulta così irresistibilmente contagioso. Il suo racconto genera continuamente stupore e divertimento, ed è quanto di più vicino alla comprensione possiamo sperare di ottenere. Chi ha avuto la fortuna di assistere alla lezione tenuta da Al-Khalili in occasione del Festivaletteratura di Mantova, nel settembre 2013, (sotto un sole a picco che non ha affatto intimidito le molte persone presenti), ritroverà nel primo capitolo di questo libro tutta la verve della sua performance. Il classico esperimento delle due fenditure è la cosa più controintuitiva che si possa immaginare: la dimostrazione pratica di come una particella possa passare contemporaneamente attraverso due fessure. Assurdo eppure vero. Chi è perplesso fa bene ad esserlo ed è sulla strada giusta, perché questo libro è appunto la fisica dei perplessi. Sul mondo dei quanti sono stati pubblicati altri libri, da quelli più inesorabilmente tecnici a quelli più divulgativi (magari troppo), ma la voce di Al-Khalili è così inconfondibile e il taglio delle argomentazioni è così trascinante che anche un fisico di professione, leggendo queste pagine, si trova a pensare «Adesso ho capito!». Pur restando perplesso, naturalmente. Gradevolmente perplesso.

Jim Al-Khalili (Baghdad, 1962) è docente di Fisica teorica alla University of Surrey, in Gran Bretagna, dove tiene anche una cattedra di Comunicazione scientifica. Vicepresidente della British Science Association, è anche membro onorario della British Association for the Advancement of Science, membro della Royal Society e Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE). Nel corso della sua attività ha ricevuto il Michael Faraday Prize e il Kelvin Prize. Come comunicatore, Al-Khalili è spesso presente nei canali televisivi e radiofonici britannici, dove ha curato alcuni dei più apprezzati documentari scientifici inglesi, oltre a scrivere per il «Guardian» e l’«Observer». Con Bollati Boringhieri ha pubblicato La fisica del diavolo. Maxwell Schrödinger, Einstein e i paradossi del mondo (2012) e La casa della saggezza. L’epoca d’oro della scienza araba (2013).


 




One Responseto “LA FISICA DEI PERPLESSI di Jim Al-Khalili”

  1. […] assorbe parecchie delle mie energie, una poesia. L’idea di pubblicarla nasce dal libro “La fisica dei perplessi” di Jim Al-Khalili in cui viene […]

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