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LA FORTUNA DEI WISE in libreria dal 5 settembre

Stuart Nadler
La fortuna dei Wise

in libreria 5 settembre

collana Varianti

«Sorprendente…Un intreccio condotto da mano esperta».

[New York Times]

«Un romanzo potente sulle differenze di razza e le disfunzioni familiari che tocca emozioni fondamentali con grande intuizione e profondità».

[New York Journal of Books]

«La ricetta per il romanzo perfetto: Cape Cod d’estate e una famiglia ricca lacerata dai segreti. Aggiungete intrighi razziali, e un rampollo che si innamora di una donna nera. Mescolate e assaporate una lettura deliziosa».

[Newsweek]

«Una trascinante epopea famigliare in America…Un romanzo d’esordio ricco di emozioni forti, con una storia d’amore predestinata, e l’analisi spietata di che cosa significhino la ricchezza e il successo».

[Publishers Weekly]

«Di Stuart Nadler sentiremo parlare per anni a venire».

[Marie Claire]

Autore segnalato tra i cinque migliori under 35 dalla National Book Foundation.

1947. La fortuna cade letteralmente dal cielo per Arthur Wise, piccolo avvocato ebreo di provincia, sotto forma di un aereo della Boston Airways che precipita nel mare del New England: Wise dà il via a una class action vittoriosa che farà di lui il terrore delle compagnie aeree di linea, e un uomo ricchissimo. Compera una magnifica tenuta a Cape Cod, con due case, una per sé, la moglie e il figlio Hilly, l’altra per l’amico e socio Robert Ashley. Con la proprietà arriva anche l’houseboy nero dei precedenti abitanti, Lem Dawson, che viene incaricato di fare la spola con messaggi e documenti tra le due case e i due soci. L’adolescente Hilly si innamora della nipote di Lem, la bellissima Savannah, e l’innocente relazione tra i due ragazzi darà il via a una serie di eventi imprevedibili quanto drammatici. A poche pagine dall’inizio, Stuart Nadler ha già introdotto nella sua storia i temi classici della letteratura americana di sempre: la fortuna improvvisa, le cause legali collettive, l’amicizia maschile, l’amore interrazziale, l’impulsività giovanile, la vendetta, i contrasti tra padre e figlio, la prepotenza del denaro, perfino il baseball…
Cinquant’anni dopo ritroviamo tutti a Cape Cod: Hilly è vedovo e ha quattro figlie, Savannah ha un marito e un figlio adottivo, Arthur Wise è stanco e malato, e tutti i personaggi stanno ancora cercando di farsi una ragione di quello che era accaduto nello stesso posto tanti anni prima. Il finale, assolutamente a sorpresa, riallaccia i nodi di vicende fino a quel momento misteriose, svelando segreti a lungo conservati. Ambizioso, e dotato di grande talento, Nadler coinvolge il lettore in una storia americana che riprende la grande narrativa dei secoli passati, i suoi temi, i suoi personaggi emblematici, le sue persistenti contraddizioni, raccontando però con tutta la freschezza e l’entusiasmo di chi quella storia, quei temi, li ha rielaborati alla luce della contemporaneità.

Stuart Nadler, segnalato tra i cinque migliori autori sotto i trentacinque anni dalla National Book Foundation, si è diplomato allo Iowa Writers’ Workshop, dove ha ricevuto una Truman Capote Fellowship. È autore della raccolta di racconti Nel libro della vita (Bollati Boringhieri 2011).




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