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La gabbia invisibile


Un futuristico esperimento di realtà virtuale che avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo dei videogiochi si tinge di giallo in seguito alla misteriosa morte di uno dei protagonisti. Elena Paci, psicoterapeuta e moglie della vittima, non crede alle motivazioni poco credibili della polizia e delle istituzioni che cercano con tutti i mezzi di insabbiare l'accaduto. Dietro al gioco di ruolo si nasconde, infatti, un progetto delirante di manipolazione mentale, orchestrato da mani abili e influenti.
Elena, in un percorso doloroso e contorto, scoprirà che in questa strana realtà parallela, fatta di elettrodi, reti neurali, computer, farmaci proibiti, codici e sogni che si confondono con la realtà, nulla è ciò che sembra essere.

Il sonno e i sogni mi hanno sempre affascinato. Ma più che dal punto di vista interpretativo, mi incuriosiscono dal punto di vista fisiologico e come esperienza cognitiva. Il sonno stesso è tuttora un mistero: è riposo per il corpo e per la mente, e i meccanismi che lo regolano sono ancora ben lontani dall'essere completamente svelati.
Ho pensato ad una storia che legasse sogni, realtà virtuale (come gioco di ruolo, con l'alienazione che può provocare in menti instabili), somministrazione di farmaci proibiti ed un progetto fantapolitico di manipolazione mentale. Nella vicenda gioca un ruolo importante anche un'altra mia passione: i messaggi in codice e la crittografia.
Alcune descrizioni "tecniche" riguardanti la realtà virtuale, le reti neurali, i principi attivi di alcuni farmaci e definizioni mediche sono imprescindibili per la loro contestualizzazione nell'intreccio della storia, ma non dovrebbero appesantire la lettura e la fluidità del testo.
Lo stile vuole essere quello del thriller classico: fluido, veloce e intrigante, con alcune digressioni psicologiche, comunque contestualizzate nella vicenda.
La storia è attuale, così come la società descritta. Alcune tecnologie sono solamente anticipate di qualche anno, mentre non sono mai citati luoghi reali, lasciando che sia la fantasia del lettore a collocare gli avvenimenti in luoghi conosciuti e non.
La carica emotiva dei personaggi vuole essere alta. Oltre a ciò che è funzionale per la storia, ho cercato di descriverne anche le personalità ed i tratti più intimi.
La convivenza coatta tra realtà, sogno e realtà virtuale creerà confusione: alcuni personaggi, già predisposti, presenteranno disturbi psicotici. La pazzia è un'altra colonna portante della storia, come un cancro latente che non aspetta altro che un qualche espediente per manifestarsi nelle sue forme più distruttive.
Gabbia è sinonimo di prigionia e schiavitù. Una gabbia reale nega la libertà di movimento, fissa dei limiti fisicamente invalicabili.
La gabbia invisibile è una scatola virtuale attorno alle nostre teste, che non si può toccare, che ci fa vedere una realtà addomesticata e rassicurante, che ci impedisce di pensare e agire liberamente. Il suo fine è avere il controllo della volontà delle persone tramite i sogni. Una prigione incorporea, subdola, ammiccante, una prigione per la mente.
Il romanzo affronta temi presenti, in varie forme, nella nostra realtà sociale contemporanea:
- La sensazione diffusa e sgradevole di non essere padroni delle proprie scelte, di essere guidati e condizionati dai media e dal sistema. Come l'occhio del Grande Fratello, che spia ogni nostro movimento, che controlla e determina il nostro comportamento (1984 di G. Orwell).
- I sogni, il loro fascino e mistero, il loro legame con la vita reale e il loro significato, vero o presunto. Il sogno come uno degli ultimi rifugi della mente, l'ultimo ambiente ancora privo di condizionamenti. Il romanzo vorrebbe abbattere in maniera prepotente e provocatoria anche quest'ultima frontiera.
- Le nuove tecnologie, strumenti ormai alla portata di tutti, talmente potenti da riuscire a cambiare radicalmente le nostre abitudini. Ma che nelle mani sbagliate possono diventare molto pericolosi.
- Il confine, sempre meno definito e più sottile, tra etica e sperimentazione farmacologia, tra ricerca scientifica e interessi economici.



Editore:
GrecoeGreco

Genere: Thriller

Estratto:
La stessa sensazione si propagò a braccia, piedi, gambe. Il suo corpo perse consistenza, fino a confondersi col bianco, che ora lo attraversava. I suoi vestiti, non retti più da muscoli, ossa e nervi, si accasciarono al suolo, impietosa prova della sua scomparsa, della sua dissoluzione. Ma i suoi occhi continuavano a vedere e la sua mente continuava a pensare. Davanti a lui, la strana figura fatta di Nulla era immobile, con le braccia lungo i fianchi. Improvvisamente lo spazio si squarciò. Dal centro della sua visuale si aprì un varco da cui uscì un liquido nero e denso, che in breve coprì tutto. Il bianco monocromatico, che fino a un istante prima copriva la scena, sembrava una scenografia lacerata e decadente. Paolo si limitò a reclinare leggermente la testa all'indietro e a chiudere gli occhi in segno di resa. Il terrore passò, lasciando spazio a un tragico senso di fatalità. Sentiva che ogni sforzo, ogni lotta sarebbero stati inutili. Mai nei suoi incubi era arrivato così avanti, così vicino alla Rivelazione; ora sarebbe arrivato fino in fondo, e avrebbe pagato quel che c'era da pagare. Si lasciò trasportare da quel fiume di pece nera, non più conscio della paura e del dolore.
Paolo Benelli, investigatore privato.
Paolo Benelli, impiegato di banca.
Lentamente il nero si diradò, e ciò che vide poi non evitò l'inevitabile, non toccò l'intangibile, non sconfisse l'ineluttabile. Riconobbe la sua camera, vide se stesso disteso nel letto, sua moglie Daniela china su di lui che urlava disperata, il terrore dei suoi occhi, le sue lacrime, vide se stesso in preda a dolorosissimi spasmi al petto. Un infarto stava portando via la sua vita. Gli pareva di vederla, sotto forma di nebbiolina blu che gli usciva dalla bocca, assieme a schiuma e saliva, a ogni spasmo e contrazione del suo cuore malato.
Vide la sua agonia dall'esterno, fu l'unico spettatore della sua Morte. Il dolore al petto veniva da lontano, ovattato, lenito dalla consapevolezza del trapasso, dell'abbandono di un corpo non più suo. Non ci sarebbe stato risveglio da quell'incubo, era la Fine.
Ma ogni Fine è anche un nuovo Inizio.
L'ultimo pensiero non fu per ciò che sarebbe venuto dopo, per il nuovo inizio. Pensò a suo figlio Andrea e a una promessa fatta in un silenzio carico d'amore e di speranze che non avrebbe più potuto mantenere. Non lo avrebbe visto crescere, non sarebbe stato testimone delle sue conquiste e delusioni. Sentì solo un'infinita tristezza e vide il suo corpo nel letto, ormai immobile, il suo viso, ormai senza espressione, e lacrime scendere dai suoi occhi, ormai senza luce.
In lontananza, il suono della sirena di un'ambulanza che sarebbe arrivata troppo tardi.
Ore 6:05. L'ultimo suono dalla sua bocca, l'ultimo soffio della sua vita:
Andrea…
Poi più nulla.

Acquisto:
Il romanzo è acquistabile, in formato cartaceo e in ebook, in tutte le principali librerie online, oltre che fisicamente presente in molte librerie delle province di Venezia, Padova, Treviso e Milano.

È inoltre disponibile su Amazon:
http://www.amazon.it/La-gabbia-invisibile-Stefano-Baldoni/dp/8879806971/ref=tmm_pap_title_0?ie=UTF8eqid=1385893318esr=8-1

e nel sito della Casa Editrice:
http://www.grecoegrecoeditori.it/nargre/sub-thriller/la-gabbia-invisibile-–-credi-davvero-di-essere-libero/




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