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La maschera


SESSO, RICATTO E DELITTO NEI PALAZZI DELLA RAI
Ottobre 1973. Arrivano i primi freddi e dal Medio Oriente insanguinato dalla guerra del Kippur non arriva il petrolio. Il governo Rumor studia misure straordinarie per risparmiare energia. L'austerity : ridotte le ore di riscaldamento nelle case e negli edifici pubblici, bar e cinema devono anticipare l'orario di chiusura, anche la Rai termina le trasmissioni un'ora prima del consueto e Canzonissima va in onda la domenica pomeriggio, per invogliare gli italiani a restare in casa nel giorno in cui è vietata la circolazione dei veicoli privati.

Una piovosa domenica pomeriggio, Guido Del Prà, 46 anni, milanese, funzionario Rai, viene rinvenuto assassinato nel salotto del proprio appartamento, a due passi dal Centro di Produzione Tv di via Teulada, a Roma. Gli inquirenti sono incuriositi da una chiave, trovata vicino al cadavere, e dall'arredamento: pregiati elementi di design ultramoderno e soprattutto una preziosa collezione di porcellane orientali celadon, apparentemente inadeguati al reddito della vittima. Varie pubblicazioni apologetiche del maoismo, a conferma delle simpatie extraparlamentari di Del Prà, portano ad intravvedere una pista politica, addirittura spionistica. Poi la ex-moglie del funzionario, vacua e "distratta" al punto da non aver avuto percezione che il marito fosse omosessuale, scopre un oggetto che non può essere appartenuto a lui… Le indagini del commissario Umberto Soccodato, estimatore di Mike Bongiorno, amante della buona cucina e delle passeggiate nei rioni storici di Roma, si svolgono in prevalenza fra il palazzo della Direzione Generale Rai di viale Mazzini e il Centro di Produzione in via Teulada. L'investigatore - pipa in bocca e voce impostata ad imitare il Maigret della televisione, benché fisicamente abbia nulla a che vedere con Gino Cervi - scopre intrighi, interessi e ricatti a sfondo sessuale, anche grazie alle "voci di corridoio" che serpeggiano per i cespiti aziendali e che porteranno all'arresto dell'assassino con finale a sorpresa.

La vicenda presenta impressionanti analogie con un caso di cronaca, il delitto Druetto, di cui l'Autore non era a conoscenza durante la stesura e la pubblicazione de LA MASCHERA.
Per saperne di più:
http://emanuelegagliardi.altervista.org/il-caso-druetto.html

Editore:
Rai Eri 2012

Genere: Thriller Noir Giallo

Estratto:
Gli scaffali neri a giorno con la collezione di porcellane cinesi celadon illuminate da uno spot si scontornano come per effetto "mosso" in fotografia. Una frazione di secondo e scoppia il dolore. Un calore vischioso scivola sul collo.
Lo scontornamento si trasforma in vertigine e il dolore è insopportabile. Le forze, sorprese dal primo colpo, defluiscono insieme con il calore vischioso sotto il colletto della camicia. Non serve difendere il capo con le mani. Passate tra i capelli, le mani tornano nel campo visivo incerto, grondanti sangue. Alla vertigine s'unisce disperazione. La bocca muta, invasa dalla morte dolciastra.
Il terzo colpo smorza la vertigine e le ultime sensazioni. Un occhio colpito in pieno. L'altro, sgranato sul vuoto, registra il bianco del tappeto del salotto che il tatto riconosce per la trama a pelo lungo. Il bianco si macchia di rosso, denso.
Gocce cupe segnano il percorso dal punto ove l'uomo giace immobile al bagno. La purezza dell'acqua lava l'arma e le mani omicide. Alla prima restituisce dignità, alle mani toglie solo le tracce della furia. L'acqua cancella, ma il peccato non gorgoglia via per lo scarico del lavabo.
Il sangue sul pavimento viene rimosso con uno straccio bagnato.
L'uomo con il volto semiaffondato nel tappeto ormai non vede le gambe del carnefice innanzi a lui a gustare l'ebbrezza della superiorità, a compiacere la brutalità traboccata oltre la morale. Nella sosta spavalda, un residuo disprezzo non pago del delitto. Le gambe si muovono. Si fermano ancora, davanti agli scaffali con la collezione di porcellane cinesi, poi raggiungono la porta d'ingresso che viene aperta e richiusa senza troppo rumore.
Lo straccio sporco finisce in un non lontano cestino per rifiuti.
Fa freddo.
Da un bar, che ha il televisore su un carrello alto, giunge la voce di Topo Gigio, la "Tv dei ragazzi".

Acquisto:
Il libro può essere acquistato attraverso le principali piattaforme di vendita di libri online:
AMAZON
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