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La metamorfosi del professor Strunz (Ezio Saia)


RECENSIONE del Dott. D'Urso comparsa su DANAE www.danaelibri.it circuito di librerie che distribuisce il libro La mansuetudine del professor Strunz è scritta nel suo codice genetico. Quando il dottor Ciripalli, specialista del settore, diagnostica l'anomalo metabolismo da ruminante del matematico, non fa altro che leggere la sua storia e, al contempo, il suo destino, come un abile cartomante. Strunz è un novello Bartleby, un uomo di in-azione, che subisce inerme gli attacchi del suo nemico giurato, che lo perseguita e ossessiona: il riflusso della cultura sessantottina, ovvero quel che ne rimaneva negli anni Novanta. A differenza dello scrivano di Melville, però, il professore si logora nel rancore. A cominciare da quando, poco più che adolescente, il corteggiamento della sua futura moglie lo costringe ai concerti degli odiati cantautori e ai dibattiti dei disprezzati gruppi di sinistra, per finire al momento in cui la sua routinaria vita professionale viene funestata dall'avvento delle nuove teorie pedagogiche. Proprio queste ultime costituiscono l'innesco della prima trasformazione del mite Strunz da figura di secondo piano del consiglio scolastico a strenuo capeggiatore dell'opposizione al rinnovamento. La seconda, definitiva, metamorfosi kafkiana è un ritorno all'originale docilità in una sorta di ciclo cosmico. Ma i propri tormenti, suggerisce la storia del professor Strunz, ciascuno li porta con sé ovunque, persino nella trasmigrazione in un nuovo corpo. Può capitare che la fuga da una specie asservita all'autorità di una presunta egemonia culturale, si concluda in un'altra specie assoggettata al dominio di un malgaro presunto zoofilo, con l'aggravante del persistere dell'ossessione per le lettere livorose da recapitare agli esponenti più in vista tra i politici del centro-sinistra. Il professor Strunz è una sorta di pellicola per negativi di un personaggio di Tondelli -con il quale Saia ha in comune la ricerca di una colloquialità estrema nello stile del linguaggio e l'abbondante uso di neologismi- arruolato nelle schiere degli avversari politici delle figure dello scrittore emiliano, rivelandosi in questa distanza ideologica e culturale un perfetto uomo del suo tempo. Dott. Massimo D'Urso

Recensito da ezio saia

Autore: Ezio Saia

Genere: narrativa

Perchè leggerlo?
A chi piacciono satira, grottesco fantasia iperbole sesso

Perchè non leggero?
molto diseducativo

Ti piace se...
non ti fai assimilare dal paradigma egemone

Il pregio principale
la scrittura e llo stile

Il difetto principale
tutto difettoso se non piace il grottesco fantastico

Una frase significativa
nessuna




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