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La selezione Colpevole


Recensioni e commenti
Zerulo Luciano
Le Tue poesie sono un mix di sentimenti, dove prevale però la paura,l'inquietitudine che coscientemente teniamo ben nascosto.
Un plauso per avermi costretto a guardarle
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Marco Gasperini co-autore di Vite Paralle – virtù del virtuale con Antonio Limoncelli
"La selezione colpevole" – già trovo accattivante il titolo, e lo stesso formato del volume si sposano alla perfezione con la mia personale affinità al nero, al sangue che scorre nero in vene nere e quanto son nere le presenze imprigionate sotto pelle, organi saturi d'impulsi nervosi assorbiti con violenza dalla realtà circostante, dalla storia, dall'esperienza che non insegna.
Sono giunto a metà strada di questa raccolta, con qualche sguardo avanti e indietro fra le pagine, urna di pensieri intimi/chirurgici/autoptici, e anche oltre, non c'è identificazione oggettiva, ma la soggettività s'espande e accoglie in un dolore a tratti normale, e più spesso sensibile, l'orizzonte possibile provvisorio dell'esistenza (in)sofferente, la solitudine, il vuoto figlio della contemporaneità, senza soluzioni, vie d'uscita, sconvolgente per un lettore sprovvisto di cicatrici, ai più una mappa che segna il passo di una "via crucis" senza redenzione, una passività che ben si adatta con coscienza allo stato d'animo di un impero chiaramente in decadenza, ma privo di quella compiacenza che non trova sfogo nei sporadici sprazzi di piacere/ricordi, deviazioni tangenti sadomasochismo e/o fetish a punteggiare qua e là l'opera.
Complessivamente introverso, introspettivo, forte, comunicativo e, probabilmente, in qualche modo liberatorio per sommi capi d'estrema spontaneità -
Complimenti Andrea, eventualmente ti trasmetterò qualche impressione dopo aver letto quel che resta.
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Lettere Animate » La Selezione colpevole di Andrea Leonelli
www.lettereanimate.com
Recensione a cura di : Daniela Cervellera
Ho avuto difficoltà nella lettura de "La selezione colpevole" poiché, di sicuro, ho dovuto trattare quest'opera, questa raccolta, con una morbida delicatezza. Non è certo un libro "semplice", non è poco piacevole, anzi, però è distintamente triste, a tratti angosciante. Emerge dalle parole di Andrea una sofferenza più che per il vissuto, del quale sono all'oscuro, per una voragine emozionale che dall'interno par dilaniarlo. E' certo che l'autore sia un uomo zuppo di depressione, vivido nei pensieri quanto amabilmente volgare. Per descrivere con dettagliata lucidità l'autore rubo una sua frase presente nel libro : vivo in contraddizione.
" La Malinconia costituisce l'inizio della Mania e ne è parte integrante … Lo sviluppo della Mania rappresenta un peggioramento della Malinconia piuttosto che il passaggio ad una patologia differente" [cit.]
Il libro di Andrea percorre la depressione a passi pesanti come quelli di Polifemo, nelle 115 pagine di questa selezione di riflessioni, è racchiuso un mondo di emozioni penetranti, di sibillini ragionamenti, pensieri e scritti crudi, a tratti urticanti. Non sono poesie né racconti ma vagheggiamenti di attuale malinconia. E' un succo di "malstizia" da bere d'un fiato senza preoccuparsi del retrogusto amaro. Andrea conosce la lingua italiana, certo però il libro andrebbe rivisto da un editor, sia per l'impaginazione poco curata che per qualche refuso o lieve errore presente nella stesura. Ma noi dobbiamo giudicare altro, per cui il libro è sicuramente di buon interesse.
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Antonio Limoncelli co-autore di Vite Paralle – virtù del virtuale con Antonio Limoncelli
Autore di moltissimi altri volumi
La selezione colpevole di Andrea Leonelli
Argomenti dolenti nel ghetto delle visioni, sottopassi d'attraversamenti interiori nel vuoto che ci assegna il quotidiano, grigi illuminati dalla materia cerebrale, allucinazioni determinanti nella disgregazione del tempo. Dalle messi di giugno, a dicembre, giallori distanti come gelidi soli. Ragione e sentimento, logica dell'assurdo, razionalismi senza obiettivi… solo e soltanto soffrire per emozioni e concetti.
E non resta che credere alla solitudine, alla fiera annichilente degli azzeramenti, al sapore che non sazia, del nulla e dell'assenza.
A cosa serve la sequenza di loops, congetture derivabili dalla transizione, dal ritrovare ogni volta la stessa lacerazione, lo stesso deliquio, la follia di non sapersi accettare finitudine?
E i ritorni dall'ignoto, i mancamenti irrinunciabili sulla vertigine, il raggiro che amplifica l'inquietudine d'ogni vorticare sull'essere.
L'azione diseguale dell'incubo, l'asimmetria di questa realtà, noumena e fenomeni, espandersi, disgiungersi, estinguersi. Permane l'infinito a misurare l'eterno! Non esiste il non-essere nella matrice organica che vomita nuove vite.
Dall'invisibile l'interiore presenza, "la selezione colpevole", il nastro d'ipotesi che aliena l'esistere, l'idea a termine sul punto d'arrivo.
Ed ecco l'oggi, l'odierno tormento nel dolore d'esserci solo un attimo, aggrappati al presente fotografico d'un bersaglio mancato.
Questo è un libro di riverberi, una vetrina di riflessi in posa sul limite, una caduta a spirale nell'assoluto, binario unico per l'io e l'universo.
Antonio Limoncelli
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By Lucrezia Sordelli autorice di "Quando l'oscurità avanza" - Arduino Sacco Editore
Si riflette in me/ come sui vetri di una bottiglia rotta/ questa luce/rifratta in toni di verde/ qualsiasi sia la luce/ tutto si trasforma/ come la tua immagine/ filtrata/ nello spettro della solitudine [Rifratta in toni di verde]
La selezione colpevole è davvero colpevole: di colpire dritta al cuore, dritta alle emozioni. Senza pietà alcuna. Non ci sono giri di parole inutili, la verità è nuda e cruda e viene rappresentata con una semplicità devastante.
Andrea Leonelli usa le parole con la stessa facilità con cui beviamo un bicchier d'acqua; non so perché ma mi è rimasta incisa nel profondo l'affermazione "uniformità monocromatica". Anche finita di leggere la raccolta, continuavo a pensare a quell'asserzione e a come la seconda parola rafforzi la prima, risultando devastante.Io e te/ alle opposte estremità/ di un lungo filo/ di parole [Opposte estremità]I temi affrontati sono molteplici, qualunque cosa da ispirazione ad Andrea; e tutto ciò di cui parla è trattato allo stesso modo: con semplicità. Le emozioni vengono sbattute in faccia al lettore, che non ha tempo di respirare; la lettura è un'apnea soffocante, un viaggio ad alta velocità fino al cuore dell'io più insicuro e, spesso, nostalgico di ogni lettore.
Un libro per riflettere, per capirsi e per condividere.
Vivamente consigliato.
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Contessa Vlada Valek – Curatrice della pagina Facebook Lo scrigno di Vanora Esprime il suo parere:
Bellissima raccolta, coinvolgente a tratti esaltante. Tocca i pensieri dell'anima con estrema schiettezza e qualche leggera vena di cinismo. Iniziata la lettura è impossibile smettere, si rimane completamente rapiti dalla "lucida follia" di Andrea Leonelli che accompagna il lettore in un vortice sensazionale di emozioni sempre forti e sempre diverse. Soltanto al termine si ha il tempo di riflettere sulle tematiche che Andrea tratta, tematiche senza tempo ne spazio che sempre sono state e sempre saranno, ma sviluppate in modo assolutamente originale e convincente. Vivamente consigliato :)

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Irma Panova Maino Autrice del libro Scintilla vitale e curatrice del blog Il trono del Vampiro
La totale e completa negazione di una visione positiva regala in realtà la massima espressione del contrario della stessa. Cosa mai potrebbe esserci di peggiore? Ed ecco che il pessimismo si tramuta nella timida speranza che non vi sia affatto niente di peggio. "ma lascio la radice sperando di rifiorire". L'animo sprofondato nel nulla risorge dalla propria miseria, facendo tesoro della bruttura umana. Francamente trovo che la raccolta contenga delle vere ed autentiche perle di pessimismo estremo che adoro, perché per quanto possa essere buio il pozzo in cui c'immergiamo, la luce del nostro IO brilla comunque. Come Dorian Grey trasmuta nel ritratto la propria essenza, così il mostro t'invita a vedere "il riflesso del tuo sporco interiore". E la prosa contenuta è talmente estrema da riempire con la sua sofferenza ogni angolo disponibile, diventando "importante".Grazie Andrea.
I miei preferiti:
Non ti curar di te
Dolce notte, soccombimi
Sfrondo me stesso
Vestito di rovi
Suture sul passato
Crepe sul vetro
Tienimi li
Non puoi ferirmi
Il mostro che ti vive dentro
Allucinazioni mi parlano
Camuffamenti mimetici
Silenzi assordanti
Solo un altro sogno
Rimanere es/senza
Uno sfiorare
Sconnesso...
La lacrima
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Meth Sembiase - Autrice di due raccolte di poesie (l'ultima é Leporis e collaboratrice del sito RainStars dice:
Il soggetto è la raccolta del "particolato", del pulviscolo emozionale che si inspira e respira, si vive e si narra senza nessun filtro, senza nessuno scudo, lasciandosi attrarre dalla materia delle emozioni e finendo per esserne catturati e abissati come in una sabbia mobile.
L'autore trasforma i versi in paludi di magma, dove entrare ed esserne bruciati vivi:
in "La caduta a spirale" (non potrebbe essere altrimenti )
"sai che ti perdi ma continui a perderti",
in "Unico binario"
"il vivere il presente \ come unico tempo esistente".
L'io è monologante, tutto in prima persona, la metrica è senza limiti, senza scelta. Ci sono strofe fulminanti in un dittico, ci sono strofe che si compongono sulla stessa sillaba e si allungano in due pagine.
Cautamente, disseminati lungo la via poetica, ci sono i tentativi di costruire uno schermo, un depuratore, "una disgressione in calando".
In "Macchine e carne" o in "Amore quantistico" la visione introduce un tempo dove la sostanza emozionale viene astratta:
"Variazioni obiettive di sentimenti
Fattorializzazione dei rischi
Scomposizioni di possibilità
Analisi multisensoriali di situazioni".
Il percorso si decanta in "Rimanere essenza" dove la parola si trasforma in una lettera di tastiera, in cui il verso è voce della massima estraniazione , la vi(t)a tecnologica:
"far s/offrire il corpo
per p/unire la mente
rimanere es/senza".
"La selezione colpevole" si rivela quindi una caccia all'irraggiungibile, irraggiungibile uscita da un ciclo dell'Io che urla la sua esistenza e l'incontro con l'Altro, nella bassa frequenza della ragione.
"Un'altra volta":
"Siamo ciclici, e periodicamente moriamo
ma a volte basta uno sguardo
ed io cuore ricomincia"

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Parlano del libro
Voltare pagina di Tiziana Cazziero che vi propone un'intervista
A Passion called writing
Libriemergenti
Le finestre dei pensieri
Paolino Dee - Scrittore emergente
Evelyn Storm su Ginger Generation
Il Piacere di Scrivere
Libriemergenti: la Recensione
Scintilla Vitale, Il Trono del Vampiro
L'occhio della Dea, di Arkavarez vi propone una mia intervista
Il salotto letterario di Lettereanimate, la mia nuova Recensione di Rosanna Priolo
Diana Mistera sul suo blog propone una sua recensione.
Un'altra intervista fattami da Deborah Fasola per il suo blog

Editore:
www.Lulu.com

Genere: Poesia

Estratto:
Non mi fermo
A ripensare i dolori
Degli ieri trascorsi.
Mi soddisfa
Pienamente
L'odierno soffrire


Introduzione

Quella che state per leggere è una raccolta dei miei scritti, che magari alcuni potranno non gradire. I don't care.
Per me sono importanti significano qualcosa, sono attimi della mia vita, messi con parole "armonicamente dolenti".
Molte composizioni le troverete allucinate e oniriche, altre forse solo amare e brucianti.
Sono così per me, amare, tristi, depresse e nichiliste.
Non credo attualmente ci sia molto da rallegrarsi, e questo si riflette nella mia visione delle cose, sostanzialmente depressa.
Sarà per il lavoro che faccio, che mi mette ogni giorno in contatto con la sofferenza, col dolore anche fisico; a volte, spesso con sensazioni di inutilità e impotenza, che quotidianamente vengono a pesare sul mio animo.
Mi vengono anche da pormi domande di carattere etico/religioso, alle quali difficilmente trovo una risposta, ma lasciano il vuoto dell'assenza della stessa.
Vi sottopongo quindi queste mie "lucide follie", sperando in un vostro riscontro/commento.
Spero altresì di non rovinarvi troppo la giornata. Enjoy!

Andrea Leonelli


Sarà inutile l'esser corpo

Eradico da me ogni sentire, gioia, passione, dolore…
non profumi a ricordare giorni
non colori, ne occhi
nessun sapore, di lacrime o di labbra sveglierà così i miei sensi
Estirpo le voglie, i desideri, atrofizzo le pulsioni
azzero i miei entusiasmi
potrai venirmi a cercare e mi troverai come cadavere ad occhi aperti…
freddo e immobile
ed io non potrò correr da te, urlare il tuo nome o piangere.
E mi sarà inutile l'esser corpo senza aver coscienza


Mi disperdo

sfioro i venti che mi accarezzano i nervi
ora scoperti,
difesi dalla pellicola acida del dolore
perso il cammino in me
io il mio stesso labirinto
di grigia apatica solitudine
imperiosa e imperiale
essa mi guida al baratro
dell'assolvimento e del dissolvimento,
mi disperdo
come ceneri cremate
implodendo nel nulla che mi esplode


Senza meta

la fantasmagoria dei colori che ho perduto, cadutimi di dosso
se ne è scolata via
miscelandosi in una uniformità monocromatica
sul fondo di questa ignota
mai percorsa strada.
un orizzontale, lungo e ampio,
che si dipana su declivi interiori
pendenze modiche, da basse emozioni, uniformità tranquillizzanti
una unicità di monotonie, fra verdi palude
e marroni, grigi.
desolanti desolazioni pacificano animi inquieti.
una prigione all'aria aperta
un vasto nulla in cui vagare,
senza meta…


Erodendo la pena

sprofondo me stesso nel oscurità più nera del mio animo
acceco i miei occhi, la mia anima
affogo il mio spirito in se stesso, bevendomi dal dentro.
trascuro d'apparire diverso da come sento
ignoro gli sguardi puntati sull'acqua,
sul cuore che perdo.
esce da me, lavandomi, portandomi via, erodendo la pena

Acquisto:
http://www.amazon.it/Selezione-Colpevole-Andrea-Leonelli/dp/147090067X/ref=sr_1_1?ie=UTF8eqid=1327317876esr=8-1

http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/la-selezione-colpevole/17806683




One Responseto “La selezione Colpevole”

  1. Grazie per l’articolo!

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