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LA VITA INDOCILE in libreria dal 14 novembre

Nel decennale della morte di Luigi Pintor, finalmente riuniti in un unico volume
Servabo
La signora Kirchgessner
Il nespolo
I luoghi del delitto

Luigi Pintor
La vita indocile
In libreria 14 novembre


collana Varianti

Uno dei più grandi giornalisti politici e polemisti del Novecento racconta di sé in uno stile essenziale e sorvegliatissimo, che lavora per sottrazione e non si concede il minimo autocompiacimento. Quattro prose che lo hanno rivelato scrittore sommo.

«L’uomo dentro il giornalista comunista era fine e ombroso …Chi lo vuole cercare, lo troverà nella narrativa, paradosso estremo per un uomo che si voleva invece risolto nella politica, ma accettato, forse, come ultima gioia».

Gianni Riotta, «Corriere della Sera»
«Soltanto la scrittura sobria di Luigi Pintor poteva dare misura e compostezza a un evento così scomposto – e letterariamente insidioso – come la morte».

Simonetta Fiori, «la Repubblica»

 


Luigi Pintor
(1925-2003), nato a Roma, ma di origine sarda, lavorò all’«Unità» dal 1946 al 1965. Eletto deputato nelle liste del PCI, nel 1969 fu radiato dal partito con altri dissidenti e diede vita al «Manifesto», prima rivista, poi quotidiano (1971), su cui scrisse fino alla morte. Oltre ai quattro testi ora raccolti, usciti tra il 1991 e il 2003, Bollati Boringhieri ha pubblicato Politicamente scorretto. Cronache di un quinquennio 1996-2001 (2001).

 




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