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L’abbraccio dell’odio (Filippo Fabio Pergolizzi)


Nella cittadina di Frederick, in Maryland, conosciamo due bambini, Anna Brown e Lorenz Sullivan. La loro storia d'amore cresce di pari passo con i loro anni, fino a quando Anna decide di troncare la relazione, spinta dalla voglia di avventura. Lorenz, scoprendo un flirt in corso tra Anna e Ted Scott, perde la testa e, accecato dalla gelosia, uccide il povero ragazzo. Viene quindi arrestato e rinchiuso in un ospedale psichiatrico per criminali, mentre Anna si chiude in casa fino alla fine del liceo, nascondendosi dagli occhi accusatori dei vicini. Preso il diploma, decide di iscriversi all'Evergreen College, in Pennsylvania, con la speranza di lasciarsi finalmente il passato alle spalle. Ma una vigilia di Natale, la sua riconquistata tranquillità viene sconvolta da un'inaspettata disgrazia e Anna si trova a rifare i conti con la paura. Qui entra in gioco l'ispettore Trevor McCallister, detto il Mastino, che scopre che la ragazza è già nota alle forze dell'ordine per essere stata testimone dell'omicidio Scott e comincia a seguire la pista Sullivan, ma deve arrendersi una volta scoperta la morte prematura di Lorenz e la delusione è tanta che decide di prendersi una lunga pausa. Intanto il tempo passa e Anna si trasferisce a New York City per lavorare alla Medialaw & Co., importantissimo studio legale, dove conosce i fratelli Adam e Brenda Still. Comincia così una nuova vita tra shopping e festicciole, ma la sorte non si dimentica di lei...

Recensito da filippopergolizzi

Autore: Filippo Fabio Pergolizzi

Genere: Thriller, Giallo

Perchè leggerlo?
Per scoprire cosa può nascondersi dietro un abbraccio amichevole.

Ti piace se...
Se ami le storie ricche di suspance, non puoi farne a meno.

Il pregio principale
Una storia vera, attuale e dal finale imprevedibile.

Una frase significativa
L'occasione di potersi cimentare, ancora una volta, con quella che sembrava essere una sfida insuperabile, lo rinvigoriva e lo spronava a fare di meglio. In passato aveva già affrontato simili difficoltà e molte volte dovette impegnare tutte le proprie risorse, sia fisiche che mentali, in casi parecchio difficili da risolvere, ma era sempre riuscito nell'impresa e sapeva che, quest'ultimo caso, gli sarebbe tornato utile per dimostrare a se stesso di essere ancora in gamba.




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