search
top

Lacrime d’oddìo


"Sheila Mitsuawa ha tutto ciò che si può desiderare dalla vita: una bella famiglia e la felicità.
All'improvviso la sua esistenza cambia repentinamente: dal Giappone a Los Angeles per sfuggire alla caccia senza tregua di spietati sicari che si vogliono impadronire di segreti industriali di cui suo padre è depositario.
I suoi affetti più cari vengono frantumati uno dopo l'altro e lei stessa conosce l'affronto più terribile che essere umano possa subire: quello della violenza carnale che lascia solchi indelebili sulla pelle e nell'anima.
Questa spaventosa scia di violenza scatena la sua furia omicida e la trasforma in cinica e spietata serial killer. Fredda come il ghiaccio, ma al contempo calda e sensuale come una giornata di sole, bazzica per i locali in cerca delle sue vittime sacrificali. Astuta e sicura di sé, nulla la può fermare.
Il merito di Nancy M. Rock è stato quello di avere tratteggiato un personaggio poliedrico e di grande spessore, una Lisbeth Salander ancora più terribile ed inquieta.
La prima parte di questa saga, scritta con grande passione, scorre veloce, con un buon ritmo narrativo, rockeggiante e blues come un pezzo degli Stones, palpitante e cinematografica come nei migliori film thriller.
Ottima prova d'esordio di cui si aspetta il seguito: è caldamente consigliata a chi ama storie dalle tinte forti.
Di Eugenio Nascimbeni"


" Traumi. Ognuno di noi ne ha subiti, moltissimi anni fa o magari solo ieri: traumi infantili, traumi adolescenziali, traumi che ti segnano la vita, traumi che ti rendono ciò che sei. Pochi istanti prima una persona solare, che vedeva tutto avvolto da una luce meravigliosa. E ora, qualcuno ha fatto calare il sipario…e ce ne accorgiamo sempre troppo tardi…
Sheila ha subito tanti di quei traumi da non riuscire più a provare nulla. O forse sì, forse soltanto odio, vendetta… Una fame che potrà placare soltanto travestendosi da ciò che la vita l'ha fatta diventare, a furia di lacrime calde e amare e cicatrici che sanguinano a ogni suo passo… Silenziose e dolorose al tempo stesso. La morte dei genitori, la violenza subita quando il suo fiore di loto doveva ancora sbocciare, la perdita dell'innocenza a pugni in faccia. Ora la sua unica ragione di vita è uccidere…placare la sete che la sta dilaniando dall'interno… Sheila dovrà affrontare tutto il marcio del mondo, a modo suo. Un modo che a molti potrà sembrare giusto, per altri sbagliato, per altri…comprensibile… Sensazioni contrastanti albergheranno nel cuore di questa fanciulla, una sensazione di pace e una voglia di vendetta che le sferzeranno l'anima sino a giungere a un'amara conclusione…
Nancy M. Rock ci regala uno stralcio di vita drammatica e, purtroppo, reale. Problemi che verranno affrontati in una maniera a dir poco sconvolgente, un'esplosione di colori che vi accecherà e, quando ritornerete alla normalità, faticherete a distinguere i colori che vi si pareranno dinanzi. Un racconto forte e delicato al tempo stesso, un'opera che, con l'aiuto d'illustrazioni magnifiche, vi catapulterà in un universo doloroso e sanguinante. Un tuffo che vi lascerà senza fiato.
Di Roberto Baldini"


Avrei voluto avere il potere di tornare indietro e cambiare gli eventi, cambiare il mio destino, ma ormai tutto era segnato e il passato non si poteva cambiare, dovevo andare avanti e adesso avevo trovato anche il motivo per vivere, vendicarmi di quegli esseri chiamati uomini."
Sheila Mitsuawa è una giovane donna che cela un segreto dentro di sé, un male che le consuma l'anima. La rende debole e forte allo stesso tempo, l'allontana da tutti perché disgustata da quanto accaduto. Ma cosa le è successo? Qual è il motivo di tanto rancore ma, soprattutto, a chi è rivolta la sua rabbia, la sua sete di vendetta?
Un dolore tanto forte da toglierle ogni strato di purezza pur di difendersi e non rivivere quel terribile abuso.
Perseguitata dal numero 9, simbolo della sofferenza nella cultura giapponese, una sofferenza segnata dalla nascita. Dopo la morte del padre lei e la madre erano fuggite dalla sua adorata Kyoto per rifugiarsi a Los Angeles, ma perché?
L'incubo non termina, i ricatti, le minacce, le richieste della formula la raggiungono anche negli Stati Uniti, ma quale formula? Sheila non sapeva neanche di cosa stessero parlando.
Un giorno qualunque la verità piomba nel più irruento dei modi assistendo alla tragedia che devasta il suo equilibrio mentale, fino a spingerla ad uccidere.
Una bambola a lungo conservata come unico ricordo della famiglia, le offre la verità che tanto agognava.
Sheila potrà sfuggire al destino già scritto nel suo DNA o è ancora in tempo per staccarsi dal continuo paragone con suo padre? Come si comporterà ora che conosce i dettagli della storia? Nelle sue mani racchiude il potere di decidere della vita altrui e lo farà nel più vendicativo dei modi.
Nancy M. Rock è un'autrice indipendente e ciò le fa onore. Si è gettata a capofitto in un'impresa non semplice; pubblicare un'opera senza casa editrice è ancora un salto nel vuoto per la società attuale. Non solo, Nancy ha deciso di pubblicare un thriller a puntate, mai realizzato prima e credo che questo espediente accresca la suspense e il desiderio di leggerlo lentamente. Inoltre, l'autrice conosce perfettamente la cultura giapponese e ce la racconta in questo libro. La sua bravura le permette di esprimere al meglio le emozioni della protagonista rendendoci complici dello scempio che ha vissuto regalandoci un finale inaspettato. Chiunque sopravviva a un tale orrore non può non portarne i segni a vita ma forse Sheila non sa più neanche cosa siano i sentimenti.
DI Antonella Squeglia"

"Ogni creatura s'evolve e, sebbene spesso in modo ignaro, assiste inerme (ma sotto sotto pur sempre conscia) alle modificazioni della propria anima, a quel suo mutarsi, in modo subdolo e trascendente, tra le dita o tra le spire di un serpente alato. Già … la metamorfosi è sempre in agguato … ma trovarne, o meglio tentare di scorgerne, l'autore è spesso affannoso e, sicuramente, …. inutile (forse). Appare, nella migliore delle ipotesi, l'alibi perfetto perché si riesca a giustificare l'essenza più intima delle passioni, delle ragioni che comunque sopravvivono in noi dalla notte dei tempi … pronti a dilaniare carne e spirito. Il loro riecheggiare annienta le radici di superficiali virtù e dilania qualsiasi sano e duraturo proposito. La vita spesso è condannata a cibarsi delle (e nelle) finzioni di archetipi transeunti e non comprensibili di giorno … mentre di notte esse trovano imperituro sfavillìo, facile sfogo e terreno fertile non essendo più compressi tra gli steccati del perbenismo e, nemmeno, affrancati dalle sentinelle della memoria! Eppure la normalità è fatta anche di queste cose …. Ma la normalità in fondo è il dilemma che avvizzisce l'anima di "Sheila" sia allorché la sua esistenza si trova a confondersi e perdersi tra il chiaro-scuro delle personalità altrui (ora il padre, ora la madre, ora il suo tutore, ora i nonni: idoli ed elementi formativi cui far riferimento per ancorare la propria psicologia indefinita, indefinibile, labile ed ancora alla ricerca di una propria specifica identità), sia allorché una reazione funambolica di brutali accadimenti segnano il passato, l'oggi ed il domani di una donna-bambina catapultata in un sentiero tracciato da estranei e di cui ella, segnatamente, cerca di delimitarne i contorni con imperitura ostinazione. Ogni sentimento svanisce di fronte al dolore immenso di una femminilità recisa. I sogni abbandonano i loro riflessi onirici sotto i colpi violenti di orme indelebili e calpestii convulsi e veementi. La violenza della dea "nemesis" oscura l'altra faccia della luna. La passione diventa strumento necessario di giustizia e la notte rappresenta la 25a ora della rinascita. Sì, la rinascita è sempre possibile! Il sipario viene strappato e coglie il lettore sempre di sorpresa fino a tramutarlo in "personaggio a latere", in assistente di regia. La vicenda appare coinvolgente e ben strutturata in tutti i suoi componenti essenziali. Il "tornado", tutto interiore, sconvolge ogni razionalità ma s'accheta davanti all'amore, all'amore vero che comunque germoglia, anche e soprattutto, tra le macerie ed i fili d'erba calpestati. Il gioco perverso delle dualità prospettiche e contrapposte (vita-morte, amore-odio, giorno-notte, peccato-santità) si snoda con cadenze chirurgiche fino a trovare la sua più ampia ragion d'essere nel "duello", quasi machivellico, donna-donna: schermaglie, queste, che affascinano e conturbano. Macchie di sangue colorano la scena di ogni crimine ma il lettore proceda senza indugio e, soprattutto, senza nulla da temere perché ben difeso dalla magistrale penna e dalla vivace intelligenza dell'Autrice. In un baleno si troverà catapultato, coinvolto in una favola moderna e, giunto alla fine della vicenda, indennesubirà il fascino e la temerarietà di parlarne …. magari in misura più appropriata di quanto non stia facendo io. Rallegramenti vivissimi e sempre "ad maiora"… Nancy M. Rock... Tutti i miei più sentiti complimenti!!!! Di Sebastiano GIRLANDO"




















.
















.















.
















.
















.


.































































Editore:
Nancy M.Rock

Genere: Thriller

Estratto:
Si faceva chiamare lacrime d'oddìo, già quelle lacrime che solo lei conosceva, quelle lacrime amare, quelle che prima di scendere ti fanno dannare l'anima, quelle che bruciano sulla pelle e lasciano un solco profondo sul cuore, una ferita che mai più si rimarginerà. Ogni uomo e non solo, che incrociava il suo sguardo, restava ammaliato, stregato da lei, nessuno mai poteva immaginare che dietro a quella figura di donna sensuale, desiderata da tutti, si nascondevano segreti inimmaginabili. Dietro quella figura di donna si nascondeva una serial killer il suo nome era Sheila Mitsuawa.

Acquisto:
http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/lacrime-oddio-nancy.html




Leave a Reply

*

top
Diag| Memory: Current usage: 47633 KB
Diag| Memory: Peak usage: 47805 KB
Better Tag Cloud