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Lady Noire


Chi ha trasformato Milano nella capitale del crimine? Perché la pioggia ora non smette più? Cosa lega le vite di un impiegato e di un agente di polizia? Il sole tornerà a splendere dove vittime e carnefici non sono quello che appaiono?

"Tutti eravamo vittime di una maledizione. Che si firmava con un rossetto nero e che portava il nome di Lady Noire".

Editore:
Arduino Sacco

Genere: Noir-thriller

Estratto:
Dall'incipit...

Home / Cultura
Lady Noire (di Isabella Pesarini)... Tutti eravamo vittime di una maledizione. Che si firmava con un rossetto nero e che portava il nome di Lady Noire...
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sabato 11 febbraio 2012 - 15:19

Chi ha trasformato Milano nella capitale del crimine? Perché la pioggia ora non smette più? Cosa lega le vite di un impiegato e di un agente di polizia? Il sole tornerà a splendere dove vittime e carnefici non sono quello che appaiono?

"Tutti eravamo vittime di una maledizione. Che si firmava con un rossetto nero e che portava il nome di Lady Noire".



Dall'incipit...



Come tutte le mattine avevo preso la metropolitana gialla delle 7.51 in Stazione Centrale per San Donato. Non ero mai riuscito a capire come fosse possibile che a quell'ora mattutina fosse già così affollata: ma la gente ha davvero così voglia di andare a lavorare? Anch'io, almeno a quei tempi, appartenevo a quella cerchia di pazzi lavoratori ...

Era una mattina uggiosa di settembre: la brezza ancora carica dell'umidità di agosto, la minaccia di un temporale estivo che tutti aspettavano da mesi, il mio umore sempre più nero. La cosa peggiore che il mio animo artistico era costretto a sopportare era il fatto di dover fare una mezz'ora di viaggio con dei fantasmi: prendendo sempre lo stesso mezzo pubblico sempre alla stessa ora tutto l'anno, incontri sempre le stesse persone, ma nessuna di queste accenna a un sorriso. Meglio sparire nell'anonimato, diventare un fantasma! Se a questo si aggiunge la sveglia alle 7.20 e il fatto di dover lavorare davanti ad uno stupido computer, ancora mi stupisco come sia riuscito a non diventare pazzo!

Erano questi i pensieri più frequenti che popolavano la mia mente durante il viaggio in metropolitana. Almeno fino a quella mattina. Non dimenticherò mai quel giorno, il tre settembre. Tre: il numero perfetto, quello che identifica la Trinità. Il giorno in cui ho visto lei per la prima volta. (continua...)

Dopo la fermata Duomo c'è una fermata che ho sempre ritenuto inutile: Missori. È a due passi dal Duomo e non c'è mai tanta gente. "Con permesso, Monsieur". Mi svegliai di colpo dai miei grigi, inutili pensieri. Da dove veniva quella voce così soave, ma allo stesso tempo così grave? "Monsieur, mi perdoni, ma devo scendere alla prossima fermata". Le stavo davanti, lei era seduta proprio di fronte a me, e non l'avevo notata per tutta la durata del viaggio. Sto proprio invecchiando. Era una donna molto elegante, sulla trentina, lunghi capelli neri lisci oltre le spalle, sguardo di ghiaccio, l'azzurro dei suoi occhi così chiaro. La pelle era color perla. Tutta la figura aveva un portamento assai fiero, sicuro di sé, cosa che avevo sempre sognato di possedere, ma che non ero mai riuscito ad acquisire. Non dissi una parola e la lasciai passare. "Scusi, Madame, le è caduta una piuma, credo dalla sua sciarpa". Io che parlavo in francese? E che mi mettevo a raccogliere piume di struzzo? "La tenga, così non si scorderà di me". Le sue labbra scarlatte ridevano. No, dolce visione, stai sicura che non ti dimenticherò ... Lei aveva ragione: non mi sono più liberato di quella donna, un dolce incontro in metropolitana che ben presto sarebbe diventato la mia rovina.

Acquisto:
http://www.arduinosacco.it/product.php?id_product=731
http://hotmag.me/peregrinando/2011/12/18/il-nuovo-terrore-del-noir-sta-per-arrivare-in-libreria/




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