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"Laila Volpe e Evindi Mott – I trafficanti dell’ombra"


RECENSIONE DI ESMERALDA DAKIA dal sito www.untuffoneilibri.blogspot.com

Navigavo per il web e piu' volte mi sono imbattuta sulla copertina di "Laila Volpe e Evindi Mott - i trafficanti dell'ombra". Di primo acchito, quella figura misteriosa in primo piano, con la citta' di Torino sullo sfondo ed un'alba in procinto di fare la sua comparizione, mi hanno incuriosito. Ecco che, senza troppo pensarci, dopo aver dato una veloce occhiata alla trama, me lo sono ritrovata tra le mani immersa nella storia.... e, mi permettete di dirlo? Che storia!
Il romanzo si classifica nel genere urban fantasy, ma quello che posso dirvi è che non ha nulla di gia' visto in questo genere. Non troverete le solite fate, vampiri, elfi, draghi, etc. No! In "Laila Volpe e Evindi Mott" sarete catapultati in una realta', in una vicenda totalmente inaspettate, con una lettura del fantasy che personalmente non avevo mai incontrato. E fatemi dire, che piacere! Che bello leggere qualcosa di nuovo, di affascinante, di inaspettato! Di intraprendere un viaggio tra i meandri di culture e conoscenze mai viste e mai affrontate nella letteratura.
Ma ora mi fermo, perché vi sto parlando, cari lettori, come se voi l' aveste gia' letto. Quindi, stop e facciamo un passo indietro.
Laila e Mott sono due giovani di cultura e nazionalita' diverse. Lei italiana, figlia di genitori separati che vive una situazione travagliata in famiglia. Lui, giovane camerunese, immigrato in Italia per, in apparenza, scopi scolastici, dovra' in realta' accompire una missione iniziatica segreta.
Mi è difficile riassumervi in modo efficace la trama, perché il romanzo è talmente pieno di colpi di scena che, con ogni cosa detta in piu' mi sembra di cadere nella trappola e di svelarvi qualcosa che non avrei dovuto.
Fatto sta che, attorno ai due giovani si scoprira' un traffico che coinvolge persone inaspettate e che ha come obiettivo il furto di qualcosa di molto prezioso.
I personaggi sono ben delineati, non parlo solo dei due protagonisti, ma anche di tutti coloro che girano attorno. Con facilita' ti affezioni a qualcuno di loro e con altrettanta facilita' arrivi a non tollerarne altri.
Tutta la vicenda ha in continuazione dei risvolti inaspettati, personaggi che sembravi avere inquadrato ti sorprendono, quando sembra che un aspetto ti sia svelato, voila' che tutto cambia e ti ritrovi con la suspense che rimonta in superficie.
Tutta la vicenda è ambientata in Torino, che di per sé ho sempre trovato una citta' ricca di mistero e fascino. E mi permetto di dire che l'autore ha saputo perfettamente metterla in risalto. Credo che Torino fosse la citta' giusta per questo tipo di vicenda, ci voleva un luogo cosi', misterioso, culturalmente ricco, pieno di storia e di monumenti importanti. E poi che orgoglio che una cosi' bella citta' italiana sia messa in valore in questo modo, vi assicuro che al termine della lettura, grazie a tutti quei piccoli dettagli e descrizioni, sarete talmente incuriositi che avrete voglia di farci visita.


Ma come detto primo, il romanzo racchiude gli aspetti di due culture diverse. Quella italiana e quella camerunese. Data la mia ignoranza sulla seconda, ogni cosa raccontata dall'autore tramite il suo protagonista maschile Evindi Mott, è stata per me una scoperta. Ho saputo cos'è uno Mvett, cos' è l'Evu, come si pratica la stregoneria e in quali forme. È stato con piacere che ho concluso questo libro, perché l'ho richiuso con la consapevolezza che il mio bagaglio culturale si fosse accresciuto e soprattutto fosse aumentata la curiosita' in me di conoscere e di esplorare questo nuovo mondo che l' autore mi ha fatto scoprire.
Un bel libro, francamente nulla da dire se non in positivo. La lettura è chiara, fluida, scorrevole. Le descrizioni sono accurate ma non troppo prolisse, i dialoghi sono semplici e veloci.
Un libro che, come avrete capito, consiglio caldamente, perché reputo che questo autore sia una vera scoperta che merita di essere letto.
Una storia nuova, d'effetto, imprevista, piena di colpi di scena e soprattutto, una trama davvero originale.

Esmeralda

Editore:
lulu.com

Genere: urban fantasy

Estratto:
«Il bagno di bellezza proveniente dai profumi di fiori vari, che ci si prende obbligatoriamente, sembra arrivare come un regalo delizioso sapientemente impachettato da qualche fata e trasportato con la complicità del fiume Po. Quest'ultimo manda di tanto in tanto la sua brezza, come se fosse un postino dal 'savoir faire' imparaganabile.»
«Nel tragitto verso la sala da pranzo, Mott si soffermo' finalmente con lo sguardo su Laila. Era bellissima! I suoi occhi brillava no dietro un trucco semplice ed i suoi capelli finemente raccolti sul capo, lasciavano scoperto e ben in vista il suo bel collo. Infine, un elegante vestito turchese delineava perfettamente la sua silhouette senza difetto. Rapito da quello spettacolo, Mott se ne stacco' solo quando, come punto da un ago, senti' degli occhi che insistentemente lo fissavano. Con quello stesso sguardo, il signor Volpe non lo perse d'occhio per tutta la cena.»

«..la sfortuna non esiste! La natura è un insieme di leggi e meccanismi Siamo noi a definire quelle che ci sfuggono, caso, sfortuna e quant'altro.»

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