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L’amante di Cristo (Alessandro Zannini)


L'amante di Cristo è un inno all'Amore reso attraverso l'interessante ritratto del personaggio principale che si ispira alla figura del vescovo emerito di Caserta, padre Raffaele Nogaro, del quale lo scrittore casertano ripercorre la coraggiosa missione di testimone del Vangelo, seppure in una identificazione prettamente letteraria. Il protagonista è in prima linea nella lotta ad ogni forma d'illegalità, di sopruso, contro la criminalità, le ingiustizie e le diseguaglianze sociali. E, proprio come il suo amato Gesù, è costantemente accanto ai più deboli, agli ultimi, agli scarti d'umanità, ai poveri, ai derelitti, ai privati di cittadinanza. L'amante di Cristo è un inno all'Amore praticato da don Luigi, giovane e dinamico sacerdote che rimanda a don Peppino Diana e, proprio come il prete di Casal di Principe, pagherà con la vita il tentativo di combattere la camorra (e i suoi loschi affari con una politica connivente) inducendo le popolazioni alla ribellione civile e morale per liberarsi dai tentacoli della piovra, pechè il Vangelo è rifiuto dell'ordine ingiusto, del potere concepito come supremazia e sopraffazione dell'altro. Il romanzo, inoltre, è un atto d'Amore per la Chiesa di Roma, verso cui l'autore esprime una critica molto severa, perchè distante dai bisogni dell'Uomo, autoreferenziale, dedita al benessere temporale, non inclusiva ma che divide, che preferisce giudicare l'uomo anzichè comprenderlo, che confonde facilmente i suoi fini con i suoi interessi. Da credente, Alessandro Zannini, anela invece ad Chiesa che predichi un cristianesimo di sequela, vero, autentico, continuativo, piuttosto che un cristianesimo di consumo, fatto solo di apparenze, di vuoti dogmatismi ed ipocrisie. L'amante di Cristo è un inno all'Amore della mamma della piccola Ilaria, a solo sette anni colpita da un male incurabile, che s'interroga sulla presenza di Dio. Ed è un inno all'Amore verso il Creato, così teneramente custodito da un'anziana coppia di contandini. Il romanzo di Zannini è, poi, un inno all'Amore per Cristo, perchè il lui ogni persona diventa un universo, ogni coscienza umana è sorgente e origine, centro della storia. Gesù è l'espressione più alta, più pura e più feconda dell'umanità; in lui s'incarnano i valori che sono alla base della civiltà e che determinano l'autenticità e la grandezza dell'individuo. Infine, è un inno d'Amore alla speranza, fiducia per un futuro di pace, serenità, autentica fratellanza. Quella speranza che, credenti o atei, cristiani o appartenenti ad altre confessioni religiose, intravedono nelle parole e negli occhi di papa Francesco.

Recensito da gabbiano25

Autore: Alessandro Zannini

Genere: Narrativa

Perchè leggerlo?
E' un romanzo avvincente dalla prima all'ultima pagina, che induce ad interrogarci sui grandi temi dell'uomo contemporaneo.

Perchè non leggero?
Sei sei razzista, cattolico bigotto, un credente che non conosce il Vangelo, un malavitoso, un ras della politica, un corrotto delle istituzioni.

Il pregio principale
E' autenticamente vero.

Il difetto principale
E' autenticamente vero.




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