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Le stanze della memoria (Rosetta Melani)


"Le stanze della memoria" di Rosetta Melani Recensione a cura di Rosanna Lanzillotti "Le stanze della memoria" di Rosetta Melani. Un romanzo che nella sua singolarità narrativa racchiude, attraverso un linguaggio apparentemente semplice, ma accuratamente appropriato, la storia dell`Italia e degli italiani dal lontano 1913 ad oltre gli anni 60. E`il racconto di un Paese lacerato da due guerre mondiali e da un popolo costretto a confrontarsi con una realtà troppo distante dalla sua natura genetica: la guerra, la povertà, la rabbia di non saper cedere a quel senso di umiltà che per molti rasenta la pietà. Perché il popolo italiano ha saputo sempre dimostrare una grande capacità di ripresa e dignitosa sopravvivenza anche nei momenti più duri della sua storia, come ci dimostra con profonda analisi umana e psicologica, la scrittrice di questo romanzo. I personaggi chiave di "Le stanze della memoria" sono come linee oblique disegnate con profondo amore e sensibilità, da una autrice emergente, Rosetta Melani, che sa dimostrare ampiamente la sua elevata capacità conoscitiva del genere umano. Personaggi letterari come Fedora, protagonista principale, alla costante ricerca dell`amore vero e sempre, o quasi sempre, disposta a lottare per proteggere la sua libertà e soprattutto la vita dei suoi figli, sembra essere il punto focale dell`intera narrazione. Scorrendo però le pagine di questo romanzo ci si accorge che l`intero racconto non è solo ciò che narrativamente e letterariamente appare, bensì ciò che la realtà visiva ed immaginaria crea attraverso la sua lettura. Non è semplice comprendere quale sia il nodo centrale di questo romanzo poiché nella sua complessità di figure letterarie, sia femminili che maschili, molti sono gli aspetti che colpiscono dritto al cuore e alla mente. La rabbia, l`amore, il desiderio di vivere nonostante le avversità della vita. Un insieme di donne costituiscono la storia di una madre e i suoi quattro figli, ognuno con caratteristiche diverse dall`altro; uomini che nella loro varietà caratteriale e diversificata sanno essere l`espressione completa, sotto ogni punto di vista, del genere maschile osservato e descritto con occhio femminile. Rosetta Melani da voce ai suoi svariati personaggi valorizzando anche la dialettica toscana, origine della lingua italiana, rivelando, in questo sua prima opera, una particolare capacità narrativa nel descrivere i sentimenti del genere umano. "Le stanze della memoria" non è solo la storia di una donna, della sua famiglia, dei suoi uomini e della sua nazione, ma anche un breve viaggio tra la terra dei cipressi, la Toscana, e la città dello sviluppo economico negli anni 60, Torino. L`autrice non trascura mai l`opportunità di descrivere con attenzione ogni aspetto di ciò che può unire descrivendole con cura più regioni e città, più vite e più storie che incitano ad una chiara rivincita su ciò che è stato e ciò che non sarà più nel loro esistere. E`un romanzo che lascia con il fiato sospeso sino all`ultimo enunciato. Ove anche la poesia trova il suo giusto spazio come un passero indifeso trova il suo nido e lì la sua consolazione.

Recensito da ros.luna

Autore: Rosetta Melani

Genere: Narrativa

Perchè leggerlo?
fa bene ai ricordi degli anni ´60

Perchè non leggero?
mancherebbe qualcosa tra i nostri ricordi

Ti piace se...
hai vogli adi scoprire ciò che non conosci

Il pregio principale
è per ogni tipo di lettore

Il difetto principale
è completo ............ che poi non è un difetto!




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