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Le tre età dell’uomo


Il codice del best seller

Adamo, un professore di applicazioni tecniche in pensione, vedovo, ha quasi ottant'anni. Abele, informatico prepensionato dall'Alitalia, appassionato di donne, sposato con Lavinia e padre di Fabrizietto, ha una cinquantina d'anni. Enos , studente geniale e appassionato di letteratura, ha sedici anni. Personaggi che più diversi non potrebbero essere, ma riuniti dal destino (che sembra manifestarsi già in quei tre rari nomi biblici) attorno a un programma straordinario.
L' incontro – fortuito e fortunato – dei tre protagonisti porta infatti a un sodalizio il cui scopo è la clonazione, via computer, di romanzi best-seller. Il programma informatico è di Abele, che ha tratto l'idea dalle letture di sua moglie di cui ha colto, nei titoli, la furba serialità. Adamo, grande catalogatore (ma non lettore) di libri, metterá a disposizione la sua biblioteca circolante. Enos farà le ricerche nei testi estraendone gli schemi e i dettagli descrittivi necessari al programma.
Mentre procedono nell'organizzazione della loro società, i tre procedono anche nel normale altalenare della vita: nonostante le differenza d'età, per tutti e tre la noia della convivenza, che spingerebbe alla scelta della solitudine, si alterna al sollievo della compagnia e si arrende sempre davanti agli impulsi sessuali, la cui ripetitiva banalità è messa in risalto dalla rapida apparizione di Paola, figlia di Adamo e Carlotta e ideale erede del superiore erotismo della madre. Il successo commerciale dell'impresa sarà il liquido amniotico in cui si assopirà ogni altra pulsione.
Una storia dal finale amaro, dunque? Forse, ma raccontata in modo agile, spesso esilarante, pieno di una cultura capace di prendere in giro se stessa.

(A cura di Guglielmo Colli - http://www.liberolibro.it/?s=franco+mimmi )

Editore:
Lampi di stampa

Genere: Narrativa

Estratto:
Adamo lo ha sempre ammesso: non è stato ciò che si dice un fior di docente, ma quello che gli avevano fatto studiare, per trovare un lavoro in fretta, proprio non era nelle sue corde, e buona grazia se per le imperscrutabili riforme scolastiche italiane è finito in cattedra. La sua passione, fin da bambino e quando ancora non sapeva come quella passione si chiamasse, era la tassonomia ovvero la classificazione degli esseri viventi ma anche non viventi, e tra quegli esseri non viventi a lui piacevano in modo particolare i libri. Quando poteva mettere le mani su un volume, il piccolo Adamo lo rimirava, lo palpava, lo accarezzava, lo sfogliava, scriveva su un foglietto autore e titolo, casa editrice e anno di pubblicazione, numero di pagine e prezzo, però, con stupore dei suoi genitori, si guardava bene dal leggerlo o almeno dal leggerlo tutto: qualche paragrafo, qualche pagina tutt'al più, l'inizio e il finale, nient'altro. Per lui erano solo oggetti amati e venerati in quanto tali, e insomma, come gli avrebbe detto molti anni dopo sua moglie con un certo dispetto, erano come belle donne che gli facevano girare la testa ma senza dargli il desiderio di andarci a letto. Però, con una memoria di ferro: nessuno poteva citare un libro di cui Adamo ignorasse l'esistenza, l'autore, le altre opere dell'autore, frasi sciolte come quelle dei cioccolatini, e a non sottoporlo a un interrogatorio ragionato si poteva credere che fosse in possesso di tutto lo scibile umano.

Acquisto:
http://www.ibs.it/code/9788848815840/mimmi-franco/tre-et-a-dell-uomo.html

http://www.amazon.it/tre-età-delluomo-Franco-Mimmi/dp/8848815847/ref=sr_1_4?s=bookseie=UTF8eqid=1429354844esr=1-4ekeywords=franco+mimmi

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