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Letture Stimolanti


In questo periodo di forte oscurantismo intellettivo e di stitichezza emotiva, è arrivato, finalmente, il rimedio che stavamo aspettando. Una serie di racconti, che riusciranno nel loro intento: stimolare, stimolare, stimolare. In Italia sono quasi tredici i milioni di persone che soffrono di stitichezza, con un buon 75% di donne. Letture stimolanti è rivolto a loro, ma anche ai più fortunati, ai velociraptor da WC, ai Flash Gordon delle pratiche mattutine. Il progetto di Maria Vittoria Solomita è pensato come una confezione di pastiglie: una lettura al giorno, da assumere in ascetica meditazione waterizia, con indicati tempo di stimolazione e accompagnamento musicale più adatto. Tutto per massimizzare l'efficacia d'utilizzo e il piacere della fruizione. "Perché l'espletamento dei bisogni primari - secondo l'autrice – oggi è l'ultimo baluardo di democrazia, veramente alieno da diritti araldici e concessioni ereditarie."Lo stile di Maria Vittoria Solomita è surreale, risente dell'influenza di scrittori come Raymond Queneau, Italo Calvino ed Achille Campanile, nonché della formazione universitaria in Radiofonia. I racconti, se da una parte giocano col lessico e i punti di vista estraniati dei personaggi, dall'altra sfruttano la musicalità delle parole, tanto da porsi come potenziali audiostorie. Non a caso, il primo nucleo di racconti ha preso vita in un programma radiofonico, un contenitore domenicale che mandava in onda audiostorie assurde. Al lettore può, quindi, aprirsi l'inusuale scena di un mocassino che inveisce contro una cazzuola per alcuni lavori bloccati ai Fori Imperiali (‘A vita è ‘na trivella), o quella del lacrimoso commiato di Monumento ai caduti, monologo sull'alopecia. «Maria Vittoria osa dove gli altri si fermano per pudore, dove gli altri si smarriscono lei prende il volo, la sua fantasia e la sua vena creativa sono una risorsa inesauribile, il suo modo di scrivere e di fabbricare immagini visionarie ci porta in un mondo parallelo, quello dell'infanzia mantenuta e difesa, quello dei nostri sogni di bambini senza filtri né sovrastrutture, quello di questi racconti.» Così la definisce l'attrice e regista Sabrina Paravicini, nella prefazione al libro.

Editore:
Montecovello Editore

Genere: Narrativa antologica

Estratto:
«Siamo qui riuniti, oggi, per commemorare alcuni nostri uomini, validi combattenti che hanno sacrificato la propria vita per mettere in salvo la nostra. Si sono distinti per coraggio e senso del dovere. Pochi, tra noi, hanno saputo resistere tanto alle minacce nemiche, ai raid improvvisi, alle battaglie dal ritmo serrato, che da qualche anno scandiscono il nostro lavoro, duro e sporco, ma di grande visibilità e utilità. Tutti avvertirebbero la nostra mancanza, sebbene non sempre lo si capisca. Piogge di mitra -le fonti riportano i modelli Shamp00 e Balsam8- hanno falcidiato i migliori, che sulla cresta sono caduti svolgendo la missione "No Golgota". Le frange estremiste sono state rase al pettine, la nostra compagine al fronte è stata ridotta drasticamente. L'età avanza e la guerra ci preserva momenti peggiori. Sembra di averli ancora con noi, allo specchio, come ogni mattina. In capo a tutti, il Capitano Forte, Riccio Forte, un tipo ribelle, sempre pronto a sfuggire al tiro nemico. Odiato sin da subito dall'avversario e, ciononostante, sempre in testa ai suoi uomini. Ha subìto torture indicibili: getti d'aria bollente, piastre, acidi liscianti, immersioni in fanghi putridi. Ricordo con affetto e ammirazione anche il Tenente Atino, Gel Atino, uomo di lunga tenuta, un indistruttibile, un duro. Ha cercato di mantenere compatte le nostre forze. È rimasto coi caduti, fino in fondo, attaccato al loro destino. Anche il Sottotenente Colo, Boc Colo ha dato del filo da torcere. Un romantico, un valoroso, ha sostenuto i compagni strappati al fronte, non dimenticando quelli delle retrovie, pur sempre soggetti a caduta. Ancora, sradicato francese, naturalizzato italiano, ricordo il soldato semplice Mèche. Valido gendarme, solare, da poco entrato nel nostro corpo, ma subito inseritosi brillantemente tra divisioni e frange secolari. Mèche ha cercato fino all'ultimo di tenere alto l'umore e il colore dei compagni al fronte, così come nei reparti laterali. Non si è lasciato strappare una lacrima, cadendo. Con loro, infine, si è distinta la soldatessa Vertigine, un'indomita, una sovversiva. Difficile da disciplinare anche per il nostro corpo, era in testa ad un movimento interno di forte resistenza al nemico, gli "Indiavolati". Le nostre fonti riportano racconti orripilanti di tagli improvvisi, mutilazioni efferate e totale mancanza di tatto. Tra le altre pene inflitte, la soldatessa Vertigine è rimasta priva di acqua per giorni, ricevendo bagni di aceti e acidi se eccessivamente ostile. È stato uno sterminio sistematico e capillare. E tutto questo ci lascia basiti, perché la situazione precipita alla vigilia di un Natale presentatosi, come da tradizione, ricco di fiocchi. Oramai i fiocchi cadono sul fronte, sul tronco, sugli avambracci. È un tripudio di forfora e i nostri caduti nulla possono contro l'Alopecia Androgenetica. È il silenzio degli Innocenti. Compagni, ricordiamo i nostri martiri caduti per una giusta causa e mai rimpiazzati. Che il capello liquido sia con voi. E se non sapremo combattere contro l'Alopecia, ci ritroveremo tutti da Madame-Parrucca a sbronzarci di Bioscalin e Keramine-H. Si scopra pure la scultura commemorativa dedicata ai nostri militi, il Monumento ai Caduti».Stimola in 13'Gli esperti consigliano l'abbinamento musicale "Fossi figo" (Elio e le Storie Tese ft. Gianni Morandi)

Acquisto:
Il libro è acquistabile online collegandosi ai seguenti link:- IBS- Amazon- Radio Kiss Kiss Store- Dea Store- Radio CNR- Libreria scolastica- Dea Bookshop




One Responseto “Letture Stimolanti”

  1. Graziano says:

    Me la ricordo, vittoria!! Ma “Monumento ai caduti” gliela mandarono come audiostoria a Radio Deejay!! Bene, in gamba.

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