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Letturista per caso


Nella provincia emiliana, tra il Po e l'Appennino, ci sono tanti luoghi minori da scoprire. Paesi, frazioni e borgate lontane dai flussi del turismo, che però nascondono mille sorprese, personaggi curiosi e storie che vale la pena ascoltare. "Letturista per caso" è un viaggio fatto di incontri con l'umanità più varia, di periferie industriali, strade di campagna e vecchi ruderi abbandonati. Un viaggio che parte dalla realtà per sconfinare nel sogno, e dalle nebbie padane può arrivare lontano.

Editore:
Zerounoundici

Genere: Mainstream

Estratto:
Alla trattoria albergo Haiti c'è un'atmosfera caraibica. L'edificio è dipinto di un azzurro chiaro pastello con le finestre blu. Entro a chiedere dov'è il contatore. Sul divano di fianco alla reception una donna dai tratti orientali sta trafficando con le mani dentro una scatola che contiene orologi e altri piccoli oggetti. È intenta a creare un oggetto intrecciando insieme dei fili luminosi. Ho un ricordo della mia infanzia: il lampadario in puro stile anni Settanta nel salotto dei miei zii di San Prospero, una specie di sfera composta da centinaia di fili sottili come seta che si accendevano e cambiavano continuamente colore, dove mi piaceva passare sopra la mano come per accarezzarli. Questo albergo potrebbe anche essere una copertura, un covo di contrabbandieri che rivendono chincaglieria spacciandola per merce pregiata. Oppure un bordello di seconda mano dove al piano terra si conversa del più e del meno davanti a un tè mentre al piano di sopra, a una certa ora, si aprono le stanze del piacere. O una nave di filibustieri, con gli schiavi incatenati che remano nella stiva e sulla prua l'ombra lunga di Corto Maltese che col binocolo scruta l'orizzonte in cerca di nuove avventure. Dalle scale scende un vecchio marinaio inglese pieno di tatuaggi che canta la sua ballata triste agli albatri accorsi dall'oceano. E là fuori, nel mare in tempesta, i superstiti dell'aereo precipitato in volo, il volo Oceanic 815 da Sidney a Los Angeles, aggrappati ai resti dell'equipaggio invocano Nostra Signora dei naufraghi perché venga presto a riprendersi le loro anime… Fissare le mani di quella donna che intreccia i fili è pericoloso, mi fa evadere oltre i limiti del buon senso. Rischio di perdere il senno e di dovermelo poi andare a cercare sulla Luna come fece Astolfo con quello di Orlando. E non è detto che lo ritrovi.

Acquisto:
il libro si può ordinare in qualsiasi libreria, oppure direttamente sul sito della casa editrice:
www.0111edizioni.com

per informazioni potete mandarmi una mail all'indirizzo
massimoberna@libero.it




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