search
top

L’isola dei graziati



L'ISOLA DEI GRAZIATI di ANNA MARIA FUNARI


Non siamo alle solite.
Per fortuna.
Lo capisci dalla copertina, chiaroscurale e ipnotica. Se l'avvicini al viso – non così, più vicino - forse vedi qualcosa di… qualcosa come… qualcosa che si muove.
Lo capisci dal titolo, ‘L'isola dei graziati', che ha a che fare col soprannaturale dell'imprevisto, non con l'Eterno oltre le nubi.
E poi, dentro. A capofitto. Chi apre la porta è proprio lui, il protagonista, che si annuncia subito per quel che è e non si contraddice fino alla fine. È un sognatore coi piedi per terra, un Icaro che il Sole già l'ha toccato e non si arrende, un esploratore di possibilità - Ulisse di Itaca dei nostri tempi - con l'unico difetto, o, forse, il vizio di non accettare compromessi.
Sa che più in alto si vola più scabroso e ruvido diviene il terreno su cui si impatta, più fonde e dolorose le cicatrici che mapperanno il corpo, a imperitura memoria della propria testardaggine, del proprio ottimismo, dell'incoscienza. Ma Icaro – Ulisse - Brian non si ferma: lui va, scrolla le ali un po' impolverate e riprende a volare.
Brian appartiene a quella razza che non sa e non vuole prescindere dal proprio senso etico. È custode di una morale fondata su valori da difendere a costo di rimetterci la stessa vita. Sorseggia con aria divertita e complice il succo aspro della sfida; cerca certezze su cui ancorare la propria esistenza, purché siano impastate dell'argilla antica e forte del rispetto per sè stessi e per gli altri, della coerenza professionale, della capacità di donarsi senza porsi scrupoli, senza cercare tornaconti.
Non è facile e Brian ne è consapevole. E forse è proprio per questo che non riesce a guardare la morte di un uomo sapendone l'innocenza.
È per questo che spesso si incaglia nelle secche della grettezza e del profitto insiti nel lavoro che svolge – il giornalista, lavoro in cui sa di eccellere e in virtù di ciò, o a dispetto di ciò, viene da questo respinto e attratto al contempo, per il quale ha vissuto la gloria e di cui ora vive l'abbandono, esule in casa propria, smarrito nei suoi stessi conflitti interiori.
È per questo che il mare, con le sue vastità, lo sa accogliere e comprendere come un fratello che sovente si lascia partire – ogni volta col cuore stretto, con il desiderio di averlo sempre lì accanto, con il timore di vederlo sparire per troppo tempo.
L'avventura si srotola, con dovizia di particolari, di qua e di là dell'Oceano, sulla scia di un talismano, di una promessa, delle atmosfere ignote di un'isola spersa dove le rotte non si incrociano, dove Brian ha calpestato i sogni infranti di qualcuno che non sperava più di poter ricominciare a sognare. Dove Brian ha costruito la propria personale battaglia, foriera di una disfatta epica o forse… di una vittoria senza pari.
Al suo fianco, l'amico di sempre, Ross e oltre a Ross, con Brian, contro di lui, attraverso i suoi occhi e i suoi desideri, l'avvenente Sarah, che è forte e leggera come un'amazzone e, all'occorrenza, altrettanto spietata.
Le scene si susseguono con la continuità tipica degli action movies: qui e lì è possibile scorgere il brillio di una pistola, udire le voci concitate e tese di una redazione prima della stampa, assaggiare il sapore salato degli spruzzi d'oceano sulle labbra, le onde metalliche come un velo di spuma alle fiancate della barca.
Il linguaggio è rapido, costruito sui toni e sui ritmi del parlato, con battute rapide, vivide e mordaci; ampie le descrizioni dei luoghi e dei vari apparati tecnici presenti nella narrazione, dietro cui si cela un approfondito lavoro di ricerca e analisi.
L'autrice, Anna Maria Funari, non ha lesinato cura nel tratteggiare i personaggi, nel ritrarli nei loro atteggiamenti – sia nel pensiero che nel comportamento - più svariati e intimi, senza rischiare di renderli poco accattivanti o banali. Sono uomini e donne che si incontrano tutti i giorni, alle prese coi problemi di tutti i giorni, col loro carattere spesso emotivo e irascibile, con le loro debolezze e le loro stranezze, con la capacità di provare e di esprimere l'amicizia e l'interesse coi gesti e coi fatti – e le parole, a quel punto, possono diventare argute, divertenti, memorabili postille.
Il dibattito che sta alla radice della storia, la quaestio che l'autrice lascia aperta, corrisponde a un preciso richiamo, alla necessità di accendere i riflettori su una zona buia del sistema giudiziario di una Nazione – di parecchie Nazioni -, senza la pretesa di avallare posizioni o presumere accuse, senza rilasciare facili e supponenti risoluzioni a un'emergenza che solo a sprazzi risveglia l'interesse delle masse.
Anna Maria Funari addita con mano ferma un buco nero. I buchi neri creano malessere e disagio. Possono essere aggirati, ignorati, evitati. O si possono guardare : senza il timore di essere risucchiati dall'abisso, come ebbe a dire Nietzsche, ma tenendosi saldamente a quanto di più vero e tangibile l'uomo abbia: l'istinto alla Vita, che è un inno alla scoperta, alla conoscenza, al superamento dei propri limiti.
Come fece Icaro, forse un po' sprovveduto.
Come fece anche Ulisse di Itaca, a dispetto di sé e delle proprie debolezze.
Come fa Brian McGray, protagonista de ‘L'isola dei graziati' : un uomo che un giorno, per caso, perde la rotta, incontra la tempesta, ritrova se stesso, apre nuove scie…
Spingi gli occhi un po' più a fondo… Le vedi? Eccole, sono proprio lì…

Alba Gnazi


Editore:
Linee Infinite

Genere: Spy-story

Estratto:
Un'isola sperduta in mezzo all'oceano e uno strano oggetto diventano, per il protagonista, la sorgente di un'avventura che man mano, nel suo svolgersi, diventa sempre più intricata e pericolosa. Brian McGray, giornalista in cerca dell'occasione giusta per ritornare con successo nel mondo della carta stampata, viene inviato in Texas per scrivere un articolo sull'esecuzione di un condannato particolare. Ma uno scrupolo di coscienza, la sua convinzione che la giustizia non abbia realmente operato con equità, gli impedisce di cogliere la possibilità che gli si offre. Si ritrova così, suo malgrado, proiettato in qualcosa di più grande di lui, dove mille difficoltà e mille dubbi sembrano ogni volta impedirgli di giungere alla soluzione dello strano enigma che in qualche modo lega l'opportunità mancata, l'isola dove fa naufragio ed uno strano oggetto donatogli da un misterioso uomo. Ma chi c'è dietro alla mano che crea ostacoli a Brian McGray? Che ruolo hanno le persone che lo circondano? Di chi può realmente e incondizionatamente fidarsi? Nell'alternarsi delle vicende, ogni nube, ogni dubbio si dissolvono, portandolo finalmente alla verità… una verità che mai avrebbe immaginato!

Acquisto:
sui siti online




Leave a Reply

*

top
Diag| Memory: Current usage: 47609 KB
Diag| Memory: Peak usage: 47783 KB
Better Tag Cloud