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L’oscurità degli angeli


Roberto Carnero, "Il Sole 24 ore" 8 dicembre 2013
«La cifra che accomuna questi racconti è quella fantastica. Un fantastico declinato in una dimensione molto italiana (quella che va dagli Scapigliati a Landolfi e a Buzzati), ma che sembra memore anche della lezione degli scrittori nordici (Hoffmann). C'è un'inquietudine palpabile, sostenuta da una forte suspense, nel primo e più lungo testo della raccolta, L'amico di Arianna. […] Gli animali sono una presenza ricorrente, anche in altri dei restanti racconti. C'è anche un racconto, l'ultimo della silloge, che salda le due passioni di Bianca Garavelli, la narrazione e lo studio di Dante.»

Editore:
Giuliano Ladolfi

Genere: racconti

Estratto:
tratto dal primo racconto, L'amico di Arianna, (pagg. 22-23)

La nebbia si parò davanti all'auto senza alcun segno di preavviso. Mentre la strada scompariva, Alessandro e Arianna le corsero incontro e si lasciarono ingoiare. Viaggiavano in un paesaggio che per lui era completamente nuovo. La nebbia non gli lasciava comprendere quale fosse il limite tra l'asfalto e la campagna. La cancellazione del mondo sembrava produrne una altrettanto assoluta dei suoni. Per qualche tempo, avanzò in un universo cieco e sordo. Poi, senza forze, chiese ad Arianna di dargli il cambio alla guida.
Erano partiti con l'auto di lei, solida e veloce, e anche il viaggio, almeno fino al calare del sole, in prossimità dei paesi intorno a Mantova, era stato perfetto. Erano arrivati quasi alla città. La luce stava svanendo. Alessandro allora cominciò a sentirsi addosso un duplice peso. L'oppressione dello schermo continuo davanti alla vista, che quel paesaggio incolore gli trasmetteva. Poi, soprattutto, il comportamento di Arianna. Gli sembrava che, appena c'era stato nell'aria il sentore della sua terra,una distanza si fosse aperta fra loro. Lei gli rimaneva seduta al fianco, in apparenza serena, resa ancora più bella dalla vicinanza col suo mondo. Ma aveva smesso di parlare. E non aveva più incrociato una sola volta i suoi occhi.
Alessandro amava per la prima volta. Non sapeva bene in che cosa consistesse una relazione a due. Si domandava perciò se quel silenzio, quella freddezza apparente della sua donna potessero far parte dello scambio amoroso. Temeva anche di non sapere come far fronte anche a una piccola crisi del loro rapporto. Non aveva paura che Arianna potesse smettere di volerlo. L'unico timore era di non riuscire a sostenere la sua indiscutibile, inafferrabile potenza. Di non riuscire a viverle accanto come avrebbe meritato.
Intanto la nebbia si era fatta troppo fitta per continuare. Decisero di fermarsi a Mantova e di rimandare l'incontro con la sua famiglia all'indomani. Arianna disse che conosceva un buon albergo in centro, e anche un ristorante con un'ottima cucina.
Per Alessandro fu un sollievo. Avrebbero passato una notte piacevole, da soli.
Mantova lo affascinò subito. Non l'aveva mai vista prima, e forse per l'assenza della nebbia nel centro storico, in contrasto con la densa bambagia biancastra che assediava la campagna, forse per il colore caldo dei muri nella luce sfuocata del crepuscolo, gli apparve come una roccaforte sicura e piena di incantevoli segreti. Pensò che chi gli diceva che per quelle strade il tempo si era fermato aveva torto. In quel luogo si sentiva sfiorato, come accarezzato dal tempo, più intensamente che in qualsiasi altro. Ne capì la ragione osservando le espressioni attente dei passanti, le loro andature equilibrate e chiuse: il tempo di Mantova non aveva legami con qualunque altro tempo dell'universo. [...]

Acquisto:
Il libro si può acquistare, oltre che nelle librerie che si servono della distribuzione Libroco Italia, anche in alcuni portali di vendita online:
www.ibs.it
www.amazon.it
www.lafeltrinelli.it
www.libreriauniversitaria.it
www.inmondadori.it




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