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L’UNIVERSO MATEMATICO in anteprima

Max Tegmark
L’universo matematico

Schermata 2014-10-02 alle 09.51.36

in libreria dal 23 ottobre

Best seller del New York Times.
Ai primi posti delle classifiche internazionali

Affascinante dalla prima all’ultima pagina, L’universo matematico è uno di quei rari esempi di libri divulgativi, leggibili da chiunque, che contengono al loro interno una novità rivoluzionaria e originale, al centro dell’attenzione degli scienziati più importanti del pianeta, dai cosmologi ai matematici, dai neuroscienziati ai filosofi. L’universo matematico di Max Tegmark è uno di quei libri capitali che possono cambiare il corso di una disciplina. Il libro era atteso da tempo. Si sapeva che Tegmark lo stava scrivendo, se ne conoscevano i contenuti rivoluzionari e la comunità scientifica internazionale aspettava l’autore al varco della pubblicazione. Perché Tegmark è così noto?

Tutto ha inizio con Galileo, quando scrive che «l’universo è scritto in lingua matematica». È già un punto di svolta epocale, perché significa che tutto al mondo può essere descritto con il linguaggio dei numeri e delle relazioni. Centinaia di anni dopo, nel 1960, il premio Nobel Eugene Wigner fa un passo ulteriore, e si interroga sull’«irragionevole efficacia della matematica»: se la matematica è lo studio formale di concetti puramente astratti, indipendenti dal pensiero umano, com’è possibile che sia tanto accurata – addirittura perfetta – nel descrivere il mondo reale, fatto di cose tutt’altro che astratte?

Ad esempio, si può scrivere «due più due uguale quattro», «two plus two equals four» o «2 + 2 = 4». Sono tutte notazioni cariche di cultura umana, storicamente e geograficamente collocate (rispettivamente in Italia oggi, in Inghilterra oggi e in India/Arabia nell’viii secolo).

Ma ciò che sottintendono tutte e tre queste notazioni si pone al di fuori della mente umana; è una elaborazione di una relazione assoluta e necessaria tra entità astratte.

Pensateci un secondo: il «due» puro non esiste in natura, e nemmeno il «+» o l’«=». Sono convenzioni umane. Astrazioni, appunto. Ma allora perché se sparo una palla di cannone, pesante e molto reale, questa seguirà sempre una traiettoria che è descritta esattamente da una relazione (una parabola, in questo caso) derivata dall’elaborazione di questi concetti astratti?

Dove si intersecano fisicamente l’astrattezza della matematica e la realtà del mondo? Qui entrano in scena Max Tegmark e questo incredibile libro. Se l’ipotesi di una realtà esterna a noi è vera, la «teoria del tutto» – la descrizione completa della realtà – deve essere indipendente dal nostro pensiero contingente, e l’unica cosa completamente svincolata dal pensiero umano è appunto la matematica. Dunque, per Tegmark il mondo reale coincide con la matematica, è fatto di matematica, è matematica.

Max Tegmark ci conduce attraverso il passato, il presente e il futuro; attraverso la fisica, l’astronomia e la matematica, per introdurci alla sua teoria del «multiverso definitivo».
Max Tegmark è uno dei più importanti fisici teorici viventi. Svedese di nascita, si è laureato al Royal Institute of Technology di Stoccolma per poi terminare i suoi studi alla University of California, Berkeley. Ha lavorato al Max-Planck-Institut für Physik di Monaco, all’Institute for Advanced Study di Princeton e alla University of Pennsylvania. Attualmente insegna fisica al MIT di Boston.

Autore di oltre 200 articoli, molti dei quali estremamente influenti. Scrive per «Scientific American», «bbc News» e «Science». L’universo matematico è il suo primo, attesissimo, libro per il grande pubblico.




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