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Memorie a Perdere – Racconti di ordinarie allucinazioni (Luigi Milani)


Mettete nel vostro caffè la nebbiolina soffusa di certi sogni. Poi versateci pure quel tocco di nero che fa ombra ai ricordi più lontani. Quelli, per intenderci, che sovente vediamo in formato bicolore. A tutto questo aggiungete una copertina particolare, opera di Mariella Sudano che non può non essere presa in considerazione, e l'afa cicaleggiante di agosto con i suoi miraggi. Con le sue allucinazioni. Miscelando il tutto avrete una raccolta di tredici racconti brevi dal titolo "Memorie a perdere. Racconti di ordinarie allucinazioni" del giornalista, scrittore e traduttore Luigi Milani. Il libro che mi trovo tra le mani mentre sorseggio il mio solito caffè amaro, è il frutto di un lavoro meticoloso che miscela con maestria storie sì differenti, ma con un unico punto di contatto comune: la posizione del lettore. Luigi Milani, infatti, come tra l'altro suggerito dalla prefazione curata da Francesco Costa, riesce a sorprendermi dietro il "buco della serratura" relegandomi a un ruolo da voyeur che osserva di nascosto la vita dei tanti personaggi "incastrati" tra le 126 pagine della raccolta. E dico "incastrati" perché la sensazione che si ha al termine di ogni racconto è che i personaggi possano continuare a vivere di luce propria grazie alla mano sapiente dell'autore che li ha creati. Tutto questo, sia ben chiaro, in poche pagine in cui Milani dice tutto ma in modo essenziale, segno questo indistinguibile del bravo giornalista. I racconti che più mi hanno colpito sono Abu Ghraib, la storia di un prigioniero iracheno torturato e umiliato fino allo sfinimento. Real TV dove il margine tra realtà e virtuale è davvero esiguo; Se ti scrivo, racconto in cui il "compito" da voyeur del lettore, si rispecchia nella maniglia cromata della porta da cui di nascosto viene data la possibilità di spiare uno scambio epistolare-elettronico tra due utenti dal cognome familiare (Montecchi e Capuleti). E ancora Van Damme e Senza Freni. Insomma, come avrete capito, se mi si chiedesse di scegliere tra i tredici racconti, vi direi di comprare il libro. Di non esitare, perché "Memorie a perdere. Racconti di ordinarie allucinazioni", se siete lettori e buongustai è una di quelle cose che non potete non avere sul comodino o in prima fila nella vostra libreria. Cenni biografici sull'autore: Nato a Roma, Luigi Milani è giornalista freelance, scrittore e traduttore. Ha pubblicato racconti e poesie per vari editori e riviste letterarie, oltre a vincere, nella primavera del 2008, il concorso poetico Orrorinversi. Collabora con la e-zine letteraria Progetto Babele. Il suo blog è falsepercezioni.wordpress.com Luigi Milani Memorie a perdere. Racconti di ordinarie allucinazioni Akkuaria, 2009 pp. 126, euro 12,00

Recensito da AlessandroCanassaVigliani

Autore: Luigi Milani

Genere: Raccolta Racconti

Perchè leggerlo?
Scorrevole, interessante, colpisce il lettore.

Perchè non leggero?
Se non piacciono le raccolte di racconti.

Ti piace se...
Ti piacciono i racconti brevi.

Una frase significativa
"Dove intende portarci la prosa incalzante di Luigi Milani che, imponendoci un ruolo da voyeur, ci invita a spiare nelle vite dei suoi personaggi? Che cosa vuole farci scoprire sul conto di un'umanità trafelata e sofferente, che rincorre chissà cosa senza prendere le dovute precauzioni contro l'imprevisto, contro i tranelli che la vita dissemina ogni giorno sul nostro cammino? Da quando ha gettato il primo vagito, e talvolta senza saperlo, ognuno di noi sta andando a un appuntamento. Nei tredici racconti di Luigi Milani appaiono personaggi, molto numerosi e delineati con tale cura da sembrare esseri viventi e non creature di carta, che si recano a un appuntamento, che incrociano un evento o un proprio simile, dal quale impareranno qualcosa di nuovo su se stessi." (Dalla prefazione di Francesco Costa)




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