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Momento X


Provi mai il rimpianto di non aver agito diversamente nel "momento x" che ha deciso il tuo destino? Cosa daresti per tornare indietro nel tempo e avere l'opportunità di cambiare la tua vita?

Shadi chiede un anno di vita per ogni giorno trascorso nel passato, non sembra un prezzo così alto, ma bisogna stare attenti perché : "…esistono forze, più o meno sottili e invisibili, altre come Polifemo, l'uomo con l'occhio di vetro, più tangibili e evidenti, che proveranno a impedirti di tornare nel presente."

"Momento X" è una pubblicazione a puntate mensili da 89 centesimi. Ogni mese un protagonista diverso varcherà la magica porta rossa di Shadi. Ogni mese un diverso viaggio nel tempo.

Genere: Fantastico, thriller

Estratto:
E come suo padre prima di lei, rispose al dolore tracannandosi tutto quello che le restava nel portafogli, per giorni, fino a che non si ritrovò senza più nulla in tasca a barcollare ubriaca sul lungotevere, in balia di una notte vorticante come una giostra impazzita. Dopo minuti, o forse ore, stesa su un fianco contemplava ipnotizzata il riflesso del plenilunio sull'acqua torbida. Fu colta da un ennesimo conato, si sporse e rigettò, per poi girarsi supina ad ansimare.
"Sono finita."
"Non vorrai mica buttarti nel fiume?"
Un viso tondo e paffuto, con un sorriso piacevole, si era improvvisamente intromesso nell'instabilità ondeggiante del suo campo visivo. Iris strizzò gli occhi, ma il volto era ancora lì, a fissarla con bonarietà.
"E a te che importa?"
Gracchiò voltandosi a sputare un grumo.
"Ho pensato che avessi bisogno di aiuto."
"Non ho bisogno di nulla, grazie."
"Sei sicura?"
"Certo."
Iris, non senza fatica, si alzò con l'intenzione di allontanarsi.
Ma tu guarda se una non può neppure vomitare l'anima in santa pace senza che qualche maniaco subito si avvicini, che razza di mondo.
"Ho detto che sto bene" ribadì perentoria. Eppure, guardandolo con più attenzione, non le dava l'impressione di un maniaco, era vestito in modo strambo, questo sì, con una specie di kimono dai colori sgargianti, ma non sembrava affatto pericoloso, anzi ispirava fiducia. "Lasciami stare."
"Non te la stai passando benissimo, vero?"
E parlava così dolce, sembrava un padre, ma non come ciuco, piuttosto come Iris immaginava dovesse parlare un padre a una figlia. Quella voce ti rimetteva la speranza nel petto e pacificava l'anima. Era così bella.
"Direi proprio di no" disse Iris piegandosi in due, i palmi appoggiati sulle ginocchia, "allontanati, se non vuoi che ti vomiti addosso."
Ma lentamente avvertì la nausea che le premeva contro la gola ritirarsi, il respiro tornò regolare e il mondo recuperò una certa saldezza; assaporò, inoltre, qualche gradevole sensazione, come quella di leggeri sbuffi di vento ad asciugarle il sudore dalla fronte e dal collo, o il placido gorgoglio della corrente a frenare il ritmo compulsivo dei pensieri. Iris rizzò la schiena e contemplò, contro la luna piena, stagliarsi la sagoma imponente del Ponte Rotto, la cui visione, oltre a ricordarle dove fosse, per qualche enigmatica ragione la incantò, poi si girò e vide quel curioso individuo ancora lì, in paziente attesa.
"Starò impazzendo, ma credo che tu sia speciale."
A quelle parole il sorriso di Shadì si spalancò ancora di più.
"Anch'io penso che tu sia speciale."
Rispose con un lampo negli occhi.
"Non è questo che intendo. Ho l'impressione che tu sia qui perché puoi fare qualcosa per me" scandì lentamente. "Qualcosa che nessun altro potrebbe fare."
Shadi attenuò il proprio sorriso e lo sguardo gli si fece d'un tratto penetrante. Per un intero minuto Iris si sentì rovistare tra le pieghe più profonde del suo intimo. Non era solo una sensazione: le stava davvero guardando dentro. Fu incredibile, e allo stesso tempo spaventoso.
"Vieni, torniamo su."
Disse infine, tornando a distendere l'espressione. Nel risalire la gradinata del muraglione, come se stesse lasciando un confortevole limbo, Iris si sentì attanagliare dall'ansia. Shadi le posò una mano sulla spalla. A Iris non piaceva essere toccata, ma il contatto di quelle dita lunghe e affusolate non la urtò, anzi le infuse coraggio.
"Ho un piccolo negozio di oggetti curiosi, a pochi passi da qui, ti va di darci un'occhiata?"
"Perchè?"
"Forse perché ci hai visto giusto. Forse perché posso effettivamente fare qualcosa per aiutarti, qualcosa che nessun altro potrebbe fare."
Quando furono al cospetto della porta rossa, Shadi le indicò il pesante volume sul leggio e disse: "Se tu scrivessi una data e un'ora qualsiasi su quel libro, e poi uscissi dalla porta rossa, ti ritroveresti a vivere quel momento."
"Che momento?"
Chiese Iris con voce sorda, nel silenzio che regnava insopportabile.
"Il momento da te segnato sul libro. Quello che avrebbe potuto cambiare il tuo destino."

Tutti i diritti riservati.

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