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NAVARRA ED. A PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI

Untitled3Untitled4NAVARRA EDITORE A PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI

 

PARTIRE È UN PO’ MORIRE, SPARTIRE È PEGGIO

SABATO 7 DICEMBRE ORE 16:00 | SALA TURCHESE

presentazione de

La spartenza di Tommaso Bordonaro,

a cura di Santo Lombino | Navarra Editore

 

Anche quest’anno Navarra Editore sarà presente a Roma dal 5 all’8 dicembre a Più libri più liberi, la più importante fiera della piccola e media editoria indipendente di Italia allo stand Q04 del Palazzo dei Congressi all’Eur.

 

Sabato 7 dicembre alle ore 16:00 in Sala Turchese verrà presentato La spartenza di Tommaso Bordonaro a cura di Santo Lombino, ultimo testo della collana Memorie del sottosuolo di Navarra Editore. Intervengono insieme al curatore gli scrittori Giorgio Vasta e Fulvio Abbate, il regista Enzo Toto, autore dell’adattamento teatrale de La spartenza prodotto dal “Teatro del Baglio“ di Villafrati; Anna Iuso dell’ Archivio diari del Premio Pieve di Santo Stefano. Letture a cura dell’attrice Clea Scala della Consulta delle culture di Roma.

 

Inoltre allo stand Q04 Navarra Editore domenica 8 dicembre alle 14.00 per tutti gli aspiranti scrittori verrà presentato il concorso letterario nazionale indetto dalla casa editrice, Giri di parole. Giurati d’eccezione: Mauro Maraschi, Piero Melati, Davide Orecchio, Alessandra Sarchi, Francesca Scotti e Paolo Zardi.

 

La spartenza è il testo di memorie di Tommaso Bordonaro in cui l’autore – contadino di Bolognetta (paesino del palermitano) emigrato in America nel 1947 all’età di 38 anni – racconta la sua vita dall’adolescenza, negli anni Venti, fino all’età matura, alle soglie del XXI secolo, con in mezzo la dolorosa esperienza dell’emigrazione, la “spartenza” dall’Italia. Vincitore del Premio Pieve di Santo Stefano per il miglior diario inedito nel 1991 e subito pubblicato da Einaudi grazie all’interesse di Natalia Ginzburg e Gianfranco Folena, La spartenza con le storie di povertà e di emigrazione che racconta, divenne un incredibile caso letterario acclamato dalla critica. Oggi il testo, fuori catalogo da molti anni, è tornato in libreria in una nuova edizione arricchita curata da Santo Lombino, con prefazione di Goffredo Fofi,  nota del curatore, glossario realizzato da Gianfranco Folena per facilitare la comprensione linguistica del testo, intervista inedita all’autore del 1995, appendice fotografica tratta dall’archivio Millestorie.

 

La spartenza, una parola non traducibile in italiano, che racchiude in sé tutta l’amarezza e la lacerazione di chi è costretto a separarsi dagli affetti e dai luoghi familiari. Una storia antica e attuale, che contiene le sensazioni contrastanti di una condizione in cui moltissimi possono ancora oggi immedesimarsi: quella di chi lascia il proprio Paese non tanto, o non solo, per cercare fortuna, ma dignità. La lingua usata dall’autore, contadino siciliano semi-analfabeta, marcata da dialettismi e americanismi, incerta ma sincera, è divenuta oggetto di studio dei linguisti di tutta Italia.

 

Memorie dal sottosuolo è un progetto contraddistinto dalla volontà di riportare in superficie libri pubblicati in tempi e contesti dissimili dagli odierni, che hanno ancora il diritto e le caratteristiche per riaprire un dialogo con la contemporaneità, per contenuti, storie e temi trattati.




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