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Nella valle di Cono (Daniele Morello)


Il romanzo apre al lettore un vero e proprio affresco, in grado di fargli attraversare un secolo di storia intrecciata alle vicende personali dei membri di un'intera famiglia. Cono, protagonista del romanzo, destinato a divenire anche il protagonista della famiglia, sarà quello che affronterà la vita conoscendone tutti gli alti e bassi, le gioie più intense e i dolori più estremi. La sua infanzia felice s'interrompe bruscamente quando la sua famiglia si trasferisce al Nord Italia in cerca di un futuro migliore. A centinaia di chilometri di distanza dalla sua valle, Cono si sente emarginato, a scuola gli tocca subire ogni tipo di angheria, lo chiamano "terrone" o "marocchino". Rimpiange continuamente la sua valle che ha lasciato fra le montagne del Cilento ai confini della Campania con la Basilicata, finché un giorno, un ragazzo un po' più grande di lui, non comincia a frequentarlo. I due crescono insieme e compiono le prime esperienze erotiche con il proprio corpo. Cono scopre l'attrazione per il proprio sesso, che è identica a quella che prova per il sesso femminile. La scoperta dell'omosessualità del protagonista è un momento cruciale, che il lettore vive senza particolari traumi, perché l'autore gli ha fatto seguire le vicende del ragazzo fin dalla sua nascita. Cono cambia nome in Marcello, e ciò è una metamorfosi nel carattere del personaggio. Segue un doloroso ma necessario percorso per la sua emancipazione. Vive varie esperienze amorose che non gli insegnano niente, al contrario, rendono più frenetica la ricerca di risposte alle sue domande. Vive una breve ma intensa relazione affettiva con Roberto, che pochi anni più tardi realizza il sogno di essere un'attrice, sarà Eva Robins. Ancora troppo giovane sposa una donna più anziana di lui. L'unione finisce con il divorzio dieci anni più tardi. Cono/Marcello, nonostante il suo percorso di vita, non accetta di essere bisessuale. Intende appartenere a una sola "sfera" della sessualità. Più tardi, in Spagna incontra Diego, sarà l'incontro della sua vita. La morte dei suoi genitori sancisce la fine di un'epoca. A loro e a se stesso aveva promesso di ritornare a rivedere la valle che aveva abbandonato quando era bambino. Riuscirà a esaudire anche questo desiderio. La storia si chiude dopo che tutti i conti con il passato sono stati pagati.

Recensito da Daniele Morello

Autore: Daniele Morello

Genere: narrativa

Perchè leggerlo?
Per il suo contenuto umano, per la semplicità e scorrevolezza del linguaggio, per l'ottima struttura e capacità narrativa dell'autore e, infine, per i sogni di un bimbo, le incertezze di un adolescente e gli errori di un adulto. È uno spiraglio di luce che penetra nella galera dei pregiudizi.

Perchè non leggero?
Potresti pensare di voler ammettere la tua natura ed essere libero. Libero di accettare la TUA felicità.

Il pregio principale
Sentirti partecipe alla storia. Accompagnare i personaggi da vicino.

Il difetto principale
Chiama le cose per nome, non esita a segnalare ingiustizie.

Una frase significativa
Non aspettare il buio per uscire dall'ombra.




3 Responsesto “Nella valle di Cono (Daniele Morello)”

  1. Alberto says:

    Mi chiamo Alberto Muro e sono associato a un circolo culturale italiano di Madrid; già qualche mese addietro abbiamo letto il libro Nella valle di Cono e decisamente, a noi del Circolo, ci è sembrata una storia attuale, con la problematica sociale dei nostri tempi. La breve frase, di profondo significato, che lo scrittore cita in questa pagina è significativa e induce alla riflessione.
    Sappiamo che non è un autore famoso, ma non per questo meno meritevole.
    Sappiamo anche che il libro è stato tradotto allo spagnolo, come italiano mi sento orgoglioso di poter affermare che un semplice connazionale, sconosciuto è arrivato a tanto. Senza l’appoggio di nessun famoso o pseudo famosetto.
    Daniele Morello, noi del Circolo ammiriamo il tuo caraggio, il valore della tua sfida contro l’ipocrisia, i falsi tabù, la mancanza di principi, la paura di Essere. Questo libro dovrebbe essere un esempio per quell’uomo senza scrupoli che si fa scudo dell’ingenuità e l’amore, immeritato, di una donna.

  2. Lepro says:

    Ho letto il romanzo e l’ho trovato splendido. Magnifica descrizione della valle di Teggiano nella regione della Campania. Un tutto geografico per la sua atmosfera, i suoi paesaggi. Essi costituiscono l’essenza letteraria dell’autore, il tutto immerso nella miseria del sud italiano e, quindi, della necessità di sopravvivere. L’autore ha saputo dotare i personaggi d’identità propria e di rappresentatività di un tempo, un’epoca e una geografia, provincia di Salerno, magico. Vi consiglio il libro: “Quando volete mandatemi a casa la scomunica, la userò per pulirmi il culo”, dice uno dei personaggi. É stata una lettura avvincente, colma di significato e con una prospettiva di utilità fondamentale per quelle persone che poco credono in se stesse. Vi lascio con questo magnifico frammento: “La Chiesa si siede su troni di avorio e predica da pulpiti d’argento. La Chiesa, usando il nome di Dio, ha versato fiumi di sangue commettendo i più grandi crimini verso l’umanità e solo per la sete di potere”.

  3. Antonietta Romilli says:

    Il libro di Daniele Morello è uno strumento per tutti quelli che, come me, non sapevano in quale direzione andare, a chi confidarsi, come uscire allo scoperto senza perdere famiglia e affetti. La descrizione della vita rurale dei suoi nonni penetra nell’anima e ti riempie di coraggio.
    Nella Valle di Cono merita tanto successo e non è giusto che solo i famosi l’ottengano.
    Consiglio senz’altro il libro. Vale la pena aspettare l’arrivo dopo il suo ordine in librería.
    Daniele Morello,insieme alla mia compagna ti ringraziamo per averci regalato tanta verità.
    Antonietta

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