Si può disegnare l'Infinito? O meglio si può dipingere l'Oceano nella sua interezza? Forse risulterà un po'difficile farlo entrare tutto su di una tela, ed è appunto per questo che uno dei protagonisti di questo libro, il pittore Plasson, disegna solamente delle tele bianche utilizzando come colore l'acqua di mare. Oceano mare rappresenta la seconda fatica di Alessandro Baricco dopo il capolavoro d'esordio "Castelli di rabbia". Il libro è inferiore al precedente, dove si aprivano varie tematiche filosofiche, qui invece a farla da padrone è la dicotomia degli opposti e la ricerca dell'Assoluto, argomenti, tra l'altro, correlati. La dicotomia (o contrapposizione) degli opposti (Luce/Buio, Caldo/Freddo, Giorno/Notte.....) è evidente fin dalle prime pagine dove viene contrapposta la perfezione del Creato rappresentata dall'Oceano mare al misero essere umano, "piccola incrinatura che sgretola la spettacolare scenografia dell'essere" per dirla alla Baricco. Il mare può ingrandirsi fino a diventare Oceano (inteso dall'autore come Infinito, Universale) o rimpicciolirsi fino a diventare un'onda piccola che si frange sulle rive di una spiaggia (Finito, Particolare), e il libro si sviluppa appunto sulla falsariga del passaggio dall'Infinito al Finito e viceversa, senza tralasciare di raccontare la sua bella storiella che s'innesta splendidamente sul contesto filosofico. TRAMA Il romanzo si divide in 3 parti o come li chiama Baricco libri, ognuno dei quali è suddiviso a sua volta in capitoli. I titoli dei singoli libri sono: La locanda Almayer, Il ventre del mare, I canti del ritorno. La locanda Almayer, il luogo dove si svolge la vicenda, è un posto-non posto che esiste e non esiste, allo stesso modo in cui il mare può essere nel contempo Oceano e Onda; nella locanda il tempo sembra essersi fermato, infatti ogni ospite dimentica il suo passato e non pensa al futuro, vive solamente il presente, cioè un unico interminabile istante che non diverrà mai futuro. Chi si reca alla locanda? Personaggi strani, cioè uomini che hanno bisogno di guarire, guarire dal male dell'Esistenza, guarire l'anima immergendosi nell'Oceano mare, nell'Infinito, essi vengono aiutati nel loro viaggio alla ricerca di sé stessi da cinque bambini che si scoprirà poi essere angeli, i cui nomi iniziano tutti per la D. Dood, il bambino che vive sul davanzale guardando il mare, Dizt in grado di regalare sogni, Dol che avvista le navi per Plasson, Dira la portinaia saccente, infine una bambina bellissima che nessuno ha mai visto e di cui non si conosce il nome. PERSONAGGI Conosciamo meglio i personaggi protagonisti del romanzo: 1) Elisewin, la bambina figlia del potente barone di Carewall, ci viene presentata da Baricco nel II capitolo, il quale ha una struttura circolare (nel senso che l'inizio del capitolo coincide con il finale e viceversa, una sorta di cane che si morde la coda) e simboleggia la sua vita o meglio la sua non-vita. Elisewin infatti è una bambina che vive ai margini della vita, ha paura del mondo, dei suoi suoni, dei suoi colori, è malata di quella che i poeti maledetti del '900 chiamarono "ennuì" o mal di vivere, in pratica non-vive, ma si limita a vegetare. E' un guscio vuoto che ha bisogno di entrare nel mondo, e per farlo solo l'Oceano mare e la locanda Almayer potranno salvarla, nonché il suo fedele accompagnatore e scudiero del barone di Carewall, ossia Padre Pluche. La cosa singolare è che guarirà grazie ad una scopata, (si avete letto ed inteso bene), un atto sessuale con un personaggio che è il suo completamento. E' questa, - quella della complementarietà - un'altra caratteristica fondamentale di questo scritto, perché Elisewin la ragazza che è come una "tabula rasa" farà l'amore con un uomo - Thomas - che è il suo esatto opposto, un uomo che è pregno di esperienze e proprio per questo ha perso il lume della ragione ed i suoi sensi sono stati soffocati dal mare di sensazioni provate nel corso della sua decennale esperienza come marinaio. I due amanti si completeranno a vicenda perché Thomas troverà in Elisewin la valvola di sfogo del suo incommensurabile sapere e Elisewin riempirà il suo vuoto esistenziale grazie all'esperienza di quest'ultimo. 2) Padre Pluche è il prete accompagnatore di Elisewin, un prete strano a dire il vero, che ha la particolarità di pensare ad una frase razionale da dare come risposta ad una domanda, ma di dirne un'altra dettata dal mero istinto, come dire che l'istinto prevale sulla ragione. Padre Pluche dopo aver contribuito alla salvezza di Elisewin entra in crisi esistenziale perché non sa qual è il suo scopo nel disegno divino, la sua "funzione" nel mondo, si sente un po' come Noe nel diluvio universale, solo che per lui è il mondo intero a rappresentare il diluvio con tante strade intorno e nessuna all'interno di sé stesso. Qui troviamo forse la battuta più bella dell'intero romanzo, quando Padre Pluche, nel ringraziare Dio per l'aiuto ricevuto dice" Se serve qualcosa, Pluche, che vi deve la vita, sapete dov'è. 3) Ann Deverià la femme fatale, donna bellissima mandata alla locanda Almayer dal marito, per guarire dalla sua malattia: l'infedeltà. Innamoratasi perdutamente di un altro uomo, sarà il "deus ex machina" di Baricco, il fulcro su cui si poggerà la parte finale della vicenda. Nella locanda la donna, che si distingue per una bellezza pre-raffaellita, ritrova il proprio equilibrio, dopo che la sua vita felice era andata in frantumi a causa del desiderio dell'amante che era più forte della stessa felicità. Nella locanda la donna riesce a ritrovare la quiete e prende anche congedo dall'amante, ma quest'ultimo riuscirà a trovarla e......... 4) Plasson il pittore che passa intere giornate a dipingere il mare, o meglio a non dipingere il mare, perché i suoi capolavori sono soltanto tele bianche. E qui torniamo alla domanda iniziale: è possibile rappresentare l'Infinito? Plasson, l'artista, è l'emblema dell'uomo contemporaneo, il quale per quanto possa sforzarsi di cercarlo, non troverà mai Dio o una risposta razionale alla Sua esistenza, ma si ritroverà come Plasson, con nelle mani delle semplici tele bianche. 5) Il prof. Bartleboom, altro singolare e bellissimo personaggio è "il complementare" di Plasson e rappresenta emblematicamente la scienza moderna. Il prof si sforza di fissare l'Assoluto cercando di studiarlo fin nei minimi particolari, infatti cerca di misurare con i suoi strumenti il punto dove finisce il mare e ogni giorno esamina sulla spiaggia dove va a fermarsi un'onda. Prende fedelmente nota di tutti i suoi risultati cercando di scrivere "L'Enciclopedia dei limiti riscontrabili in natura" perché secondo lui la perfezione della natura altro non è se non il risultato di una somma di limiti. Solo che alla fine scoprirà che l'Enciclopedia sui limiti - ironia della sorte - è un libro senza limiti (scusate il gioco di parole), cioè un libro infinito, ovvero un assurdo. Bartleboom inoltre, è un uomo dalla visione fatalista della vita, rappresenta colui che ha disegnato la propria vita in un certo modo, infatti tiene in serbo per la sua eventuale fidanzata una collezione di lettere scritte giorno per giorno (in attesa di), solo che il destino si fa beffe di lui gettando al vento i suoi piani meticolosamente preparati. Come si reagisce di fronte alle beffe del destino? Semplice! Ridendo, ridendo, ridendo a più non posso...... 6) Savigny: il dottor Savigny è l'incarnazione dell'indole diabolica dell'essere umano, la metafora dell'uomo contemporaneo, o meglio dell'uomo perbene che sotto la veste del perbenismo nasconde il suo cannibalismo verso l'altro uomo (Homo homini lupus), la sua voglia di sangue, la sua ferocia e violenza; alla fine però, pagherà le sue colpe, e non lo farà in maniera materiale, ma a livello morale. Medico di bordo di una nave che fa naufragio, abbandonato in balia delle onde su di una zattera in compagnia di alcuni ufficiali e di altri marinai, riesce a salvarsi compiendo però gesti innominabili, che lo portano fino all'uccisione di una donna amante di un marinaio di nome Thomas. Ritornato sulla terraferma, fa tesoro della sua esperienza, scrive un libro, ha successo, diventa famoso, ma perseguitato dal fantasma di Thomas si rifugia - rinunciando alla gloria ed alla fama - in uno sperduto paese di campagna. Cosa lo porterà alla locanda Almayer? 7) Thomas o Adams: personaggio bellissimo che incarna genericamente l'uomo, il quale dovendo fare la scelta estrema tra vendetta o perdono, sceglie la prima macchiando così il Paradiso, provocando una crepa nel tessuto dell'Infinito. E dire che avrebbe potuto salvarsi tante volte, e dire che era un uomo buono (il salvatore di Elisewin che invano tenta di dissuaderlo) ma il libero arbitrio, e soprattutto il desiderio sconfinato di vendetta lo spingono alla dannazione. CONSIDERAZIONI FINALI I tre libri in cui è diviso il romanzo ci guidano in una sorta di viaggio ontologico che prima ci porta alla conoscenza/presentazione dell'Assoluto, poi nel secondo (Il ventre del mare) ci conducono al Suo interno, nelle viscere della realtà fino a scoprirne intima Essenza, infine nel terzo (I canti del ritorno) torniamo alla Realtà per scoprire che l'uomo ha contaminato l'Assoluto. Questo in sintesi il percorso verso cui ci conduce la metascrittura di Baricco che, stranamente per quanto mi è dato sapere, in questo libro si lascia andare ad un'esaltazione panica della Natura e di Dio. Devo anche segnalare che nel terzo libro vengono al pettine tutti i nodi e, chiaramente, nel descrivere i personaggi io ho volutamente evitato di raccontarvi come finiscono le loro storie, per cui se volete saperlo, acquistate questo libro. Infine, nella locanda è presente anche un uomo (Baricco?), nella settima stanza precisamente, il quale uscirà fuori soltanto alla fine, e quando i ragazzi/angelo gli chiederanno se lui è Dio, l'uomo risponderà di no, perché oramai la magia del mare è passata (cioè il Paradiso è perso), ma se il mare non si può più benedire, tuttavia - dirà l'uomo - lo si potrà ancora dire, cioè raccontare, ed è appunto quello il suo proposito di dire il Mare con una sola parola........

Recensito da STINGRAY

Autore: ALESSANDRO BARICCO

Genere: NARRATIVA

Perchè leggerlo?
LA METASCRITTURA DI BARICCO NASCONDE DIETRO ALLA BELLA STORIELLA SIGNIFICATI PIU' PROFONDI

Perchè non leggero?
IL MODO DI SCRIVERE "ANTILETTERARIO" DI BARICCO

Ti piace se...
RIESCI A COGLIERE IL SIGNIFICATO RECONDITO DELLE VITE DEI 7 PERSONAGGI PROTAGONISTI DEL RACCONTO

Il pregio principale
LA SCATENATA FANTASIA CREATIVA

Il difetto principale
LA SCRITTURA

Una frase significativa
Andava e sapeva dove andare. Questo era tutto. Sensazione meravigliosa. Di quando il destino finalmente si schiude, e diventa un sentiero distinto, e orma inequivocabile, e direzione certa.

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