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Ombre di neve tra le rocce dell’Ermon | Libera il Libro
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Ombre di neve tra le rocce dell’Ermon


Queste poesie, che hanno ricevuto il Premio Eccellenze di Calabria 2014, sono una risposta creativa alla terribile crisi che attanaglia il nostro tempo. La raccolta è divisa in varie sezioni: Ciottoli sparsi di vita, Suoni dal mondo, Nella grana sabbiosa del deserto, Il respiro nella Scrittura, Poesia in forma di luce, Cosa vuoi da me, donna? La struttura segue una linea logico-esistenziale che va dall'urto con un mondo, spesso, fatto di dolore e fatica quotidiana, all'incontro con la fede cattolica. Così "Il respiro nella Scrittura" contiene testi nati a ridosso della Bibbia, e "Cosa vuoi da me, donna" riscrive opere mariane di Alda Merini. La raccolta attraversa anche i luoghi della Calabria, regione natia dell'autrice, di cui sono individuate alcune icone simboliche: i vicoli dei paese, ("Cosa dicono i vichi nascosti"), il volo del falco ("Non ha volto la mia terra ultima, / risucchiata quasi dai gorghi salsi dello Stretto, / dal gocciare del cielo annuvolato / quando un lampo lo incide / nella luce scarlatta della sera: / l'aria estiva si stinge, e in alto appaiono / le corpose ali del falco: libere, loro" da "La parola del falco"), i tornanti della Sila ("Appaiono, improvvisi, nella Sila / i tornanti, d'inverno, sotto un cielo / a toppe; le strade si spezzano in solchi, / liquefatte come cera. / Dov'è lo Stato nelle forre calabresi, / nei crepacci accidiosi che accolgono i paesi, / nei fossati, nell'estate presto lapidata?" da "Il seme in una crepa"). Molti testi danno voce a contraddizioni sociali e storiche che viviamo ogni giorno, dipinte senza sentimentalismo: i bambini poveri di Haiti, le madri che mendicano, gli immigrati uccisi dal mare, le donne messicane di Ciudad Juarez ecc. Sullo sfondo di questa realtà, per certi versi, terribile, si stagliano le figure di Cristo e della Vergine Maria, viste come semi di speranza in un mondo che sembra crollare: "Da dove guarderò le lacrime di Giobbe / scendere sulle croste della sua pelle secca, / sullo schianto delle sue notti amare? Da dove? / Forse dall'ombra sfrangiata d'una quercia / o da una rocca coperta di neve? / O forse da una nuvola madreperla / che sta per velare l'Orsa minore? Da dove? / Gira, veloce, una spola dai fili trasparenti, / invisibili quasi: ma un filo si staccò, / all'improvviso, vermiglio come il corallo / imbevuto di sale, purpureo come il sangue / che rigò il legno umile della croce / e vi scrisse le lettere ardenti del nostro sperare" (poesia "Da dove ti guarderò"). Questo libro, insomma, non nasce solo dai libri, ma dalla particolare sensibilità di una donna che crede ancora nella forza della cultura e della fede o, meglio, di una fede capace di esprimersi anche attraverso il mondo culturale. L'idea è quella di una femminilità intesa come dono, alla maniera di quanto dice Giovanni Paolo II, nella Mulieris Dignitatem:"Perde il filo la mia mente ma il sole brilla su libellule e scorpioni, e in questa nebbia luminosa si formano piano le scaglie d'una croce. Dal legno cade una brina di resina: un alfabeto rovente sul tuo foglio, Karol…per le donne «perfette» e per le donne «deboli» per tutte: così come sono uscite dal cuore di Dio in tutta la bellezza e ricchezza della loro femminilità" (dall'"Alfabeto di resina"). Tra le poesie legate all'esperienza religiosa, ne ricordo una, "Lo sguardo della carità", ispirata al celebre inno di San Paolo (1 Cor 13, 1-13): Nell'arco dell'aurora sentii il vibrare di un cuore: era pieno ma non d'orgoglio,simile all'oceano quando gli orli sabbiosi non lo tengono più;aveva occhi attenti ma non d'invidia;era di porpora ardente, ma non per ira,e tutto scusava e credeva,tutto sperava, tutto sopportava.Quel cuore non era vuotocome il bronzo, non faceva rumorecome un cimbalo inutile:la sua voce, anche in silenzio,parlava sempre dell'amore di Cristo;i suoi occhi d'acquamarina curavano ogni uomo senza mai guardare, neppure per un istante,il pietrisco delle proprie profonde ferite. Grazie.Per il booktrailer della raccolta, con foto dell'autrice: http://youtu.be/mblCAaNSxuY http://www.youtube.com/user/Teacher1Anna (il mio canale su you tube con videopoesie)Anna

Editore:
Screenpress

Genere: Poesia

Estratto:
L'eterno sotto la figura colorata del mondo

Vidi nei campi un girasole,
vicino all'orzo brunito sotto i colpi del sole,
ma feci come non lo vedessi.

Sentii una lacrima che scorreva sulla guancia
impigliandosi a un neo improvviso,
ma feci come non esistesse.

Sentii un sorriso pieno
allargarsi sul mio volto alla vista d'un ulivo
che dava il suo frutto e di un albero
pieno di tenere nocciole.
Ma feci come non fosse nulla.

Accarezzai la mia coperta di lino
toccandone i ricami sapienti,
ma feci come se niente fosse
sotto le mie mani.

La pietra che pesava sulle mie spalle
chine, ritorte quasi, allora, si sbriciolò
in una grana di sabbia rosa che corse
a riempire le fenditure e i dirupi calabresi,
corse ad abbassare i colli senza sentieri
se non quelli fatti di rovo e more succose.
Sotto ogni figura – girasole, lacrima, sorriso,
coperta – vidi, allora, l'esplodere caldo
di una luce eterna che li faceva essere
coperta, sorriso, lacrima, girasole:
schegge del mosaico del mondo,
da sempre unito alla mano di Dio,
strumenti e non fine, perché il fine
d'ogni colorata esistenza è in Dio.

Acquisto:
Il libro si può acquistare sulle principali librerie online e sul sito della casa editrice http://www.screenpress.it/ previa registrazione




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