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“Pactum Vampiri” di Barbara Riboni

Recensione di ‘Pactum Vampiri’

di Barbara Riboni

 

 

‘Lei per me era l’Harmattan, il vento fresco del Sahara che portava sollievo nel deserto della mia esistenza, soffiava forte la vita nel mio corpo spazzando dalla pietra grigia della mia immortalità secoli di torpore, irradiando caleidoscopi di sensazioni e colori accecanti.’

 

Una delle citazioni da custodire preziosamente di questo magico e meraviglioso romanzo. Un autrice emergente che sconvolge il cuore e l’anima con una storia sorprendente, ricca di nozioni folcloristiche, leggendarie di queste creature della notte, ma che è riuscita ad ambientare bene nell’antico periodo romano. Un’ambientazione storica ben strutturata e che difficilmente si prende in considerazione in una storia di vampiri.

Trovo la copertina molto aggraziata e goticamente romantica. Posso dire, senza esagerare che considero la trama di questo magico capolavoro migliore della solita storia di Twilight romanzata e risentita più volte. Senza nulla togliere alla famosa autrice della saga, ma ho sentito mia la lettura delle vicende di questi protagonisti, e mi congratulo con la scrittrice per aver reso davvero realistica e piena di simbiosi narrativa la voce maschile che la racconta.

Maximo Caio Domini, protagonista e voce narrante, ci fa godere delle sue impressioni, delle sue improvvise emozioni che vanno dal tormentato e profondo ‘io’ del suo essere vampiro alla magica e tenera consapevolezza di essersi finalmente innamorato dopo secoli di solitudine.

Alice, una ragazza umana dolce e carina, la stessa persona che vuole salvare dall’infausto destino di una sicura morte il suo caro fratellino.

Ed è proprio qui che Barbara Riboni ci fa entrare nel vivo della sua storia, rendendola unica da ogni altra saga vampiresca. Proprio per questo spero, essendo soltanto il suo primo romanzo, che ci regali al più presto un seguito. Una straordinaria saga da aggiungere alla leggenda di queste creature paranormali, le quali come ci insegna questo libro, non possiedono soltanto lati negativi, ma possono essere molto più simili a noi, di quanto lo crediamo. A volte, riuscendo ad essere anche molto più profondamente umani di noi stessi.

In questo romanzo si uniscono due forti necessità che legheranno per sempre il mondo dei non-morti con quello dei vivi.

Alice lotterà fino in fondo per salvare suo fratello, mentre lei stessa sarà l’ultima speranza per portare avanti la stirpe dei vampiri di Roma. Un altro punto a favore di questo romanzo è l’ambientazione italiana, leggendo accurate descrizioni  che vanno da Roma alla Maiella.

Una dolce e movimentata lettura che ci rende partecipi ancora una volta del fatto di quanto l’amore possa andare oltre la morte e ogni tipo di forma umana.

 

Francesca Ghiribelli.




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