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Pensieri minimi e massime


Il mio secondo libro, una raccolta di ottantotto aforismi e pensieri vari, quarantotto dei quali hanno per tema la poesia.
Marcuccio, Emanuele, Pensieri minimi e massime, Photocity Edizioni, Napoli, 2012, pp. 47.
ISBN: 978-88-6682-240-0.
Prefazione, a cura di Luciano Domenighini
Postfazione, a cura di Lorenzo Spurio
Curatrice d'opera: Gioia Lomasti
Cover: Francesco Arena
http://www.anobii.com/books/Pensieri_minimi_e_massime/9788866822400/01044e124c0cc11c47/

Cenni critici a «Pensieri minimi e massime»

L'opera ha ricevuto buone recensioni da poeti, scrittori e critici letterari.
Patrizia Poli ha scritto: «L'autore ci appare come un giovane che annota i suoi pensieri, "semplici ma profondi", come egli stesso tiene a precisare, un giovane d'altri tempi, imbevuto di poesia, da Leopardi, a Pascoli, a Shakespeare, un giovane che si abbevera alla fonte poetica, che ne trae consolazione. […] Marcuccio conosce la poesia e le sue figure retoriche, il correlativo oggettivo che passa da Eliot a Montale - nell'appendice compie, infatti, un notevole e avvincente excursus attraverso i secoli, da Omero a San Francesco fino a Ungaretti - […]»; Antonio Colosimo ha scritto: «Aprendo a caso la raccolta di aforismi del nostro Autore, ciò che più colpisce è lo svelamento dell'interiorità di un poeta sensibile proteso a esaminare, con occhio critico ma benevolo, tutte le sfaccettature dell'animo umano. […] L'autore cerca di indagare da dove proviene quel lampo della mente e del cuore che poi, espresso a parole si trasforma in versi e s'indirizza ad altre anime e cuori pronti ad accoglierli con identica passione, assimilando e facendo proprie immagini e metafore, con l'unico scopo di godere del prezioso frutto della condivisione tra anime elette» (per gentile concessione del sito aphorism.it); Santina Russo ha scritto: «L'aforisma di Emanuele Marcuccio. ha una caratteristica che lo contraddistingue dagli altri: lo definirei un aforisma poetico e non solo perché in molti di essi il concetto essenziale è la poesia, ma anche e soprattutto per la forma elegante, melodiosa di esprimere un pensiero contornandolo di lirismo. […] gli scritti di Marcuccio sono sempre propensi verso la classica melodiosità del verso lirico, siano essi poesie o pensieri in prosa»; Marzia Carocci ha scritto: «Gli aforismi di questo poeta ci portano in un caleidoscopio di riflessi, per lo più rivolti all'importanza della poesia, attraverso le considerazioni che questa forma letteraria impone con musicalità, sentimento e stile […] Il protagonista principale di questo viaggio, resta comunque la poesia, regina indiscussa di emozione e sentimento e il senso di questa, che Marcuccio, esalta attraverso la parola» e Michele Nigro ha scritto: «[…] i semplici aforismi di Marcuccio inducono il lettore, proprio facendo leva sulla loro struttura apparentemente innocua, alla riflessione, al voler ritornare più volte su frasi brevi, scarne, dirette, raramente articolate, non bisognose di esegesi acuminate, ma al tempo stesso "banalmente disarmanti" grazie a un meccanismo assiomatico che diviene catarsi. […] Aforismi che sottolineano necessità apparentemente scontate; aforismi da ripercorrere, per non lasciarsi ingannare dalla loro semplicità e dalla nostra distrazione di cittadini già saturi di segni sintetici».

Editore:
Photocity Edizioni

Genere: Saggistica/Aforismi

Estratto:
N. 1

Il dolore è come il mare, nel suo indistinto ondeggiare e rifluire incessante.


N. 6

Tutto quello di cui scriviamo, tutto quello che facciamo, è già passato. Non possiamo fermare il presente, perché è già passato. Ci illudiamo del futuro, ma si confonde con il presente e si dissolve nel passato.


N. 23

Ognuno si crede in diritto di giudicare una persona, quando invece neppure sappiamo noi chi siamo veramente. Ogni uomo è un mistero a se stesso.


N. 29

Un cuore incapace di perdono, è un cuore debole e fragile come l'argilla e l'ira lo consumerà.


N. 31

Spesso il poeta raccoglie sogni che altri hanno disperso e, cerca di far rivivere quei sogni emozionando.


N. 36

Penso che la musica sia la forma di espressione umana più alta e superiore a tutte le arti, anche alla poesia. Grazie alla musica, nella sua grandezza e profondità, possiamo arrivare persino a intuire l'universo.


N. 39

Possiamo considerare la figura di Elettra, come il mito archetipico di ogni donna sottoposta ad ogni genere di violenza. Cosicché, l'unica arma di difesa che ha la donna per sfuggire alla violenza è l'istruzione e, conseguentemente, i libri, quelli degni di questo nome e fonti di cultura per eccellenza. Senza istruzione e senza libri, la donna sarebbe vittima di ogni genere di violenza, più di quanta ne subisce oggigiorno. Similmente, possiamo considerare Oreste, come il mito archetipico di ogni difensore delle donne, ma solo per difendere e confortare Elettra. Purtroppo, molti sono gli Egisto e pochi gli Oreste.


N. 47

Il silenzio parla al poeta e il poeta osserva anche nel buio.


N. 51

L'offesa è l'arma della mediocrità e non è mai una scelta intelligente.


N. 53

L'ispirazione non segue un ordine precostituito, è caos, siamo noi che cerchiamo di dargli un ordine con la scrittura.


N. 63

La poesia è anima che si fa parola.


N. 65

La poesia è voce nel silenzio e visione nel buio.


N. 75

Bisogna rimanere immobili per far sì che l'anima della persona amata ci pervada, che la sua profondità ci tocchi; in quell'istante, anche il tempo sembra fermarsi e l'attimo diviene eterno.

Acquisto:
http://ww2.photocity.it/Vetrina/DettaglioOpera.aspx?versione=18665eformato=8549epage=8r




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