Pensieri per una notte…non ho mai capito se i treni ci portano davvero da qualche parte alla fine (Giovanna Bellini)

Un libro che affronta con semplicità , attraverso racconti di vita comune, le grandi difficoltà, i grandi dolori ma anche le gioie, le passioni che ritroviamo nella vita di tutti noi. Il sottotitolo si chiede "non ho mai capito se i treni ci portano davvero da qualche parte alla fine...", ed è questo che mi ha incuriosito molto. Si riferisce a quei treni che ciascuno di noi prende pur di non affrontare le proprie paure, e quelli secondo l'autrice non ci portano mai davvero da nessuna parte. Alla fine, il racconto finale ci riporta dalla realtà con le sue passioni, i suoi dolori, le sue gioie , alla necessità di serbare ancora la voglia e la necessità di sognare. Infatti nell'ultimo racconto "la Fatina DelSognoDoro" (l'autrice lo scrive così!) l'autrice chiede ai lettori "del resto pensate davvero che chi non crede nella magia della favole possa trovare la magia nella vita?" Cita Campanellino e Peter Pan, in cui Peter chiede agli altri, agli scettici, a coloro che ormai sembrano non avere più sogni, di battere le mani per salvare Campanellino morente, se crederanno nelle fate, lo dimostreranno con quel semplice gesto e la fata dei loro sogni vivrà..."se credi in qualcuno, se credi in un tuo sogno allora fallo fino in fondo, anche quando il crederci sembra una follia" . Nei commenti che l'autrice ha messo alla fine si rivolge di nuovo al lettore e chiede " e voi le avete battute le mani?"I personaggi dei singoli racconti sono i più vari, da una donna che riflette sui treni presi per fuggire (il primo), una donna che racconta un sogno premonitore, della nascita di una amore, una vecchietta demente (l'autrice è una neurologa!) , al gestore di una enoteca, ad un bambino che scrive nel diario "Pippi" per rifugiarsi dai problemi che deve affrontare per la separazione dei propri genitori...emozionante.
Recensito da luciaroxAutore: Giovanna Bellini
Genere: raccolta di brev
Perchè leggerlo?
per emozionarsi rilfettendo
Perchè non leggero?
non lo devi leggere se cerchi il triller, il fantastico, l'emozione forte data da atti violenti
Ti piace se...
se sei una donna, se hai uno spirito romantico, se sei concreto ma ti fermi a sognare, se non sei abituato a leggere romanzi lunghi, sei ti piace Banana Yoshimoto...
Il pregio principale
linguaggio scorrevole, racconti con trama indipendente, alla fine l'autrice mette a confronto il proprio pensiero legato ad ogni racconto con l'interpretazione che ne ha dato il lettore, parla di storie vere, veri sentimenti
Il difetto principale
forse alcuni racconti sono troppo brevi
Una frase significativa
oltre ad alcune citate nelle recensione mi è rimasta in mente "e' buffo come ciscuno pianga in modo diverso e per motivazioni così diverse, e mi domando, il dolore è sempre lo stesso?" (Da Riflessioni di agosto)
