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Per Libera il Libro intervista a Sabine Thiesler

Per la rubrica  “Intervista all’autore“ oggi abbiamo il piacere di ospitare Sabine Thiesler,  importante scrittrice berlinese già autrice di diversi romanzi di successo ed ora al suo nuovo romanzo “Senza perdono“,  edito da Corbaccio .

 

Racconta ai nostri lettori chi è Sabine Thiesler?

Sono nata a Berlino e ho studiato germanistica e scienze dello spettacolo, mi sono diplomata come attrice e ho lavorato per il teatro e la televisione. Ho iniziato molto presto a scrivere sceneggiature, testi teatrali e radiofonici, ma solo nel 2005 ho realizzato il mio sogno più grande scrivendo romanzi.

Come è nata la sua voglia di scrivere?

È la cosa più bella che esista: sono libera, posso lasciare briglia sciolta alla mia immaginazione, nessuno mi limita, posso raccontare e inventare storie. Quando mi sono resa conto di queste potenzialità, ho smesso di recitare. Scrivere rende felici e crea dipendenza.

 “La carezza dell’uomo nero”, “Dormi per sempre” ed ora “Senza perdono”. Tre splendidi thriller: come nasce questo suo ultimo romanzo ?

Al principio di ognuno di questi romanzi c’è una minuscola idea, che suscita il mio interesse e che poi coltivo per un anno o più. In „Senza perdono“ volevo affrontare il tema della vendetta e allora ho immaginato il proprietario di una casa per le vacanze da affittare in Toscana che si trova di fronte il suo acerrimo nemico nelle vesti di un villeggiante.

Perché la decisione di ambientare i suoi libri tra Berlino e la Toscana?

È possibile scrivere in maniera autentica solo di ambienti che si conoscono. Bisogna sapere com’è il paesaggio, quali sono gli odori, i suoni del posto. Bisogna passeggiare con il pensiero per i luoghi. Solo allora si è in grado di creare “l’atmosfera”. Io conosco bene sia Berlino, sia la Toscana, perché ci ho vissuto e ci vivo tuttora.

Da dove trae ispirazione per le trame e i personaggi dei suoi romanzi?

Non lo so. I personaggi, la trama, si sviluppano durante la stesura e il confronto incessante con la vicenda. Quando scrivo un romanzo, non penso ad altro, vivo nel mondo del mio romanzo e a poco a poco la storia si fa sempre più fitta…

Perché la scelta del Thriller? Ha mai pensato di scrivere un libro di altro genere?

Certo, a volte ci penso, ma devo dire che preferisco scrivere ciò che mi piace anche leggere. E di solito si tratta di thriller, se sono originali, raffinati e psicologicamente ben caratterizzati. Ho scritto anche storie d’amore per la televisione e principalmente commedie per il teatro. Per ora mi trovo bene con i miei thriller, ma ciò non significa che le cose non possano cambiare.

Come ci si sente quando si digita l’ultima parola di un libro?

È la sensazione più bella che esista. Indescrivibile! Provo una gioia e una felicità infinite, ma anche una intensa meraviglia all’idea di avercela fatta ancora una volta a scrivere un romanzo. Tutte le volte mi sembra un miracolo, perché quando comincio un romanzo penso sempre che la mia testa sia vuota, che abbia già scritto tutto ciò che poteva essere detto.

E ‘stato difficile farsi pubblicare?

A questo pensa il mio editore.

Ci sono scrittori contemporanei che apprezza maggiormente?

Apprezzo molto Charlotte Link, credo che abbiamo un modo di pensare e di scrivere abbastanza simile.

Il romanzo che è già stato scritto ma che avrebbe voluto scrivere lei.

I pilastri della terra di Ken Follett.

Progetti per il futuro?

Tantissimi. Finora ho scritto cinque romanzi, il sesto è quasi terminato e sarei davvero felicissima se tutti venissero pubblicati in Italia. In fondo le vicende sono ambientate tutte in Toscana.

La ringraziamo per la sua disponibiltà

Buona lettura a tutti!




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