Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese recensione di Concetta Di Lorenzo Con un matrimonio in Kashmir ha inizio l'avventura di Perla Polidoro. Avventura che prosegue veloce per le vie della caotica città di Napoli alla ricerca di risposte da dare ad una serie di indizi lasciati dal nonno che la condurranno alla setta del Rito Scozzese Antico e Accettato. E poi ritorna lì, dove tutto è cominciato, in Kashmir, il thriller di Marcella Boccia, poetessa e musicista di Baia e Latina, Caserta, Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese. Il romanzo nasce spontaneamente, presentandosi come <>, documenti che hanno portato l'autrice a scoprire che <>. La trama scorre leggera, fluida, spesso ironica perché <>. La morte è descritta con serenità, come <>. Non c'è pensiero che si accavalli, ragionamento che sfugga, tutto è semplice, immediato, diretto. Il modello di riferimento è il romanzo americano, il poliziesco, per la sua credibilità <>. Semplice il confronto con il protagonista dei romanzi di Dan Brown, soprattutto perché quando <>. Ma <>. Ironia, inganni, scoperte tanto forti da sconvolgere la fantasia del lettore. Queste le caratteristiche di un thriller innovativo, sapientemente scritto, per avere una storia completamente al femminile a cui appassionarsi. Marcella Boccia, Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese. Mjm editore, Milano, pp.237, euro 14,00 Marcella Boccia aka Heena Suman, poetessa e musicista di Baia e Latina, Caserta, ha scritto sulla guerra civile in Congo e per la libertà del Tibet. Ha anche pubblicato: Diario dall'India; Lettere dall'India; Tantra; Azadì, diario dal Kashmir; New Age, Il Sacro Graal e la ricerca dell'illuminazione; Liquido d'amore; Non sparare; Po&M Poesia e Musica per la Pace; Girandole ed aquiloni; Impronte digitali sulla mia anima; Welcome a Baia giuliva. Ha pubblicato gli album: ''Canzoni da ricordare'',''Next Age'',''Ninna brilla'' (singolo), ''Cerchi nel grano''(singolo), ''Vata'' (singolo). Ha scritto ''Partenope'', sigla televisiva del Festival di Napoli. Nel 2005 ha ricevuto il premio internazionale Mandir per la Pace. Intervista Dopo la pubblicazione di saggi e raccolte poetiche di ispirazione ''pacifista'' e fortemente legate alla cultura ed alla filosofia orientale, cosa ti ha spinto a scrivere un thriller? Non si è creato un conflitto di interessi? Quando un lavoro nasce spontaneo, dettato dall'ispirazione, è sempre per osmosi, e ritengo non si possa parlare di conflitto di interessi. Il thriller "Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese" è la sintesi di un lavoro di ricerca che avevo svolto sull'argomento, analizzando dei documenti originali appartenuti ad un adepto italo-americano del Rito Scozzese Antico ed Accettato. La fluidità, la scorrevolezza, sono solo alcune delle caratteristiche del romanzo. Quali sono stati i tuoi modelli? Troppi da elencare. Soprattutto poeti. Reno Bromuro, che purtroppo non c'è più, è stato un mio importante mentore, e grande amico. Cosa ti ha spinto a scrivere di complotti massonici? In questo senso il confronto con Dan Brown sorge spontaneo. Quanto ti ha influenzata? Studiando dei documenti originali, ho scoperto che molti presidenti americani e grandi personaggi della storia dell'umanità sono stati, e sono tuttora, affiliati alla setta del Rito Scozzese Antico ed Accettato. Le scoperte a cui sono giunta sull'argomento non potevano che finire in un thriller. Tutto ciò che leggiamo ci influenza, sia che si tratti di letture che abbiamo amato, sia che ci abbiano annoiati a morte! Dan Brown è un grande scrittore. Amo gli scrittori americani perchè sono diretti, usano un linguaggio comprensibile e sanno come inchiodare un lettore ad una poltrona! In genere ci sono poche contraddizioni nei romanzi americani, e, di conseguenza, nei film americani ispirati a romanzi. Una poliziotta americana non indosserebbe mai una minigonna e dei tacchi alti in servizio, durante un inseguimento, come invece è accaduto in una fiction italiana di recente andata in onda. Le azioni, nei romanzi polizieschi più che in qualunque altro genere, devono essere credibili, perchè il lettore contemporaneo è intelligente, lucido, e partecipa con interesse alla lettura. Quanto c'è di Robert Langdon in Perla Polidoro? I protagonisti dei thriller si somigliano sempre molto. L'appartenenza ad un genere, come ad una grande tribù, li rende simili tra di loro. Quando, inoltre, la trama ruota intorno ad un mistero storico o archeologico, il protagonista non può che essere un profondo conoscitore della materia, dunque uno storico o un archeologo. Perla è una donna, e ciò la distingue nettamente dai protagonisti maschili di altri romanzi. E' esperta di filosofia indiana, e questo influenza tutta la sua vita, sia nel lavoro che nella sfera privata. Che rapporto c'è tra questo romanzo e le pubblicazioni precedenti (anche musicali)? Ogni pubblicazione è figlia delle precedenti. Si spera che il DNA si perfezioni, di generazione in generazione, così che le successive pubblicazioni siano meno imperfette, dotate di un robusto sistema immunitario. Quanto è stato difficile far confluire l'ironia che ti caratterizza in questo romanzo? Hai avuto delle difficoltà particolari? Non si può vivere senza ironia! La vita sarebbe davvero triste se non ci soffermassimo, di tanto in tanto, sulla comicità di certi avvenimenti. L'ironia mi è servita a smorzare la tensione, laddove l'azione, nel romanzo, diveniva troppo incalzante. Allo stesso modo la uso nella vita. Per quanto riguarda la morte ho notato che pur descrivendola in maniera dettagliata ne hai dato una visione molto serena, quasi priva di sofferenza. Perché? Ritengo sia conseguenza naturale dello studio dello yoga. Non credo nella morte, ma nella trasformazione. Ultima domanda! Se dovessi riscrivere tutto, cosa elimineresti? Gli errori di stampa!!! Sito web www.marcellaboccia.it

Recensito da perlapolidoro

Autore: Marcella Boccia

Genere: thriller

Perchè leggerlo?
Ci piace!

Il pregio principale
E' avvincente

Il difetto principale
Finisce troppo presto!

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