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Poetando con lo specchio in camera


recensione a cura di Manuela Daga

Poetando con lo specchio in camera è una personale raccolta di poesie della poetessa Antonella Soddu. Il titolo nasce dall'idea iniziale di un romanzo alla quale l'artista ha iniziato a lavorare, per la stesura, nel 2009. Il romanzo narra le storie di 4 donne, tutte storie del vissuto reale che toccano anche argomenti come l'anoressia. Non abbandonando mai il suo amore per la poesia, la poetessa, racconta, attraverso il suo semplice poetare, immagini e sensazioni tratte dalle parole a lei raccontate da queste donne che, cogliendo il suo invito, hanno accettato di raccontarsi. Inizialmente la raccolta di poesie era destinata a raggiungere il mercato dei lettori, nella forma dell'abbinamento al romanzo solo poi si è preferito per la scissione dei due lavori e, si è deciso di aprire la strada al romanzo con l'uscita anticipata della raccolta di poesie. Nel giugno 2012 arriva, dunque, Poetando con lo specchio in camera – edizioni Youcanprint Borè s. r. L , una raccolta dove, come rileva Alessandro Maria Marcello D'Angelochenehacurato personalmente la recensione, si avverte come, attraverso il poetare, l'artista riesce a creare delle pennellate attraverso le note musicali; simboli pronti a creare particolari armonie musicali da definire celestiali. E proprio attraverso la sua spedita penna, la quale sembra slittare sulla carta come gli sci sulla neve, che dagli scritti si evince come la poetessa, riescano a ridurre tutto all'essenziale. La sua metrica d'espressione va oltre il bello a causa di una sensibilità che assume coloriti superlativi molto evidenti dalle letture d'alcune poesie cariche d'ipersensibilità e desiderio di manifestare ciò che in modo celato nasconde nel più profondo della sua anima. Ricorderei il concetto di "bello" che si ritrova nella silloge "Il Giardiniere": "Lo curo, lo curo mia cara. perché diventi il più bello". ( recensione Alessandro Maria Marcello D'Angelo) E' chiaro, dunque che la lettura di questa raccolta poetica richiama il vissuto della stessa autrice e ne trasmette al lettore sensazioni e immagini che s'immerge nella lettura quasi come non fosse un libro che narra solo attraverso la poesia, ma, lo trasporta in un racconto scorrevole e armonioso intriso di realtà e sogni che caratterizzano il vissuto di ognuno di noi. Tale percezione di lettura è espressa da alcuni lettori che hanno scelto di riscoprire la poesia attraverso Poetando con lo specchio in camera e che è opportuno citare nelle loro opinioni – "Io ritengo che la scrittrice di queste liriche abbia azzeccato il titolo di quest'opera, liriche che toccano l'anima e arrivano al cuore di chi legge.
In queste belle parole , che sento ispirate dall'‘Amore, mi è proprio dato leggere il gran valore del bello e concordare che esso è anche buono e, quindi, certamente vero. L‘hanno già enunciato gli antichi, ma prima di leggere attentamente questa lirica non l‘avevo capito. La scrittrice tocca corde così nobili e solidali che appartengono all‘umano sentire, ha molto bene espresso la VERITÀ. della nostra condizione di esseri umani . In un traboccare di sentimenti possenti la scrittrice, fissa i ricordi, perché nel testo,ogni vero ricordo è ancora un richiamo, una verità che lavora nelle ossa, un febbrile atto di sfida al buio di domani ". E ancora, lo scrittore Angelo Mascia da una sua personale interpretazione avuta dalla lettura dell'opera e ne ricalca i valori contenuti, gli ideali e le lotte che ogni giorno caratterizzano la vita di tutti noi e anche della stessa autrice. Egli ci dice: - " E' affascinante entrare nel mondo delicato delle poesie di Antonella Soddu. Quando il lettore legge un romanzo o una poesia legge se stesso. Lo scrittore o il poeta è lo strumento che consente al lettore di vedere ciò che senza libro non avrebbe visto. Penso sia questo il senso dello "SPECCHIO" del titolo della raccolta di poesie di Antonella, Poetando con lo specchio in camera.
Lo specchio non è uno strumento di vanità, ma serve per guardarsi dentro, serve ad attivare il nostro motore di ricerca interno.
Talvolta gli specchi sono offuscati e a tratti appannati, ma il più delle volte lo specchio serve a vedere la propria anima.
Le poesie di Antonella Soddu consentono di sfiorare la dolcezza del cuore, perchè sono versi che nascono dall'intimo, sono un mormorio dello spirito.
Antonella prende per mano il lettore attraverso un sentiero che lo conduce a scoprire se stessi." -. Poetando con lo specchio in camera è dunque una raccolta di poesie che può sicuramente esser consigliata ad pubblico di lettori che vogliano scoprire il mondo della poesia e, contemporaneamente a chi vuole riscoprirla contribuendo in questo modo a toglierla dall'angolo in cui da tempo è relegata. Lettura da consigliare dunque. – di Manuela Daga ( scrittrice )

Editore:
Youcanprint Boré s. r. l

Genere: Poesia

Estratto:
Mi chiamava amore


Mi chiamava amore
ma, la sua voce era senza odore.

Mi accarezzava
ma, la sua carezza era pesante
come macigno inverso.

Mi guardava
ma, nel suo sguardo non v'era traccia di passione
solo riflesso di qualcosa un tempo vivo, andato perso.

Mi chiamava amore
ma, le sue parole erano senza sapore:
mi chiamava quando il tempo gli lasciava spazi
e nelle altre ore si rifugiava nel suo dolore.

Muto dolore custodito
impenetrabile
irraggiungibile
chiuso nel suo scrigno del tempo perduto.

Mi chiamava amore
e la sua voce era quella di una canzone stonata
senza ritmica, senza melodia.

Mi chiamava amore
chissà poi perché!

Acquisto:
http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/poesia/poetando-specchio-soddu.html




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