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“Princess” di Lauren Kate

The betrayal of Natalie Hargrove
(Princess)

– Trama –

Copertina italiana del libro..
Natalie Hargrove è bella, considerevolmente ricca, abbastanza frivola, conosce tutti i segreti del trucco, ha un ragazzo possidente, le “amicizie” giuste, vestiti di marca e vive dalla parte giusta della città.
Ed è decisa a diventare Principessa della Palmetto High School.
A qualunque prezzo.
I pettegolezzi la danno come vincitrice sicura del titolo, insieme al suo ragazzo, ma non riesce a stare tranquilla: c’è un certo J.B. , il classico bellone cafone, che le mette i bastoni tra le ruote.
Anche lui è deciso a diventare Principe.
A qualunque costo.
Non è certo cosa ci sia stato tra Nat e J.B, ma lei ha un conto in sospeso con lui.
L’occasione della vendetta si presenta ad una festa ad alto tasso alcolico.
“Cosa c’è di meglio di un Justin Balmer quasi in coma etilico vestito e truccato da donna?”, pensa Natalie.
Peccato che i piani subdoli della ragazza vadano male e qualcuno ci lasci le penne..
Annientata dal senso di colpa via via crescente, rimorso e visioni, conosceremo la vera Nat: una ragazza fragile, un padre assente, una madre arrampicatrice sociale che ha come compagno un rozzissimo fioraio pieno di soldi. Che ha cambiato modo di essere solo per sfuggire ad un evento che l’ha sconvolta per sempre, un giorno di tanti anni prima, quando era ancora ingenua e si faceva chiamare Tal.
Ma adesso lei è Nat, la Principessa della Palmetto, e non può farsi vedere sconvolta.
E mentre finge, ancora, di essere in perfetta forma, il mondo dentro di lei si rompe pezzo dopo pezzo e va giù, giù, giù..
Fino all’epilogo.
Un biglietto di sola andata per New York.
Vita o morte?
Rimorso o oblio?

– Commento –

Come al solito, i nostri cari traduttori non capiscono che, il punto di forza del romanzo sta anche nel titolo del libro.
The betryal of Natalie Hargrove, ovvero L’inganno di Natalie Hargrove, c’entra molto di più che un patetico Princess, riferito solo e soltanto al fatto che lei vuole diventare Principessa della Palmetto.
Il titolo originale esprime la vera essenza del libro: la questione del diventare o no Principessa è rilevante solo al comprendere la psiche di questa ragazza, di quello che ha passato e di come affronta il tema dell’inganno che ha portato alla morte di una persona. Sostanzialmente, il fatto che riesca nel suo intento e di come venga schiacciata ed oppressa dal rimorso è il tema principale, anche se si parla solo di quanto Natalie voglia ottenere il titolo.
E’ un ritratto duro di un popolo che noi italiani sconosciamo: le ragazze americane crescono con la formamentis malata che, alle superiori (da loro High School) devono ottenere i titoli, partecipare con abiti sontuosi ai balli ( i“Prom”) e devono essere sempre perfette. In pratica vivono per apparire come se, nella vita normale, sia importante essere stata Principessa della scuola di non so dove.
E cosi è anche la protagonista di questo romanzo. Sono sicura che Lauren Kate abbia scritto questo libro per sdoganare queste assurde usanze, e per far rendere conto al mondo di quanto siano spietate e cosa siano disposte a fare pur di essere Principesse per un giorno.
La fine è sconvolgente, e si scopre molto di più nelle ultime pagine che in tutto il libro.
Non tutti sono malvagi, non tutti dicono bugie, non tutti cambiano, non tutti sono stupidi. Non tutti mostrano chi sono davvero, e si nascondono dietro maschere che gli costano cara la pelle..




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