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Profumo di zagara | Libera il Libro
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Profumo di zagara


Questa è una storia complicata ed intensa. Vissuta da chi la narra attraverso i propri personaggi e sentita, dal lettore che non può non immedesimarsi nel racconto. Per buona parte del tempo, una sensazione di malinconia pervade il lettore, insieme alla speranza che qualcosa possa cambiare. La sfida, di abbattere un muro di omertà, è poi il passo avvincente che spinge chi legge a fare il tifo per Sofia. Motore dell'intera faccenda, l'amore. Negato e ritrovato e voluto con tutte le forze fra Marco e Sofia.
Una storia di rinascita e di rivincita sulla vita che spesso prende e nulla da, ma che per una volta finalmente dona.

Editore:
Genesis Publishing

Genere: Romance contemporaneo

Estratto:
Chiusi gli occhi mentre raccontavo di un amore mai vissuto e di un lui che non mi era rimasto accanto. Non lo guardavo, non potevo: quello che stavo cantando raccontava esattamente come mi ero sentita in quegli anni. Strinsi le palpebre quando intonai una strofa, cantando che mi era mancato e che sarebbe stato sempre una parte di me.
Non mi accorsi della lacrima che scese, solcando il mio volto, mentre gli dicevo che avevo perdonato il suo silenzio. Quella canzone era per lui, era per noi. Inconsapevolmente ne avevo scelto una, che diceva tutto quello che avrei voluto.
Quando sentii la sua voce, unirsi alla mia, aprii gli occhi e lo guardai. Anche lui mi stava fissando. "Aspetta e per favore resta. Intendi spingermi via?" Cantavamo sommessamente, sussurrando quella frase alla quale affidavamo parole mai dette. Il suo sguardo vagava dalle mie labbra alle iridi. Colsi la pena e il desiderio.
Marco buttò la chitarra da parte all'improvviso e mi attirò a sé ed io rimasi ferma, interrompendo il mio canto. Non ebbi il tempo di dire nulla. Mi aveva fatto sedere sulle sue ginocchia e aveva nascosto il viso nell'incavo del mio collo. Sussultai poco dopo, quando la sua bocca mi cercò trovandomi. Non era il bacio dolce e rispettoso di Flavio. Era bramato, reclamato, saturo di rammarico e arrabbiato per il tempo perso.




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