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Protocollo Aurora


Inseguimenti e arresti, senza clamore.
Iulian Osprea non ha fatto altro da quando è entrato nell'Unità Speciale di Intervento (USI) della Polizia romena, una squadra catturandi impegnata nella ricerca dei criminali del vecchio regime comunista fuggiti all'estero dopo la rivoluzione popolare del 1989, per i quali le autorità del suo paese non vogliono l'attenzione dei media internazionali. A salvaguardia della riservatezza del proprio lavoro, Iulian deve viaggiare sotto la protezione di un passaporto diplomatico, cambiando continuamente tesserino di riconoscimento, città e conoscenze.
Tuttavia, il caso che lo ha ora condotto a Macao, in Cina, per indagare sui ricercatori della sede locale della Lenzi Pharmaceuticals, una grande multinazionale farmaceutica svizzera, è più pericoloso di qualsiasi altro avuto in precedenza, in quanto riguarda direttamente la sua infanzia e l'incontro - avvenuto pochi giorni prima della caduta del regime di Nicolae Ceausescu con agenti della Securitate, la spietata polizia politica del dittatore - nel quale ha scoperto l'esistenza del Protocollo Aurora, un progetto segreto che ha segnato la sua intera vita.
Proprio a causa degli individui e delle organizzazioni coinvolte nel Protocollo, Iulian sarà obbligato a mentire e manipolare la legge, per proteggersi e continuare le indagini, perché molta gente ad alti livelli politici e finanziari preferirebbe che le verità conosciute dall'uomo che insegue rimanessero sepolte in quel lontano passato rivoluzionario, ormai quasi dimenticato.
Chi vuole il silenzio su determinati fatti è disposto a tutto, anche a uccidere senza scrupoli.
In un mondo criminale dalle molte facce, la tappa asiatica sarà per Iulian solo il primo passo su una strada irta di ostacoli e pericoli, tra politica, violenza, odio razziale, sesso e amore, legati da un filo di follia delirante, fino a tornare in Italia, dove ha trascorso la sua turbolenta adolescenza. Lì scoprirà che la verità, per quanto possa essere spaventosa, è sempre meglio che non sapere.

Genere: Thriller

Estratto:
A nord di Baneasa, Romania, dicembre 1989
Dio, il freddo!
Graffiava e mordeva, in continuazione, dalla superficie della pelle fin sotto, nella carne e nelle ossa. Iulian si rannicchiò dietro un cespuglio rinsecchito e strinse le braccia intorno alle ginocchia, determinato, per convincersi che la posizione fosse sufficiente a scaldarlo. Non bastava il cappotto di molte taglie più grande della sua, rubato nella fattoria incontrata giorni prima, figurarsi se aveva qualche speranza di farlo la sua stretta infantile. Con turbamento, rivisse quanto era accaduto dopo il furto subito scoperto.
Mangiaratti! aveva sbraitato l'anziana proprietaria del cappotto nell'inseguirlo attraverso l'aia, per poi fermarsi senza fiato al pollaio, tra galline più magre di lei. Sfiancata dalla corsa, l'aveva vista sputare tre volte a terra prima di lanciargli una maledizione kalderas. Che tu possa sedere a mille tavole senza saziare mai la tua fame!
Nei suoi dodici anni di vita, Iulian non aveva creduto per un solo secondo all'esistenza delle streghe, fossero zingare o contadine, ma quella volta la sua sicurezza aveva vacillato, fino a crollare.
Si era impresso nella mente i tratti della vecchia: i denti ingialliti, caduti a intervalli casuali, su cui si erano ritratte le labbra grinzose mentre inveiva contro di lui; le palpebre gonfie, di chi dorme poco e male, sbattute istericamente su occhi arrossati; le dita scheletriche protese con l'intenzione di acchiapparlo. Era divenuta, nei suoi incubi, un'istantanea indelebile che precedeva il sibilo del proiettile da mortaio leggero.
Swiiish.
Un istante prima la contadina era intenta a sputargli addosso la sua collera, il momento seguente al suo posto nell'aia erano rimasti una buca e un paio di moncherini fumanti, gli avanzi delle gambe. Non c'era stata una vera ragione per bombardare la fattoria, forse era stata l'errata esercitazione di qualche unità in vista di un intervento per i tumulti, ma erano andati avanti due minuti buoni.
Swiiish. Swiiish. Swiiish.
Lui si era rintanato dietro il pollaio, in un fosso, a sentire i colpi cadere e i polli ammazzarsi furiosamente a beccate, per il panico innescato dalle esplosioni.
La Rivoluzione avanza. E quel porco di Ceausescu crede ancora di poterla fermare a cannonate lo aveva istruito Radu, un ragazzo di Pitesti che aveva perso un occhio a causa delle manganellate di un poliziotto durante una manifestazione.
(il giovane Iulian Osprea fa conoscenza con la rivoluzione anticomunista romena, testo tratto dal romanzo thriller "Protocollo Aurora")

Acquisto:
Amazon:
http://www.amazon.it/Protocollo-Aurora-Gianluca-Turconi-ebook/dp/B0166Q8RX8/

Anteprima di 50 pagine del testo e collegamenti ad altre librerie on line:
http://www.letturefantastiche.com/protocollo_aurora.html





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