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Recensione “Il fiume del non ritorno”

Bee Ridgway

Il fiume del non ritorno

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Com’è possibile? Stava per morire su un campo di battaglia in Spagna, ed improvvisamente Lord Nicholas Falcott si risveglia in un letto d’ospedale nel XXI secolo a Londra, duecento anni dopo. Ad accoglierlo la Gilda, un’organizzazione segreta i cui membri sono capaci di fermare e viaggiare nel tempo. Lo aiutano ad inserirsi, gli danno un nuova identità ed un nuovo nome, Nick Davenant. Lo aiutano di vivere nella società moderna fornendogli stipendi periodici e garantendogli un buon tenore di vita .

“Non c’è ritorno, non c’è ritorno, non parlarne con nessuno, rispetta le regole” queste le uniche direttive a cui deve attenersi ma ben presto Nick scoprirà che alcune regole son fatte per essere infrante. Ed è proprio la Gilda stessa a chiedergli di ritornare nel suo passato per aiutarli a combattere una sorta di “ribelli temporali”, gli Ofan, che secondo la Gilda stanno minacciando l’ordine temporale. Dovrà inoltre recuperare un oggetto importantissimo detto il “Talismano” considerato la chiave per fermare il flusso del tempo che per ragioni ignote sta facendo scomparire il futuro.

Tornare nella sua epoca? Significherebbe ritornare anche ai propri doveri aristocratici da cui è fuggito arruolandosi nell’esercito. Ma vorrebbe dire anche avere la possibilità di rivedere i propri familiari e soprattutto la speranza di incontrare nuovamente Julia, la ragazza misteriosa il cui sguardo gli rubò il cuore.

Nick accetta, decide che è arrivato il momento di recuperare il proprio onore ed i propri ideali. Ma la Gilda non lo convince, qualcosa non gli è chiaro. Perché averlo tenuto all’oscuro per tutto il tempo della possibilità di poter viaggiare a ritroso nel tempo e di poterlo manipolare? Sono gli Ofan i veri nemici? E Julia chi è in realtà?

“Il fiume del non ritorno”, romanzo d’esordio della scrittrice Bee Ridgway, è un libro che mi è piaciuto. La sintesi di cui sopra è solo l’inizio di ciò che questa storia promette. E’ un romanzo che unisce diversi generi, azione, fantascienza, story travel, il tutto condito con un pizzico di romanticismo.

La narrazione è coinvolgente, ricca di suspance e di dettagli storici. I personaggi sono ben costruiti e definiti. Mi sono piaciuti praticamente tutti, anche i cattivi o presunti tali.

Interessante il fatto che durante la lettura quando pensavo di aver capito la storia o semplicemente intuito la intenzioni di qualcuno, puntualmente venivo contraddetta.

Peccato per il finale un po’ troppo affrettato, troppe domande in sospeso, forse volutamente. Ci dobbiamo aspettare un proseguo?

Alessandra DG

 

 

 

 

 

 




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