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Recensione LA MASCHERA NERA

Recensione ‘La maschera nera’

di Virginia Mandolini

 Recensione LA MASCHERA NERA

Titolo: La maschera nera
Autore: Virginia Mandolini
Editore: Selfpublishing
Prima edizione: novembre 2012
Pagine: 474
Prezzo: Brossura – € 18,00

TRAMA

Nicol è figlia di un ricco imprenditore italiano e frequenta l’ultimo anno di un liceo scientifico a Roma. Un giorno viene rapita e portata in un castello in Irlanda, dove conosce Manuel, il capo dei rapitori.
Manuel entra nella cella in cui è stata legata Nicol con l’
intenzione di violentarla (segnatevi questo punto perché poi ci ritorneremo). Mentre sta per compiere il gesto, dettato dall’intenzione di portare a termine un piano che inizialmente rimane misterioso, viene bloccato dallo sguardo implorante della ragazza e da quel momento in poi il loro rapporto cambia. Manuel inizia a prendersi cura di Nicol, che smette di essere un ostaggio, e giorno dopo giorno tra i due nasce un sentimento profondo.
Proprio in virtù di questo amore, Manuel decide di liberarla, compromettendo la fiducia che i suoi complici avevano riposto in lui.

L’AUTRICE

Virginia Mandolini è nata il 2 Maggio 1972 a San Benedetto del Tronto (AP). “La maschera nera” è il primo romanzo che ha deciso di pubblicare. Insegnante elementare nella scuola primaria “Alfortville” nell’ ISC SUD della sua città da diversi anni, fin da bambina scriveva racconti e brevi romanzi.

 

PAGINA FB DELL’AUTRICE

https://www.facebook.com/pages/La-mascheranera-Romanzo/372743149513319

 

RECENSIONE

Il titolo mi ha subito affascinato e prima di leggere il libro che ho ricevuto gentilmente autografato dall’autrice, ho potuto conoscere Virginia Mandolini tramite facebook. E’ una persona deliziosa e davvero gentile.

E ora dopo aver letto il suo romanzo posso affermare di aver confermato la mia idea attraverso il suo modo di scrivere ed emozionare.

Un romanzo unico nella sua sensibilità, nel suo romanticismo, ma anche nella veridicità di una storia dai toni originali e assolutamente odierni.

Il libro si divide in tre parti: tutto inizia narrando la figura di Nicol,una splendida ragazza metà italiana e metà brasiliana e il suo improvviso rapimento da parte di una banda di rapitori, mentre si reca al collegio dove studia.

Manuel, capo della banda, è deciso a violentarla, scopo per cui ha organizzato tale rapimento.

Il tutto per vendicarsi di Carmine,il ricchissimo padre di lei.

L’autrice oltre a scrivere una storia vera, romantica e femminile, è riuscita a dare al romanzo anche un risvolto noir, creando un originale passato da criminale sulla figura del padre di Nicol.

Senza tralasciare l’ottima trilogia di ambientazione tra Irlanda, in cui si trova il maniero, dove è rinchiusa Nicol; poi Roma, città dove studia e abita la ragazza e il Brasile, luogo natale di entrambi i protagonisti.

Cosa c’è di magico in questo libro è l’atmosfera romantica e dolcissima dalle vene quasi poetiche creatasi fra i due ragazzi, come una straordinaria ‘sindrome di Stoccolma’, che la prigioniera prova nei confronti del suo carceriere.

Il ragazzo appena si accorge che Nicol è spaventata e tumefatta dalla violenza inflittale dai suoi uomini, inizia a provare per lei un sentimento di pietà e benevolo affetto.

Manuel la consola, la fa divertire, le prepara da mangiare e riesce perfino a crearle un piccolo bagnetto nella sua prigione quotidiana.

Gesti nella malvagità odierna, di cui tutti giorni abbiamo prova nei fatti di cronaca, che in questa storia sembrano riscattarsi con l’amore che ancora il cuore umano può possedere in fondo a sé.

I ragazzi si accorgono ogni giorno di più di non poter fare l’uno a meno dell’altra. Per Nicol sarà un vero dolore dover rinunciare al suo stato di prigioniera, quando il ragazzo spinto da un forte sentimento per lei deciderà di ribaltare le sorti salvandola e mettendo da parte tutto il rancore e la rabbia che prova verso il padre della ragazza.

Carmine in passato per aumentare ancor più la sua avidità ha commesso dei crimini nei confronti di molte famiglie povere abitanti nelle favelas brasiliane, fra cui vi è anche la famiglia di Manuel.

Il loro amore sarà duramente messo alla prova dal padre di Nicol e dalle vicissitudini che si evolveranno nel corso della storia.

I due protagonisti totalmente diversi l’uno dall’altro ci dimostrano ancora una volta come due mondi totalmente opposti possano amarsi di più proprio per la loro diversità arrivando a non riuscire a rinunciare al loro legame.

Nicol, ragazza di estrazione sociale più che benestante e Manuel, ragazzo di umili origini rimasto orfano e adottato da due estranei che nella vita ha dovuto lottare per tutto cercando di cancellare il dolore per le sue numerose e importanti perdite.

Fin da subito Nicol scopre di amare Manuel e da sempre non si arrenderà mai nell’amarlo, mentre il ragazzo sarà sempre più volte scosso dal dubbio di lasciarsi andare davanti a quel potente sentimento mai provato prima. E si chiederà se davvero varrà la pena accantonare tutto il passato e il dolore provato per averla.

Questo libro ci stupisce, ci emoziona, ci commuove e ci fa sognare, perché ambientando una storia d’amore così profonda e romantica dai risvolti quasi impossibili in un contesto odierno e attuale, ci spinge a sperare che l’amore sia ancora una volta il vero vincitore della vita.

La scrittrice ha uno stile fresco, vincente e davvero scorrevole, perché nella sua chiarezza tramite le descrizioni ci fa entrare letteralmente nei vari luoghi e nei diversi stati d’animo della storia.

Una penna emergente che mi ha sorpreso e intensamente emozionato.

Spero che al più presto ci regali un’altra chicca da leggere!

Una lettura consigliata per chi ama sentir raccontare la realtà di tutti i giorni dipingendo con romantica e dolce poesia una storia d’amore quasi d’altri tempi. Una carezza che ti culla in ogni pagina facendoti sognare che l’amore vero ed eterno possa ancora esistere.

Francesca Ghiribelli.

 

 

 




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