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Rivoglio la mia costola


Una Bibbia tutta particolare quella di Marmunno e dei personaggi originali restano solo i nomi. Definire tale racconto una parodia potrebbe essere limitativo in quanto i protagonisti rappresentano un ampio campionario umano con i loro pregi e i loro difetti. Dall'esasperazione delle loro problematiche, con un pizzico di surreale fantasia, vengono fuori scenette comiche che deliziano il lettore. Guardando questi nostri progenitori il confronto con noi stessi è inevitabile e qualche riflessione è d'obbligo.
Solo Dio, e non poteva essere altrimenti, ne esce benissimo nonostante qualche fulmine e tuono di troppo.
Risate a volontà, ma solo per nascondere le miserie umane di sempre.

Editore:
narcissus autopubblicazione

Genere: umorismo/parodia/satira

Estratto:
Pensavo che la mia pigrizia fosse al massimo fino a quando non ho conosciuto la Tua pigrizia, Dio.
Hai creato l'universo in poco meno di una settimana e poi, per darmi una compagna che tra l'altro, non ricordo di averti richiesto neanche informalmente, hai dovuto asportami una costola!
Ti assicuro che senza anestesia, almeno locale, non è stata una grande goduria. Forse non avevi più energia per creare una semplice femmina dopo tanto creare? Potevi riposarti qualche giorno!
Non c'era poi tutta questa fretta!
Non vorrei sembrarti ingrato, ma avevo già un cane che mi faceva le feste quando tornavo nella mia capanna. Nel mio orto provavo, scusa l'indegno paragone con Te, la gioia di creare: frutta, verdura ed ortaggi sempre più buoni e sicuramente biologici al 100%.
L'hai detto Tu che questo è il giardino dell'Eden. Mi fido, non conosco altri posti per fare confronti. Tutto ciò che avevi creato era soltanto mio. Non mi sembrava poco! Nessun rapporto di vicinato, lunghe e dispendiosi liti sui confini, mai una contraddizione verso quello che dicevo o volevo fare. Un vero Paradiso, te ne do atto.
Che meraviglia le albe e i tramonti in questa natura incontaminata!
Tutto solo per me.
Si, lo confesso, qualche volta osservando gli altri animali che pascolavano in coppia mi sono fatto qualche domanda. Non credo sia peccato farsi qualche domanda. Se mi volevi stupidotto e ignavo non ti costava niente programmarmi così!
Ma Tu hai detto che sono stato creato a Tua immagine e somiglianza, c'è scritto e non puoi negarlo e non credo che un clone sempliciotto ti avrebbe fatto onore, mio Signore.
Senza volerlo un giorno mi è capitato di vedere un montone che faceva sesso con una docile pecorella e il giorno dopo una coppia di bufali, ma tale sforzo era finalizzato solo a darmi carne,latte, formaggio e mozzarelle in abbondanza.
Cosa sarebbe la pizza senza mozzarelle di bufala freschissime!
Inoltre da tale pratica sarebbero nati dei teneri agnelli, alcuni so bene che ci tieni tanto a queste benedette tradizioni, da sacrificare a te nelle ricorrenze, altri da servire a me con le patate novelle, vere delizie del mio orto.
Si, è vero, a te non posso nascondere niente, sei onnisciente (si dice così, mi pare), ma tutto questo accoppiarsi qua e là per qualche litro di latte e qualche abbacchio alla romana la domenica o qualche cotoletta alla milanese nei giorni feriali francamente mi è sembrato eccessivo. Sono una buona forchetta, non lo nego, ma non posso certo mangiarmi tutto il mondo animale!
Mica ho una catena di Mc Donald !
Mi sarei accontentato di meno, molto meno.
Lo so, lo so, non c'è bisogno che me lo ricordi! Qualche volta ho sentito strani pruriti sotto l'ombelico ed allora, se ricordo bene, non avevi ancora creato le piattole. Ho notato anche altre anomalie nella stessa zona. Certo avrei potuto praticare soluzioni alternative o palliativi, ma mi sarebbero sembrate disdicevoli e quasi sicuramente tali atti sarebbero diventati impuri e quindi sarebbero stati terribilmente puniti da qualche tuo comandamento vigente o futuro.
Ma il corpo che mi hai dato è nuovo e non mi pare che Tu abbia usato prototipi! Se lo avessi fatto qualche noia avresti potuto evitarmela, ma forse l'hai fatto apposta. Due esseri perfetti nello stesso universo ti sono sembrati davvero troppi!
Non entro nei piani divini, per carità Tua, so quanto sei suscettibile, ma non rimproverarmi se poi ogni tanto il mio corpo fa i capricci, contro la mia volontà! Forse che obbedisce alla Tua ? Tutto si spiegherebbe in questo caso.
Inutile dirti, tanto conosci pure quelli, che anche i miei sogni erano un po' cambiati negli ultimi tempi. Ho avuto delle strane fantasie che non so definire, magari anche tu ne hai ogni tanto ed adesso ti stai burlando della mia ingenuità. Ma Tu sei più vecchio di me di migliaia di anni e l'esperienza in materia certo non Ti manca.
Ho sognato o immaginato, adesso non ricordo bene, che nella valle dell'Eden c'erano tutte le coppie di animali che conosco ed anche qualcuna che non avevo mai visto.
Prima di iniziare la produzione di latte e carne, solo per me e Te naturalmente, queste coppie di animali si rincorrevano giocosamente, si spingevano, si mordevano affettuosamente, ruzzolavano a terra e facevano mille altri giochi. Per la prima volta ho pensato che forse non era proprio un grande sacrificio per questi animali vivere in coppia solo per riempire la mia dispensa. Si certo erano goffi quando si univano, bisogna ammetterlo!
All'improvviso ho avuto la sensazione che si sarebbero accoppiati anche se io non vi fossi stato in questo Paradiso ma solo per il gusto di farlo. Forse che provavano addirittura piacere? Non lo saprò mai questo! Tu non hai dato loro delle espressioni che manifestano sentimenti, neanche primordiali.
Solo io, quando mi guardo nel laghetto sotto capanna, osservo sulla mia faccia il mio umore giornaliero e a volte rido, rido a crepapelle. Forse che tutto solo soletto in questo Paradiso mi sento un po' str… , strano. Volevo dire strano, spergiuro, cioè giuro sul bene che Ti voglio, Altissimo. E non Ti incazzare … mi dici chi mi rimane qui da prendere un po'per il …. ?
Certo che non hai un minimo di humor, Signore mio! Dovresti indire un concorso su questo tema, magari tra qualche migliaia di anni, con comodo, come al Tuo solito, soltanto per farci due risate. Lasciamo perdere, è meglio per tutti e Due.
Io non ho una femmina di uomo con la quale fare sesso o conoscermi, come discretamente diresti Tu, e quindi non so cosa proverei io, o lei eventualmente.
Considerato che qui il tempo non mi mancava, avendo capanna di proprietà, cibo abbondante e nessuna spesa per il vestiario dato il clima paradisiaco, ho osservato anche la vita di queste coppie di animali con i loro cuccioli che crescono fino a diventare adulti. Me ne mangio così pochi che la stragrande maggioranza di loro non passa per il mio barbecue.
Una bella noia per gli adulti procurare loro da mangiare anche quando non ne hanno voglia e vorrebbero stare al fresco sotto un albero a poltrire. Poi devono portarli al fiume per farli dissetare, fare loro il bagnetto, perché le zecche sono da Te già state create.
Non potrei mai fare una cosa del genere io, sono troppo pigro tanto da comandare il cane di sbrigare i più piccoli lavori domestici. Certo vedere i cuccioli e i loro genitori mentre giocano è uno spettacolo! Si divertono un mondo, almeno così mi sembra. Sono instancabili.
Incombenze familiari a parte, torniamo al sesso. Ti disturbo, Signore, se ne parliamo un po'?
In una delle mie strane fantasie, ultimamente erano diventate davvero troppe anche per me, ho intravisto da lontano, sotto un albero, un melo se non ricordo male, qualcosa che non saprei definire. Mai vista una cosa del genere. No, non era una cosa o un animale, magari era un appartenente ad una specie molto simile alla mia.
Era molto distante e quindi non ho potuto osservare cosa facesse sotto quell'albero e soprattutto le differenze tra noi. Sicuramente aveva meno peli sul corpo, a parte sulla testa, e poi aveva delle rotondità che io sicuramente non ho.
Dopo ho pure controllato specchiandomi nel lago di prima, per essere sicuro. Niente.
Poi l'intruso è svanito o mi sono svegliato, ma questo poco importa. Sì, è vero, avrei voluto rivederlo, ne sentivo un gran bisogno, ma solo per osservarlo meglio.
Lo sai bene che sono un maledetto curiosone.
Sono tornato spesso nei pressi dell'albero dove la strana creatura mi era apparsa, ma niente da fare, non c'era. Mi era passata anche la voglia di dedicarmi alle patate ed alla melanzane, tanto ero sovrappensiero.
Così sovrappensiero che Tu mi hai letto nel pensiero, o almeno hai creduto di farlo. Non dico un mio umile permesso ma anche un piccolo cenno di assenso sarebbe bastato e invece Tu, al solito, niente di tutto questo. Fai sempre di testa Tua.
Approfittando di una mia sacrosanta pennichella pomeridiana, zac, e via la costola. Non che ci fossi affezionato, ma certo non avevo intenzione di privarmene, almeno per il momento.
Ed eccola accanto a me quella creatura che mi toglieva il sonno! Bella, brutta, non saprei, non me ne intendo. Come potrei d'altronde! Hai detto che era una femmina di uomo e che la costola toltami era servita per fare lei.
Finalmente la osservo da vicino, la ferita che mi hai maldestramente ricucito. Guardo anche lei. E' un po' più alta di me, almeno un palmo, con pelle chiarissima, occhi celesti e capelli lunghissimi e gialli come il sole. Sicuramente non ha i miei muscoli, ma non mi sbagliavo sulle rotondità al posto di potenti pettorali che ho io invece, e nella parte posteriore noto un po' di cellulite. Ritornando al lato A qualcosa non mi è proprio chiaro. Non saprei! Ma avrò certo il tempo per approfondire la questione. Senza fretta.
Che sensazione strana! Un bisogno improvviso di metterle le mani addosso, ma non per mangiarmela e assaporare le sue carni morbide e sconosciute. Non so per che cos'altro ma ormai le stranezze che riguardano questo essere aumentano.
All'improvviso parla, incredibile ha questa facoltà!
Mi dice : Adamo, conosciamoci subito.
Neanche il tempo di pensarci su per farmene un'idea, e solo dopo un'ora, forse meno, passo da verginello impenitente, a profondo conoscitore di tutte le posizioni del Kamasutra. Non ricordavo di averlo mai letto o praticato. Io almeno no!
Dopo, mentre consumavo quel poco di ossigeno rimastomi nei polmoni aspirando un cubano, avrei voluto chiederle se le era piaciuto e se per caso avesse già avuto esperienze preadamiche. Ma lei, voltandomi maleducatamente la schiena mostrandomi più cellulite di quanto mi era sembrato prima, già ronfava. Pazienza per le mie curiosità, ma io una idea me l'ero fatta già. Eccome!
Se dovessi dirti, Signore mio, che è stato bello o brutto, non saprei. So solo che in quel momento ero esausto, non avevo neanche la forza di bere il mio solito drink prima dell'happy hour. Non mi ero stancato mai tanto prima, altro che zappare l'orto!
Ora che ci penso, se 1 +1 fa minimo tre, significa che tra un paio di mesi, suppongo, avrò dei cuccioli di uomo. Auspico che non mi chiederai di sacrificartene uno, dopo tutta la fatica che ho fatto. Il solito agnello potrebbe bastarti, spero.
A proposito devi sapere, caso mai eri impegnato a fare altri danni, pardon, volevo dire creazioni, che dopo un periodo interminabile durato circa nove mesi, è venuto in Paradiso il mio primogenito. Abele, così ha voluto chiamarlo lei.
Non ha voluto sentir ragioni e il fatto che questo nome non era di mio gradimento e non conoscevo nessuno che si chiamasse così, simpatico o antipatico che fosse, non ha avuto alcuna considerazione, come tutto il resto d'altronde.
Forse che lei ha conosciuto prima di venire in questo posto qualcuno con questo nome? Magari ha continuato a frequentarlo sotto quell'albero di mele dove l'avevo vista aggirarsi con fare sospetto la prima volta nella visione? Meglio non pensarci ho altre cose più pesanti in testa.
Un bel bambino, non c'e che dire ma mi sembra un po' bonaccione, ho paura che farà una brutta fine quando socializzerà con altri. Abele mi sembra un nome da fessacchiotto. Io un secondo figlio, lei permettendo naturalmente, lo chiamerei … Caino, mi sembra più cazzuto, sicuramente farebbe più strada, lo sento.
Ieri lei ha festeggiato il nostro primo anniversario. Era domenica.
Dimenticavo, qualche domenica non ti ho sacrificato l'abbacchio…, l'agnello insomma. Lo sai che sono stato molto impegnato.
Mi chiedi se la domenica l'ho passata a letto con qualche donna? Sei il solito spiritosone, lo sai che lei è l'unica donna per me. Devo forse dirtelo cantando ?
Comunque, come certo saprai, non è solo per un po' di solito sesso che non ho santificato le feste, le Tue naturalmente.
Ma Tu dovresti saperlo, se non altro qualche piccola responsabilità dovresti averla, che per la 52° domenica consecutiva sono stati immancabilmente a pranzo i suoi. Suoceri, nonni e bisnonni più vecchi di Matusalemme, cognati, nipoti, compari ed affini. Credimi non ho apprezzato mai tanto la solitudine!
Ho spaccato quintali di legna, macellato mezzo gregge, apparecchiato la tavola, e naturalmente, sparecchiato e raccolto le briciole. La lavastoviglie ancora non l'hai inventata e quindi ti lascio immaginare che domeniche pomeriggio di merda passo.
Eva? Si chiama così mi pare!
A chiacchierare con il parentado tutto.
Di chi e di cosa?
Di me naturalmente. Di come non so rifare bene i due letti separati la mattina all'alba, di come scopo male, con pesanti allusioni che vanno oltre il pavimento della capanna, della mia cucina un po' contadina, di come spreco i pannolini quando cambio il pupo che strilla, dei rumori che faccio con le stoviglie quando lei vede il riassunto della puntate precedenti di Beautiful e cosi via fino a tarda sera quando mi tocca preparare la cena. Per tutti, naturalmente.
"Tanto hai il cane che ti aiuta" diresti Tu, magari per affondare il coltello nella ferita, quella che mi hai procurato per asportarmi la costola, naturalmente.
Signore mio, l'animale è scappato via circa un anno fa, praticamente quando ha visto arrivare qui la belva umana. Anche la fedeltà di un cane ha un limite!
Spesso mi domando: ma sono ancora in Paradiso? Ho seri dubbi in proposito.
Il mio lamento, tormento dovrei dire, finisce qui e voglio proporti una patto. Succede qualche volta tra l'uomo e Dio, vero?
Niente sante alleanze, raccolte di leggi su pietra, terre promesse e via dicendo ma qualcosa di più importante, molto più importante, per me almeno.
O Dio, onnipotente, onnisciente, eterno, infinito, somma giustizia e misericordia, creatore di tutte le cose, utili e meno utili, potresti ridarmi la mia costola e in cambio Ti riporto subito subito indietro Eva?
Aspetto. Da millenni aspetto.
Adamo

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