search
top

Santagati Orazio Andrea


Per cinquant’anni si è fatto chiamare Andrea e dopo i 50 ha deciso di usare il suo primo nome . Motivo ? Diventato nonno s’è deciso “Orazio Andrea” … Non Orazio (,) Andrea …una questione di virgole nel 30 novembre del 1960 assenti sul certificato di nascita , ma lui non se n’è accorto fino ai quarant’anni . Dalla Sicilia a Cerveteri nel 1962 , padre muratore ,madre casalinga ,nonna pensionata e tre fratelli . Cresce in una piccola cittadina balneare , Ladispoli , a quaranta chilometri nord di Roma . Scuole con fiocco bianco , grembiule blu e bacchettate sui dorsi delle mani tranne che per il “Tema”, il compito in classe , 10 e lode . Dopo il diploma decide di arruolarsi in accademia militare e nel 1978 viene ammesso . “Pane sicuro” diceva la nonna , vedova e madre di carabinieri . Si fa convincere e incontra il suo destino , lontano dalla famiglia a 17 anni , lontano dai fratelli e da un padre sparito nel 1973 in cerca di nuove emozioni . 1980 terremoto in Irpinia , missione in libano , ferito risponde al fuoco di un cecchino mentre evacua l’ambasciata francese a Beirut . Medaglia d’argento al valor militare spillata dal presidente Sandro Pertini seguito da congedo volontario . Matrimonio nel 1982 . Un cattivo presentimento trasforma però il giorno delle nozze in angoscia . Una donna oppressa da un padre despota , manesco e al limite dell’alcolismo non diviene garanzia di felicità , nonostante i tre figli maschi avuti con lei . Il pugilato fu un alternativa al matrimonio , una valvola di sfogo per dispiaceri e frustrazioni . Arte pugilistica approcciata in gioventù in una fatiscente palestra di provincia . Riprese confidenza con guantoni e ring , viene presto segnalato alla Federazione Pugilistica Italiana . Campionati provinciali , regionali , nazionali con risultati e vittorie . Nel frattempo avvia un’attività commerciale che gli garantisce buone entrate nel settore elettrico-elettronico . Nel 1989 è vittima di un gravissimo errore giudiziario a cui segue una grave depressione psicologica che lo spinge a cambiare radicalmente vita , lavoro , cambiare tutto . Negli anni Novanta il secondo matrimonio , l’arrivo di una figlia e l’inizio di un mestiere particolare dovuto più alla disoccupazione che alla vocazione . La guardia del corpo . Inizia dalla sicurezza nei night club , discoteche , feste di vip . Poi passa a politici regionali , nazionali e infine , attori , cantanti , imprenditori . Nel 1999 si sposa per la terza volta e nascono in rapida sequenza altre due figlie . Tre matrimoni , tre femmine , tre maschi . Sei figli . Nel 2006 , stanco di orari impossibili , decide di riprendere un attività commerciale . Vado in pensione , dichiara firmando il contratto per il negozio di via Panisperna . Altro che pensione , apre infatti altri tre negozi nella zona , pensando ai figli , al futuro . Nel 2008 la svolta . Stefano Giovanardi , un cliente a cui stava facendo dei lavori di ristrutturazioni . Orazio entra in casa dell’autore e lo conosce . Non sa che Stefano Giovanardi , all’epoca legato alla scrittrice Caterina Bonvicini , è un critico letterario , un docente universitario di letteratura . Decide quasi per gioco di fargli leggere delle pagine , poesie in dialetto romanesco , siciliano , e racconti scritti durante le lunghe attese tipiche del suo lavoro , la guardia del corpo . Il professore si impegna a leggerle. Andrea si aspetta una sonora risata dal simpatico intellettuale , e non poteva avere nessuna speranza , non aveva mai letto un libro intero e non poteva confrontarsi con nessun autore . “ Devi scrivere assolutamente un libro” affermò Giovanardi . Orazio rimane perplesso , incredulo , allibito dalla risposta che non si sarebbe mai aspettato . Il professore gli offre un bicchiere di vino rosso e si mette seduto , invitando Andrea a seguirlo . Dopo un paio di sorsi gli spiega il suo giudizio . Tu hai un grosso dono, un dono naturale , il talento di fare vedere , toccare e sentire ciò che tu scrivi . Pochissime persone hanno questo talento , e tu sei tra loro . Orazio comincia a scrivere il suo libro il giorno dopo . In treno ogni mattina , ogni sera , quando rientra dal lavoro, la notte . Assentarsi nei meandri della fantasia , il calarsi anima mente e corpo nel creare e modellare una storia incredibile , al limite del paranormale e oltre il paranormale , cercando con forza e spontaneità la plausibilità del racconto diventa una droga , un piacere irrinunciabile . Nasce così “ L’amico del Fuhrer” . Termina la stesura la propone al suo amico , Giovanardi . “ Troppe , 540 pagine , Orazio…per il resto è perfetto” affermò il suo mentore . Orazio taglia molte pagine e contemporaneamente inizia a fare qualcosa che non aveva mai fatto . Legge dei libri famosi e presto si rende conto che il confronto non lo svilisce , anzi , lo esalta .Decide di proporre il romanzo . Nel 2012 la svolta casuale ,quasi in concomitanza con la prematura morte di Stefano Giovanardi. Un cliente entra nel suo negozio e chiede al commesso del principale . “Il mio principale è di là che scrive un libro” Risponde il ragazzo . La cliente è Noa Bonetti , giornalista ,scrittrice e…editore della Iris 4 edizioni . Legge il testo ed infine entusiasta propone a Orazio il contratto per la pubblicazione …la macchina dei sogni è partita ….

Orazio Andrea Santagati

Sito WEB
http://www.oraziosantagati.it

Pubblicazioni
L'amico del Fuhrer
L'amico del Fuhrer




Leave a Reply

*

top
Diag| Memory: Current usage: 47621 KB
Diag| Memory: Peak usage: 47783 KB
Better Tag Cloud