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Schegge dallo spazio – volume 8


"Pillole Amazing". Immaginiamo una realtà dove tutto è regolato dalle pillole: la nutrizione, la salute, lo studio e lo svago. E immaginiamo che ci sia ancora qualcuno in grado di fare dei paragoni col mondo che esisteva prima. Riuscirà un giovane, che non ha conosciuto altro, a capire?
"Simulazione". Esistono tanti modi per rappresentare una creatura extra-mondo: tanti almeno per quante sono le forme di vita dell'intero cosmo.
"Pelleverde". Se ti viene il sospetto che il mondo stia cambiando, che un subdolo invasore ti stia rubando gli spazi vitali e forse addirittura la vita, ti arrocchi. Ti barrichi in casa e prendi le tue contromisure. Saranno sufficienti?

Editore:
Marco Alfaroli

Genere: Fantascienza

Estratto:
"Mangiate pillole amazing! Scoprirete gusti sempre nuovi, e avrete più tempo per il vostro svago".

Yuri stava in piedi davanti alla parete del suo monolocale, nel grande palazzo-alveare alla periferia della città. Il muro faceva da schermo, e mentre i messaggi pubblicitari continuavano a scorrere in basso, lui si dava da fare con un videogioco online.
Correva in macchina, alla guida dell'ultimo modello di Ferrari, su una strada di montagna costeggiata da abeti carichi di neve e affacciata sullo strapiombo. Il nevischio cadeva sul vetro e, mentre le gomme slittavano sul terreno, provava l'ebbrezza della paura di perdere il controllo e finire di sotto. A complicare tutto arrivarono le sirene della polizia. Vide nello specchietto retrovisore le auto bianche e blu con i lampeggianti in azione e sorrise: il gioco diventava più difficile e il divertimento era assicurato.
Riusciva a fare più cose insieme: teneva d'occhio le notifiche della sua pagina Skybook, in alto a sinistra, e non perdeva nemmeno un messaggio pubblicitario sulle miracolose "pillole". Continuavano a passarne, di tutte le marche.

Due colpi sordi scossero la porta. Qualcuno bussava.
Con un gesto della mano mise in pausa il videogioco e si diresse, un po' seccato, ad aprire.
C'era un vecchio sulla porta. Lui lo conosceva bene, viveva nello scantinato del palazzo... veramente non avrebbe potuto vivere laggiù, ma era tollerato dagli inquilini. Non possedeva niente e non sapeva dove andare. Nessuno si ricordava più il suo nome, tutti lo chiamavano semplicemente "il vecchio". Anche perché di vecchi non ce n'erano quasi più e questo era merito delle pillole.
Quel vecchio era qualcosa di bizzarro, uno degli ultimi che viveva ai margini della società. Tenerlo nel palazzo era come avere in casa un animale raro.
«Vieni giù da me, voglio farti vedere una cosa» disse il vecchio. Aveva la faccia di uno che ha raggiunto un importante risultato e non vede l'ora di raccontarlo a qualcuno.
«Non vedi che ho da fare?»
«Fare cosa? Spappolarti il cervello con quell'assurdità sulla parete?»
«È un gioco. Non devi spendere crediti per giocare: cosa vuoi di più?»
«Vieni giù. Ti rubo solo un minuto».
«E va bene, prendo il telecomando per la porta e scendo».

Acquisto:
Disponibile a 99 centesimi in tutti gli store online. Amazon e Google Play compresi.




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