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Segnali dallo spazio


Da sempre l'uomo ha rivolto lo sguardo al cielo, quasi in cerca di una risposta, quasi timoroso al pensiero che potremmo essere soli nell'universo.
Ma è veramente così?
Proprio in queste pagine si tenta di dare una risposta a questo antico quesito, senza lasciarsi prendere dal facile entusiasmo e dal sensazionalismo.
Inizia così una lunga ricerca che esplora varie discipline; dalla filosofia alla fisica, alla radioastronomia, all'astrobiologia, in un appassionante viaggio in quella che è la ricerca di altre forme di vita nell'universo.
Storie di uomini ed esplorazioni, di intuizioni e di segnali lanciati nello spazio, racconti che segnano un felice connubio tra scienza e ricerche alternative, quasi a segnare il passo ad un nuovo tipo di ricerca che, pur mantenendo l'occhio orientato verso il magnifico spettacolo della volta celeste,
non tralascia ma, al contrario, utilizza con grande convinzione quelle che sono state e continuano ad essere le basi scientifiche che hanno permesso all'uomo di acquisire le attuali conoscenze in campo astronomico .
Il risultato è un piacevole e accattivante saggio che guida il lettore alla scoperta di quelle che sono state, e che saranno, le tappe che hanno segnato la ricerca di altre forme di vita nell'universo; dalle intuizioni dei grandi filosofi greci alle convinzioni di Giordano Bruno, Nicola Cusano e dei pensatori rinascimentali, fino a giungere ad Enrico Fermi e alle moderne tecnologie utilizzate per ascoltare l'universo.
Un libro che di certo fa rinascere la voglia di osservare il cielo con occhi diversi, diverse aspettative e, non certo ultima, una diversa visione del significato della nostra esistenza su questo pianeta.

Editore:
Cerchio della Luna

Genere: Saggistica

Estratto:
Lo studio, la ricerca e la stessa predisposizione mentale al delicato tema della vita extraterrestre rappresentano di certo un enorme vuoto nel bagaglio delle nostre attuali conoscenze.
I mezzi a nostra disposizione, non ultimo il telescopio Hubble, ci hanno portato alla scoperta di una enorme quantità di pianeti extrasolari, di contro, da nessuna di queste scoperte è stato possibile trarre la prova, inconfutabile e definitiva, dell'esistenza di un mondo abitato, riferendoci in tal senso ad una attività senziente.
Tutto questo nulla toglie alla convinzione che forme di vita extraterrestri possano coesistere, insieme alla nostra, nell'infinito universo, un concetto che va al di là della pura e semplice supposizione, tanto da essere abbracciato da molti scienziati, astronomi e ricercatori.
Carl Sagan stimava un numero vicino al milione di civiltà extraterrestri presenti soltanto nella nostra galassia, numero che Frank Drake riduceva a diecimila; un percorso simile era seguito da John Oro, ricercatore di comete, il quale calcolava un centinaio di civiltà nella Via Lattea.
Si tratta, ovviamente, di dati puramente speculativi, ma che riportano tutti un concetto di fondo simile: non siamo soli nell'universo; si potrebbe certo puntare il dito sul fatto che non esiste in merito alcuna prova certa, ma in questo caso bisognerebbe anche puntualizzare che la mancanza di una prova non necessariamente indica l'assoluta assenza della stessa.
Già a partire dal 1995, gli astronomi hanno individuato le orbite di almeno 22 pianeti che si muovono attorno a stelle diverse dal Sole, scoperta che ha portato allo studio del progetto Terrestrial Planet Finder, voluto dalla NASA proprio per andare "a caccia" di pianeti simili alla Terra.
I risultati, pur non avendo riportato la tanto attesa prova certa, sono stati comunque soddisfacenti; d'altra parte, se organismi viventi possono tranquillamente proliferare in regioni estreme del nostro pianeta, sopravvivere nelle profondità della terra o sui bordi dei geyser, tutto ci porta a pensare che in altri pianeti, con condizioni meno proibitive, questo scenario possa ripetersi.
La ricerca di microbi alieni, infatti, è supportata da una aspettativa ancora più importante, la scoperta di forme di vita senzienti, in grado di comunicare, anche perché la vita sembra quasi rilasciare migliaia di informazioni su se stessa, una sorta di eco che pervade l'intero universo.
Una notizia del genere equivarrebbe di certo ad una vera e propria svolta, che però non tutti potrebbero accettare in maniera positiva; oltre al fatto di chiederci se veramente siamo pronti ad un simile evento, non è un mistero che molti poteri forti sono e rimarranno tali soltanto in presenza di un assoluto dominio sulla massa, e che tale forma di dominio può essere espletata e continuata soltanto in assenza di forti scosse emozionali o di repentini innalzamenti del livello di coscienza.

Acquisto:
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__segnali-dallo-spazio.php




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