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SEMPLICEMENTE DONNA (2a ristampa)


"Semplicemente donna", è un volume sorprendente già dal titolo. Una semplificazione, in libertà, nata certamente nel movimento interiore ed intellettuale che si adagia sull'amorevole inganno dei duplici significati.
Semplicemente donna, nel nostro caso, mi piace tradurla in Universo Donna.
E non è un rischio affermare che si tratta di una "finezza letteraria" della quale Cinzia Baldini è una maestra.
D'altronde, Picasso asseriva che non è necessario dipingere un uomo con la pistola, anche una mela può essere altrettanto rivoluzionaria!
Per questo e non solo, il lettore andrà incontro, leggendo questa rinnovata, prima conchiglia creativa della nostra scrittrice, alla maestosa verità quotidiana di un delimitato mondo femminile.
Un mondo dove filtra sempre la luce brillante della ragione senza nessun suono di rinuncia.
Un mondo che, nelle pause lasciate alla riflessione, cullandone l'essenza, non rinuncia ai ricordi. Non ovviamente a quelle immagini del passato che cristallizzano dolori, ansie e aspettative mai realizzate ma a quelle che diventano fotografie del futuro, lì dove la speranza protende le sue radici.
La nostra protagonista, fin da bambina, vibrando di gioventù e vigore, si ribella alla consuetudine del piccolo paese natio e pure ai suoi genitori, seppur con modi malinconicamente dolci.
Una donna, che solo in quanto tale, dopo la scuola elementare non doveva, o non poteva, continuare gli studi.
"NON MI RASSEGNAI. SAPEVO CHE ERA INUTILE DISCUTERE"
Questo afferma ed io sarei tentato a rubare ancora altre affermazioni, a raccontare la storia di questa protagonista "semplicemente donna". Magari solo per rivivere insieme il suono delle parole e quel fascino che diventa, man mano, forza travolgente. Farei, però, torto non solo al gusto della scoperta ma alla gioia di ritrovare, lentamente, sul cammino delle parole, la porta dell'ingresso all'abbraccio della protagonista.
Ma non posso fare a meno di affermare, a voce alta, e con la mia presuntuosa certezza che questo rinnovato volume di Cinzia Baldini non è un romanzo o quantomeno non è solo un romanzo.
Per me è POESIA maiuscola e allo stato puro.
Non semplici versi ma note chiare che entrano tra giorni di guerra, di amarezza, di tristezza, di gioia, d'impotenza. Che entrano nel pianto di una cena, nel doppio miracolo del levarsi e inabissarsi del sole, nel fischio di un treno che conduce all'inferno o nel cielo disegnato da un bacio.
Una poesia talmente "Oltre" che spezza i pensieri senza dissolverne i frammenti.
"Oltre" perché riesce, consapevolmente o no, a ricordarci scrittori-poeti come Berto, Selvaggi, Alvaro per esempio, in quel loro fanciullesco sfidare anche il linguaggio.
In poche parole, Cinzia Baldini, nel fluire delle pagine, fa parlare sia in prima che in terza persona –L'esercizio non è facile per nessuno, ma la nostra autrice l'affronta in modo brillante con leggerezza e bravura, o se volete con la semplicità dell'intelligenza, che le si riconosce da sempre. Una semplicità portata ai gradini più alti dell'esasperazione, al punto che riesce a proporci la storia di vita di una donna, una storia quasi comune, ma comune non è, con un solo grande filo conduttore che è quello dell'amore.
Amore vissuto come forza che aiuta a far emergere vitalità fresca e dinamica.
Amore come fonte d'ispirazione ed energia, che rispecchia l'atteggiamento e la filosofia che ogni persona nutre verso la vita.
Amore come sbocciare di fiori a primavera o come nevicata d'inverno.
Amore che domina le parole e non permette mai che siano le parole a dominarci perché è sconfinatamente bello, un concetto senza limiti.
Senza nessun limite, senza rimpianti con: -Le labbra sulle labbra mi sussurri dolcemente: «Lasciati guidare dal vento e non aver paura di ciò che ci attende. Ricorda quante cose abbiamo imparato insieme dalla vita. Osserva e ascolta, rimarrai stupita di non avvertire più la paura dell'ignoto. Vieni, confondiamoci nella sua bellezza e nella sua pace.
Dammi la mano perché d'ora in poi non sarai più sola. Guarda! Siamo mare, cielo, orizzonte ed infinito… gocce d'amore ritornate nell'armonia dell'eternità»-.
Si chiude così il sipario del libro, ma non quello dell'amore che è vita della vita, con questo stupendo regalo, che Cinzia Baldini non ha fatto solo a noi lettori ma alla storia della letteratura.

Tonino Colloca
Presidente Associazione Culturale "Anco Marzio" e "Delfino Arte"

Editore:
Linee Infinite Edizioni

Genere: Narrativa

Estratto:
-Donne sfortunate quelle della prima metà del novecento. Nate o vissute a cavallo dei due più grandi conflitti mondiali che la memoria dell'uomo ricordi, sono come bruchi rimasti nel bozzolo a cui è stato impedito di diventare farfalle- sosteneva qualcuno.
-Il classico punto di vista in bianco e nero- ella, replicava. - Nella sua versione a colori, invece, riteneva doveroso accordare alle donne l'onore delle armi e non come regalo o benevola concessione, ma quale riconoscimento per aver saputo affrontare al meglio un dramma senza pari e, declinandolo al femminile, averlo trasformato in una grande opportunità di cambiamento. Ribaltando a nostro favore una situazione completamente negativa e particolarmente ostile siamo state in grado di darci una coscienza collettiva che prima non avevamo e, il fatto di riconoscerci tutte in essa, ci ha consentito di riscattarci da secoli di sottomissioni e vessazioni-, argomentava.
Coriacee e determinate, in silenzio e senza proclami, abbiamo preso le redini e portato avanti una nazione ridotta ad un cumulo di macerie, messa in ginocchio dalla fame, dalla povertà, dalle malattie e da quel flagello mostruoso che era stata la guerra.
Con gli uomini più validi e i giovani impegnati al fronte, ci siamo prese cura degli anziani, dei reduci disabili, degli orfani, delle case, dei campi, del bestiame che le truppe nemiche in ritirata non avevano requisito, del commercio, delle fabbriche, del supporto psicologico ai nostri soldati, dell'educazione dei nostri figli e di mantenere integre e vive le nostre tradizioni.
Mentre "i vincitori" si preoccupavano di scrivere i loro libri di storia, noi abbiamo scritto, col nostro sangue, gloriose pagine di vita.
Eravamo donne sconosciute, donne di diversa estrazione sociale, madri, figlie, mogli, sorelle, nonne che con il nostro silenzioso lavoro, la nostra dedizione, i nostri sacrifici e, non di rado i nostri martiri, abbiamo permesso alle nuove generazioni di crescere e prosperare, di tornare in possesso di quel futuro che gli era stato rubato.
Signore e signorine che, nel dopoguerra, rimboccandoci le maniche e spezzandoci le unghie e le schiene, abbiamo ricostruito anche fisicamente, mattone dopo mattone, il nostro paese e conquistato a pieno titolo il diritto d'istruzione e quello di voto, alla partecipazione attiva alla vita politica della nazione, ma, soprattutto, avere le medesime opportunità offerte agli uomini: libere di essere Donne in un paese libero.

Acquisto:
Disponibile sul sito della casa editrice Linee Infinite Edizioni, e in tutte le librerie tradizionali e on line




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