Sì viaggiare, come, quando, con chi, perchè
Da -..CHE CI FACCIO QUI?- Rubrica su Libera il Libro a cura di Freya
Quest’estate non avendo effettuato per niente ferie, viaggi o simili ho vissuto un po’ nostalgicamente dei ricordi di viaggi o vacanze passati.. Riflettendo un po’ ho pensato che sono stata piuttosto fortunata perché, le volte che non ho viaggiato da sola, ho avuto sempre (o quasi*) la buona sorte di viaggiare in compagnia di persone con le quali condividevo parecchio la tipologia del viaggio, o forse sarebbe più onesto ammettere che io organizzavo il viaggio in modo tale da soddisfare il più possibile tutti i componenti che vi partecipavano. In realtà non ho fatto particolarmente fatica in quanto ho viaggiato per lo più con una sola persona, una cara amica conosciuta in maniera bizzarra tanti anni fa…Ciò non vuol dire che, se pur molto giovani, si sia sempre fatto tutto all’unisono come due gemelle siamesi! Anzi; si andava d’accordo proprio per questo; indipendentemente dal fatto che il viaggio fosse precedentemente organizzato, c’era sempre l’opportunità di “personalizzarlo ulteriormente” in qualche modo e quindi di fare una qualche variante al programma originale ogni qualvolta una delle due ne sentiva la necessità. Sembra che io stia parlando di una cosa banale o che dovrebbe essere naturale, ma purtroppo non è sempre così.
Qualche post fa ho argomentato gli “accidenti” che possono accadere inaspettatamente nei viaggi; penso che dopo quelle piccole o grandi catastrofi non ci sia di peggio che trovarsi in giro per il mondo in compagnia diciamo sbagliata. Capita (* non ne parlo per sentito dire..). Capita di essere in posti anche bellissimi e non riuscire a goderne appieno in quanto chi ci è vicino, per qualche oscuro mistero, in qualche modo ci “avvelena” il viaggio o la vacanza. Di pari: si può essere in un posto orribile ma riuscire a vederne il lato comico o interessante se solo si ha la compagnia giusta. Ergo; sapersi scegliere la compagnia di viaggio ( se non si vuol viaggiare da soli, che a volte non è affatto male…) è fondamentale, forse quasi più del dove effettivamente si va! Ho trovato simpatico scorrere questo libro il cui titolo fa canticchiare..:
SI’, VIAGGIARE, COME, QUANDO, CON CHI, PERCHE’ di Folco Quilici e Corrado Ruggeri.
Viaggiare è un’arte, non è né il fare 20.000 km per andare in spiaggia né pretendere di mangiare una pizza o degli spaghetti al dente in un ristorante italiano in Turkmenistan.
Oggi tutti o quasi viaggiano, ma quanti in realtà si lasciano sorprendere dal “diverso”?..
Piccoli capitoli (anche molto ironici..) dove in uno o l’altro si riconosce inevitabilmente situazioni viste o vissute..
Fate conto che questo libro sia una chiacchierata con il vicino di poltrona in un aereo che vi porta da qualche parte.. e che abbiate magari la fortuna che questo “vicino” sia uno molto navigato di viaggi…
Freya
