Le vite degli altri - Das leben des anders - Germania 2006 - Film

Gerd Wiesler, capitano della Stasi nella Berlino del 1984, controlla con una stazione di ascolto lo scrittore Georg Dreyman e la sua compagna, Krista Maria Sieland, attrice fragile e inaffidabile, compromessa con il ministro della cultura.
Il clima del film e dell'ambientazione è quello della costante minaccia di accusa di insubordinazione nei confronti di chiunque, ovvero delle persone normali. Il che corrisponde all'impossibilità di esprimere, in qualsiasi circostanza della vita, il proprio dissenso al regime. La paura che colpisce tutti è quella di veder negati i propri sogni. Di scherzosa vita quotidiana: il tenente della Stasi, dopo aver raccontato una barzellata sul partito, finirà ad aprire buste negli scantinati della organizzazione di sicurezza nazionale della DDR (Repubblica Democratica Tedesca). Normali: dopo la scoperta dell'installazione dei microfoni nella casa dello scrittore, la vicina di Dreyman sarà minacciata: se dirà una sola parola di ciò che ha visto, il figlio non potrà più studiare medicina. Artistici: al regista di talento, Albert Jerska, adorato dal mondo della cultura, verrà impedito di lavorare.
Dreyman e la sua compagna, nonostante tutto, non se la cavano così male rispetto a tanti altri. Lo scrittore riesce a far rappresentare le sue opere teatrali e Krista Maria, fa ciò che più desidera, recitare ma, vendendosi al ministro della cultura per timore di perdere il palcoscenico, ha come conseguenza una grave instabilità psicologica.
Il personaggio del cattivo, il capitano Wiesler, entra nella vita dei due come ascoltatore. Lo scopo però non è dei più alti. Il ministro, geloso di Krista Maria, vuole trovare a tutti i costi qualcosa a carico di Dreyman. Perciò si rivolge al superiore di Wiesler, il tenente colonnello Anton Gubritz, tirapiedi, ruffiano e arrivista.
Da subito l'operazione si rivela torbida, nelle motivazioni e negli scopi. Il ministro vuole per sè l'attrice. Il tenente colonnello vuole fare carriera per mezzo del ministro.
Queste sono le vere motivazioni dell'operazione che il capitano Wiesler comprenderà da subito. Neppure lui può permettersi di esprimere ciò che pensa, soprattutto su una indagine voluta per motivazioni futili.
Si coglie, dalle poche e attente frasi che gli sentiamo pronunciare, che c'è il lui un sottofondo di rettitudine e dignità. E la sua disapprovazione è vagamente accennata. Lo spettatore ancora non se ne accorge.
Wiesler esegue gli ordini. Organizza la postazione d'ascolto e ne segue personalmente la gestione quotidiana. Riportando gli accadimenti di casa nei rapporti che compilerà meticolosamente.
Sin dai primi ascolti, qualcosa colpisce il solo e grigio Wiesler. L'atmosfera di quella casa, l'umanità dello scrittore, l'amore intenso della coppia fin nella loro intimità fisica, lo toccano. In un momento in cui la casa è vuota, vi entra, si avvicina e sfiora in ginocchio il letto della coppia. La sera prima Krista Maria, dopo esser rientrata dallo squallido incontro con il ministro, chiede a Dreyman di abbracciarla. E così fanno a lungo, in silenzio. La tenerezza di questa coppia, sommersa da eventi e da una realtà in cui vivono così dura, consente loro di amarsi con dignità e rispetto.
In quella circostanza, il capitano porta con sè un libro: le poesie di Bertold Brecht. Una volta a casa, solo leggerà "Ricordo di Marie A." a voce alta

Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l'amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

Ora Wiesler è coinvolto personalemente.
Dopo qualche giorno, Dreyman riceve una telefonata che gli annuncia il suicidio del caro amico, Albert Jerga. Sconvolto, Georg prende lo spartito della "Sonata per le persone buone" e lo suona al pianoforte di casa con Krista accanto. Una volta concluso, dirà: "chi può rimanere cattivo dopo aver ascoltato, ma veramente ascoltato, una musica così?"
Wiesler sente tutto e da qui in poi il capitano comincia a provare disagio verso il suo ruolo e se stesso. Attua dei cambiamenti, piccoli all'inizio: l'episodio del bimbo, della prostita che lo soddisfa. Perdona da subito Dreyman: perchè sta lavorando per due potenti senza scrupoli ma, soprattutto perchè Dreyman è pulito. Sta dalla sua parte.
Le cose cambiano quando Dreyman decide di attivarsi. Vuole scrivere un articolo di denuncia che sarà pubblicato su Der Spiegel nella Germania dell'Ovest. Si organizza in casa e a quel punto Wiesler prepara il rapporto. Ma prima di consegnarlo al tenente colonnello succede che...

La bellezza, l'arte, la poesia presente in quella casa d'artisti hanno trovato Gerd Wiesler, nome in codice HGW XX/7. Egli coglierà tutta la bellezza che verrà in seguito, degli spiati. Diventerà anche sua.
Rifugge dallo squallore dei suoi superiori, in un modo personalissimo, una battaglia solitaria per salvare se stesso e la dignità che sente di possedere. Non solo. Scopre di cosa è fatta la bontà che ha in sè.
Il carattere di Wiesler è svelato lentamente e il cambiamento che lo muove è la profonda e inquietante (ri)scoperta di sè, dei valori personali inespressi e taciuti e dei valori universali ben più forti e potenti dell'ideologia di un partito guidato da figure di nessun valore umano.
Enrica De Luchi

Autore: Enrica De Luchi

Genere: critica cinematografica

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