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Storie di Transienda: racconto n.2 La scelta di un padre


E' giusto che per il bene di molti la vita di un singolo venga rovinata drasticamente? La domanda impone una scelta difficile da prendere ed è di fronte a questa scelta che Shirley e Robin si troveranno ad indagare. Da "Eredi" racconto n.1 di "Storie di Transienda" Shirley e Robin, fresche di università, vengono inviate dalla loro Magista, Althea, in una scuola prestigiosa per scoprire cosa turba i suoi sogni. Perché fra quelle mura si è consumato un atroce delitto? Cosa ha spinto la persona, ritenuta responsabile, a non difendersi?
Le due streghe, alle prime armi, sperimenteranno i loro poteri in autonomia. Dovranno decidere da sole che incantesimi usare e che linea adottare di fronte alle scoperte che le attendono.
Un breve racconto che nasce ancora una volta dai sogni dell'autrice.

Editore:
self

Genere: fantasy

Estratto:
Quella notte sembrava proprio fatta per gli incantesimi, luna piena che appariva e spariva fra una nube grigia e l'altra, strade deserte e suoni di uccelli notturni nel parco vicino al loro appartamento.
Nell'esercitare i suoi poteri, Robin divenne, se era possibile, ancora più affascinante, mentre qualcosa nei suoi occhi verdi scintillava facendola apparire terribilmente letale. Con Shirley unita emotivamente a lei, Robin rintracciò la mente addormentata del piccolo Sean Hillard. Scavò nei reconditi della sua memoria, in modo da portare alla luce le immagini di cui le due streghe avevano bisogno per ricostruire la storia delle morti avvenute al St. Patrick.
Sentirono il piccolo che lottava nel mondo dei sogni per impedire che quei ricordi tornassero, ma la strega era forte, appoggiata da Shirley, e presto poterono assistere a quello che il bambino aveva visto la sera di un mese fa.
Sean aveva finito l'allenamento di baseball nel tardo pomeriggio. Il sole era calato da un'ora quando entrava nell'istituto per raggiungere suo padre nell'ufficio della presidenza. Stranamente, là, non lo aveva trovato. Una brutta angoscia infantile si era impossessata di lui, mentre ispezionava la scuola per trovare suo padre. Dopo tanto cercare si fece coraggio e scese nello scantinato. Il posto era lugubre e umido, ma una luce in fondo alle scale lo spinse ad andare avanti. Un urlo di rabbia e dolore gli fece drizzare i peli del corpo.
- Cosa ho fatto! – la voce era quella del padre e Sean convinse le sue gambe a scendere fino in fondo.
Suo padre era in piedi in mezzo ad una stanza dello scantinato. Aveva mani e braccia coperte di sangue, il viso stravolto dall'orrore e ai suoi piedi il corpo senza vita di una ragazza dai folti capelli castani e gli occhiali sul naso.
In un turbine di ricordi suo padre si era voltato e l'aveva visto. Gli aveva gridato di fermarsi, che non era come sembrava, di non lasciarlo solo.
Stravolto, sudato e tremante Sean era tornato a casa correndo come un dannato che aveva il carro di Satana alle calcagna.

Acquisto:
cartaceo:
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ebook:
http://www.amazon.it/gp/product/B00KZ0L8QU?keywords=maria thea chiodinoeqid=1442164091eref_=sr_1_6esr=8-6




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