TIMBUCTU
Da Lilliput a Macondo ci sono sempre stati dei paesi immaginari che ci hanno fatto sognare o perlomeno ci hanno trasportato in un mondo fantastico. Poi, ci sono dei posti realmente esistenti che stanno in bilico tra il reale il fantastico. Uno in particolare che solletica l’immaginario collettivo è TIMBUCTU!
Citato nel celebre film di animazione “Gli Aristogatti”, dove il perfido maggiordomo viene imballato e spedito a Timbuctu (magari adesso lo si spedirebbe al Polo Sud..), al più recente “Notting Hill” ove Julia Roberts dice a Hugh Grant :-.. Domani ci saranno foto tue su tutti i giornali da qui a Timbuctu..-, il nome di questa esotica città evoca da sempre un bel po’ di mistero sulla sua esistenza reale!
Non è una notizia dell’ultima ora ma Timbuctu esiste per davvero! E se qualcuno non lo sapesse è nel Mali ma non ne è nemmeno la capitale. Sin dal medioevo questa città ha stuzzicato non pochi esploratori ad imbarcarsi in difficili e audaci spedizioni (non sempre andate a buon fine..) sull’onda di intricate e favolose storie (con relativi favolosi tesori..) che provenivano rocambolescamente dal continente nero.
Se proprio non riuscite ad andarci personalmente a sfatarne un po’ il mito ma vorreste conoscere meglio questo posto impregnato di storia vi consiglio:
TIMBUCTU di Marco Aime. L’autorevole scrittore di questo libro la analizza a 360°. Ne esce una sorta di “guida” moderna, assolutamente attuale, ma anche perfettamente storica, intessuta di particolari e scritta con luce poetica offuscata da un po’ di sabbia sospesa nell’aria .. la sabbia del tempo di una città senza tempo.. sabbia che conserva l’alone di mistero dei suoi antichi racconti di un passato fastoso..
Freya


