TRA GLI SCEICCHI IN BATMOBILE
Da -..CHE CI FACCIO QUI?- Rubrica su Libera il Libro a cura di Freya
Carissimi i miei fedelissimi: eccomi qua!
Inizio questa specie di “rientro” con sentite scuse. Mi scuso di non essere stata (ahimè) sempre di parola quando all’inaugurazione di questa rubrica vi davo appuntamento ogni quindici giorni! Purtroppo sono C.F.M (Cause di Forza Maggiore).
Non vi prometto che da adesso in poi ci “vedremo” regolarmente, potrebbe succedere che vengano pubblicati dei post anche ravvicinati, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, per cui: buttate ogni tanto l’occhio sull’home-page del sito per vedere se trovate l’omino-Mary Poppins!
Gli ultimi viaggi che ho fatto sono stati tutti verso una direzione (o quasi..) : medio-oriente. Lo confesso spudoratamente; mi affascina. Sono stata molto contenta, già nei primi viaggi, di scoprire un medio-oriente piuttosto diverso da come me lo immaginavo o meglio da come lo presentavano (e lo presentano..) i media e cioè quasi sempre estremizzato in quasi tutte le cose che lo riguardano. Ho avuto modo di osservare come il giovane mondo islamico (fatto di studenti, di giovani o meno..) voglia stare “up-date” con il mondo occidentale nei più svariati settori tramite internet (chi può..) o alla peggio con la tv che “passa” in quel determinato paese. Comunque sia; nessuno vuol star completamente al di fuori dal sapere cosa succede al mondo occidentale!
Di cosa sto parlando? Sto parlando di influenze (non stagionali eh..)! Come l’occidente influenzi nelle mode (musica, moda, cinema, tv, ecc, ecc…) il medio oriente.
La gente di Amman ma anche e soprattutto giovanissime famiglie di 5-6-7 componenti con genitori appena adolescenti; vive di notte. Escono dopo le dieci di sera con tutta la tribù di figli piccoli e piccolissimi al seguito, carichi come muli di tutto quanto necessiti loro (pannolini, biberon, giochi, e molto altro..) per andare in locali a ballare, ascoltare musica, giocare a lotterie locali o navigare su internet. Non importa se la musica è assordante e il locale pieno di fumo, probabilmente i pargoli si adattano quasi subito..
Un anno dopo, passeggiando per la medina di Tripoli, sbirciando dentro ad un bugigattolo stracolmo all’inverosimile di collane, pietre, libri, vasi, oggettistica varia (sepolta da un discreto strato di polvere..) tanto da non vedere quasi il titolare che si confondeva tra gli oggetti, scorsi una serie di foto appiccicate al bordo dello scaffale che reggeva migliaia di oggetti e oggettini in un ipnotico caleidoscopio! Tra le foto che ricordo bene, un paio mi lasciarono alquanto basita. In entrambe c’era il titolare, una con l’allora nostro presidente del consiglio D’Alema e nell’altra con Lionel Richie. Capperi! La cosa mi fece un po’ sorridere.. Un tugurio di 4 metri x 4, apparentemente non diverso da altri, aveva suscitato l’interesse e aveva visto il passaggio di personaggi così celebri! Qualcosa evidentemente mi sfuggiva..
Meditai poi, a casa, ed emerse tra le altre cose, come fossero “lievitati” a dismisura, finanziariamente parlando, gli Emirati Arabi, apoteosi dell’occidentalizzazione del ricco commercio. Quel qualcosa continuava a ronzarmi in testa sempre più. Cos’era? Da tutto ciò che avevo visto e vissuto a Tripoli, Amman o a Nazareth, a qualsiasi livello sociale, c’era un comune intento di adattare i modelli occidentali al proprio contesto sociale e familiare. Le conseguenze sono tutt’ora in atto e lascio al tempo e a chi è più competente di me a trarre le eventuali conclusioni.
Su tale argomento consiglio due libri che trattano l’argomento in modo abissalmente diverso ma entrambi ECCEZIONALI:
TRA GLI SCEICCHI IN BATMOBILE di Richard Poplack.
Un viaggio pop nel medio oriente sconosciuto. L’autore attraversa, in due anni, sedici nazioni e fa centinaia di incontri di tutti i generi, senza esclusioni, e si cura di descriverceli “per bene”. Minuziosamente descrittivo, talvolta esilarante, sguaiato, eccessivo, ma probabilmente il più completo e realistico libro che sia stato scritto sul medio oriente anche nel più esteso senso geografico!
UN MONDO CHE NON ESISTE PIU’ di Tiziano Terzani
Un stupendo ed intenso libro fotografico, in bianco e nero o forse “seppia”, di un giornalista/scrittore che personalmente mi incanta l’anima.. I commenti e le descrizioni sono da soli un poetico “libretto” dello stesso Tiziano e sono un a cura di Folco Terzani che ha avuto il difficilissimo (e probabilmente gravoso) compito di scegliere tra migliaia e migliaia di foto di una fantastica ma reale vita-viaggio di cui anche lui ha fatto parte. Struggente.

Sono sempre molto affascinanti i tuoi commenti che un pò fanno viaggiare con la fantasia ed immaginare persone, paesaggi o negozietti ed oggetti.. magari prima o poi ci parlerai anche di un tuo prossimo libro
(che non vedo l’ora di leggere..). Grazie per queste “perle”. Al prossimo post allora!
Carissima Marina, ti ringrazio innanzitutto delle tue supergentili ed incoraggianti parole.
Vorrei precisare una cosa.. Devi sapere che la mia piccola rubrica, nata per ferma convinzione e gentile richiesta alla sottoscritta della redattrice (Alessandra), non ha certo la pretesa di “lanciarmi” come scrittrice
“CHE CI FACCIO QUI” è fatta di pensieri, riflessioni, meditazioni che ho fatto sì durante i miei viaggi ma anche semplicemente considerazioni che mi capita di fare in determinati momenti, anche nella “vita ordinaria”, e che, come accennavo all’apertura della rubrica (1° post del 21 marzo 2010), come base di argomento abbiano comunque “il viaggio”, nel senso più esteso del termine.
In fondo la vita stessa è un viaggio; tutto è in perenne movimento e tutti, che ne siamo consapevoli o meno, siamo alla ricerca di qualcosa… che a volte troviamo, o ci illudiamo di aver trovato mentre poi si scopre che quella cosa non era ciò che cercavamo ..e allora?? .. allora si riparte, sempre fiduciosamente alla ricerca.. Ma questo non deve sembrare un inutile errare; tutto serve, anche quello che sul momento ci può sembrare infruttuoso….
Ti ringrazio ancora e colgo l’occasione di augurare un meraviglioso 2011 e te a tutti i frequentatori di LIBERA IL LIBRO!
Freya
Cara Freya,
proprio oggi riflettevo sul fatto che, se dovessi fare un viaggio ora, sceglierei probabilmente il Medio oriente, magari la Terra santa, che mi attira molto, ma , perchè no, anche la Siria o altro.Al primo posto, comunque, metterei Gerusalemme e Tel Aviv (e dintorni), luoghi che mi incuriosiscono molto per la ricchezza culturale, religiosa, storica e artistica, ma anche per le loro contraddizioni. Un vero crocevia tra oriente e occidente, la vera culla delle nostre più profonde tradizioni! Grazie quindi per i tuoi preziosi suggerimenti nonchè suggestioni. E’ bello che sentiamo le stesse cose…a presto, Lucia