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Un incontro d’AmorE


Perché spezzare un fiore mentre sta nascendo?

Erano trascorsi solo nove giorni da quando Sofia e Marcello si erano dati il primo bacio… si erano dichiarati eterno amore, che accadde un evento del tutto inaspettato.
Sofia comunica a Marcello che non è più possibile che si vedano: «Noi due non possiamo più né vederci né sentirci». Lui la implora di incontrarlo ma lei è irremovibile.
Marcello è in preda alla disperazione, per tutta la notte cerca, invano, di mettersi in contatto con lei mentre vaga per le strade della città.
Non riesce a trovare alcun nesso logico. Quale motivo può spingere una donna, innamoratissima, ad allontanarsi dall'uomo al quale ha dichiarato eterno amore, e dal quale riceve un amore estatico di rara intensità?
Marcello saprà, solo dopo, "chi ha spezzato quel fiore", chi li ha divisi.
La mano che osò fare un tale gesto fu quella di Viviana, la sorella maggiore di Sofia. Viviana, grazie al suo forte ascendente sui genitori, riesce ad ottenere una vera e propria reclusione per l'inerme Sofia, costretta non solo a vivere lontana dal suo Marcello, ma anche a subire angherie ignobili. Viviana, infatti, superando ogni immaginazione, obbligherà Sofia a "ritornare" sul vecchio sentiero della sua vita.
Questo appena raccontato è l'episodio centrale del romanzo, da cui si snodano tutte, o quasi, le vicende dei due innamorati.
Un incontro d'AmorE è un romanzo d'amore, di libertà e di lotta. Quest'ultimo argomento diventa, in questa storia, propedeutico agli altri due. Sofia e Marcello si ritrovano a lottare, loro malgrado, contro i pregiudizi, le convenzioni sociali e i retaggi culturali che emettono, quasi sempre, sentenze senza possibilità di appello.

Editore:
Arduino Sacco

Genere: Narrativa (contemporanea)

Estratto:
Primo estratto

È una serata molto fredda, Sofia è tutta imbacuccata… indossa un piumino che la avvolge fin quasi ai piedi, intorno al collo unampia sciarpa nera.
Sofia esce dallauto, Marcello non la vede da tantissimo tempo, sincanta a guardarla… quei movimenti, quel sorriso, quegli occhi.
«Sofia prima di andare verso Marcello si toglie la sciarpa, la lancia sul sedile ma ne lascia, involontariamente, un lembo fuori che s´incastra nella chiusura della portiera. La riprende per poggiarla di nuovo e ... e lei si muove con la grazia di sempre, mentre il vento le scompiglia i bellissimi capelli ondulati. Marcello la osserva esterrefatto, lei danza mentre muove quei pochi passi, il suo volto emana una luce abbagliante, è sorridente e non stacca lo sguardo da lui.»

Sofia entra in auto, è tremolante dal freddo, si abbarbica al collo di Marcello, lo abbraccia con tutto il vigore possibile e lui la ricambia con eguale intensità.
«Lasciati guardare… oh! Quanto tempo, quanto tempo è passato, non vedo il tuo viso da uninfinità di tempo, posso accarezzarlo. Ti ho ritrovata.»
«Sei bellissimo Marcello.»
Intanto gli accarezza ogni parte del viso… il naso, gli occhi, le guance, le orecchie, la bocca, passa la sua mano vellutata fra i capelli di Marcello, viene ipnotizzata dai suoi lucenti occhi azzurri che oggi risplendono grazie a unenergia aggiunta.
«Sofia, oggi abbiamo gettato un ponte lungo tre mesi» ribadisce Marcello.
I due innamorati si guardano incantati, sono luno di fronte allaltra a distanza di pochi millimetri, le loro labbra si sfiorano, i loro corpi fremono voluttuosi di fondersi ma rimangono lì immobili, pietrificati. Intorno a loro imperversa una bufera di vento frammisto a pioggia che sembra far riecheggiare la bufera metaforica che li ha colti di sorpresa tre mesi prima. Questa sorta di tempesta è ora così presente per dare lultimo saluto o per rammentare che può scatenarsi nuovamente sotto altre forme? Il timore del domani attanaglia le tormentate menti dei due amanti.
«Marcello, cosa accadrà a noi due?»
«Pensiamo alloggi, riusciremo a pensare anche al domani.»
A rompere questunione che li fonde e li trasporta a riflettere con profondità sulla loro vita è lo squillare del cellulare di Sofia… è Roberto che la cerca. Lei, per tema di domande cui non può rispondere, lo lascia squillare.
«Devo andare.»
«No, rimani con me, il tuo posto è accanto a me esattamente come il mio è accanto a te, non lasciarmi.»

Secondo estratto

L'uno si incammina nel senso opposto all'altra, ad ogni passo in avanti si voltano a guardarsi, tra tutta quella gente diventa man mano sempre più difficile scorgersi, poi, d'improvviso, quando ormai sono molto distanti, si fermano di colpo, comunicano mediante i loro occhi.
I due amanti incominciano a muoversi l'uno verso l'altra, accelerano il passo e si ritrovano di nuovo stretti in un avvolgente abbraccio.
Marcello le tiene il colletto del cappotto per proteggerla dal vento che aumenta sempre di più.
Un ultimo abbraccio, un ultimo tenero bacio, lasciarsi è straziante, si tengono ancora con le punte delle dita, poi anche quelle si staccano, fanno qualche passo ma Sofia lo chiama di nuovo:
«Marcello… Marcello non lasciarmi, non andar via da me».
Si abbracciano di nuovo, è solo a questo punto che Sofia gli confessa un rituale che lo vede protagonista.

Acquisto:
Il libro è reperibile sul sito della casa editrice: http://www.arduinosacco.it, sui siti web quali http://www.deastore.com, http://www.ibs.it, http://www.unilibro.it, http://www.leggere.it, http://www.libreriauniversitaria.it, http://www.librerie.it
e richiedibile presso le librerie.




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